I LUOGHI DELLA SPERANZA
"A Einsieldeln nel cuore della Svizzera una Madonna Nera fra il verde delle Alpi"

di Francesco Viganò

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.70- 1/02)

Nella Svizzera centrale, fra i laghi di Lucerna e di Zurigo, a 800 metri d'altitudine, in una vallata costellata di boschi e praterie e, d'inverno, di importanti impianti sciistici, c'è Einsiedeln, un antico borgo con quasi ottomila abitanti che fa da corona a uno dei più famosi santuari dell'Europa centrale.
Ci si arriva con un'ora di viaggio, in auto o in treno, da Zurigo, da San Gallo o da Lucerna.
Ogni anno Einsiedeln ospita una moltitudine di pellegrini e amanti dell'arte che visitano la chiesa-abbazia, il più importante edificio in stile barocco nel nord delle Alpi.
Il monastero venne costruito sul luogo della cella ove viveva Meinrado, un monaco eremita, più tardi canonizzato, qui ucciso da due briganti nell'anno 861. San Meinrado spinto dal desiderio di pregare in solitudine, si era ritirato in questa valle alpina intorno all'anno 828 portandovi la devozione alla Madonna, poi nota come "Unsere liebe Frau von Einsiedeln".
Il 14 settembre 948 il vescovo Corrado di Costanza consacrò la prima chiesa in onore della Madonna, un edificio che racchiudeva la cella di San Meinrado trasformata in cappella.
Fra il X ed il XIII secolo Einsiedeln divenne centro spirituale e intellettuale e dopo il XIII secolo, col diffondersi di notizie di miracoli avvenuti vicino alla cella di San Meinrado, anche meta di pellegrinaggi sempre più numerosi.

Le occasioni per i pellegrini
Grande folla arriva da ogni cantone della Svizzera soprattutto quando la festa detta della "consacrazione", il 14 settembre, cade di domenica.
Ai piedi della "Madonna nera" gli appuntamenti dei pellegrini, oltre che per la "consacrazione", sono il 14 luglio per la "festa della Madonna di Einsiedeln" ed il 15 agosto per l'Assunta.
Una particolarità del culto mariano in Einsiedeln è indubbiamente il canto solenne della "Salve Regina" intonato dai frati benedettini ogni giorno dopo il Vespro delle ore 16 fin dal 1548.

Il grande monastero di Einsiedeln
Nel monastero che sorge accanto all'abbazia vivono oggi quasi duecento monaci fra sacerdoti, professi e conversi anche se buona parte di loro sono poi impegnati altrove, specialmente in istituti e scuole in Svizzera ed all'estero.
Il monastero è un monumentale quadrilatero da cui svettano le due caratteristiche torri campanarie della stupenda abbazia. La navata centrale, tutta stucchi e decorazioni in oro, gli altari, gli affreschi e le statue sono opere di valenti artisti come la stessa effige della "Madonna nera", alta 119 centimetri, la quale, poiché annerita dal fumo delle candele nella piccola cella di San Meinrado, venne dipinta di nero nel corso di un restauro. In occasione dei grandi pellegrinaggi e nei mesi di luglio e agosto si svolgono in Einsiedeln importanti eventi culturali: concerti vocali e d'organo, incontri e dibattiti.

A "Grafika" collezionisti da tutta Europa
Ogni anno, nel secondo week end di ottobre, si svolge qui una speciale mostra-mercato di stampe denominata "Grafika" che attira frotte di specialisti, appassionati, esperti e collezionisti di mezza Europa. Non va dimenticato infatti che lo "scriptorium" dell'abbazia di Einsiedeln è noto per i volumi qui composti fra il X ed il XII secolo.
Circa tredicimila manoscritti sono conservati nell'antica libreria insieme a molti incunaboli originari dalla Svizzera e da altri paesi. La libreria dispone oggi di 140 mila volumi relativi al tutto il campo del sapere umano.

I cavalli della Madonna
Una curiosità di Einsiedeln è che qui viene rigorosamente applicata la regola benedettina secondo la quale tutti i beni di consumo devono essere prodotti dal convento stesso. Agricoltura e artigianato sono ancora oggi base sicura per l'economia dell'abbazia la quale vanta fin dal XV secolo una importante scuderia con cavalli noti anche in Italia come "i cavalli della Madonna".

 

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