(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.70-
1/02)
Nella Svizzera centrale, fra i laghi di Lucerna e di Zurigo, a
800 metri d'altitudine, in una vallata costellata di boschi e praterie
e, d'inverno, di importanti impianti sciistici, c'è Einsiedeln,
un antico borgo con quasi ottomila abitanti che fa da corona a uno
dei più famosi santuari dell'Europa centrale.
Ci si arriva con un'ora di viaggio, in auto o in treno, da Zurigo,
da San Gallo o da Lucerna.
Ogni anno Einsiedeln ospita una moltitudine di pellegrini e amanti
dell'arte che visitano la chiesa-abbazia, il più importante
edificio in stile barocco nel nord delle Alpi.
Il monastero venne costruito sul luogo della cella ove viveva Meinrado,
un monaco eremita, più tardi canonizzato, qui ucciso da due
briganti nell'anno 861. San Meinrado spinto dal desiderio di pregare
in solitudine, si era ritirato in questa valle alpina intorno all'anno
828 portandovi la devozione alla Madonna, poi nota come "Unsere
liebe Frau von Einsiedeln".
Il 14 settembre 948 il vescovo Corrado di Costanza consacrò
la prima chiesa in onore della Madonna, un edificio che racchiudeva
la cella di San Meinrado trasformata in cappella.
Fra il X ed il XIII secolo Einsiedeln divenne centro spirituale
e intellettuale e dopo il XIII secolo, col diffondersi di notizie
di miracoli avvenuti vicino alla cella di San Meinrado, anche meta
di pellegrinaggi sempre più numerosi.
Le occasioni per i pellegrini
Grande folla arriva da ogni cantone della Svizzera soprattutto quando
la festa detta della "consacrazione", il 14 settembre,
cade di domenica.
Ai piedi della "Madonna nera" gli appuntamenti dei pellegrini,
oltre che per la "consacrazione", sono il 14 luglio per
la "festa della Madonna di Einsiedeln" ed il 15 agosto
per l'Assunta.
Una particolarità del culto mariano in Einsiedeln è
indubbiamente il canto solenne della "Salve Regina" intonato
dai frati benedettini ogni giorno dopo il Vespro delle ore 16 fin
dal 1548.
Il grande monastero di Einsiedeln
Nel monastero che sorge accanto all'abbazia vivono oggi quasi duecento
monaci fra sacerdoti, professi e conversi anche se buona parte di
loro sono poi impegnati altrove, specialmente in istituti e scuole
in Svizzera ed all'estero.
Il monastero è un monumentale quadrilatero da cui svettano
le due caratteristiche torri campanarie della stupenda abbazia.
La navata centrale, tutta stucchi e decorazioni in oro, gli altari,
gli affreschi e le statue sono opere di valenti artisti come la
stessa effige della "Madonna nera", alta 119 centimetri,
la quale, poiché annerita dal fumo delle candele nella piccola
cella di San Meinrado, venne dipinta di nero nel corso di un restauro.
In occasione dei grandi pellegrinaggi e nei mesi di luglio e agosto
si svolgono in Einsiedeln importanti eventi culturali: concerti
vocali e d'organo, incontri e dibattiti.
A "Grafika" collezionisti da tutta Europa
Ogni anno, nel secondo week end di ottobre, si svolge qui una speciale
mostra-mercato di stampe denominata "Grafika" che attira
frotte di specialisti, appassionati, esperti e collezionisti di
mezza Europa. Non va dimenticato infatti che lo "scriptorium"
dell'abbazia di Einsiedeln è noto per i volumi qui composti
fra il X ed il XII secolo.
Circa tredicimila manoscritti sono conservati nell'antica libreria
insieme a molti incunaboli originari dalla Svizzera e da altri paesi.
La libreria dispone oggi di 140 mila volumi relativi al tutto il
campo del sapere umano.
I cavalli della Madonna
Una curiosità di Einsiedeln è che qui viene rigorosamente
applicata la regola benedettina secondo la quale tutti i beni
di consumo devono essere prodotti dal convento stesso. Agricoltura
e artigianato sono ancora oggi base sicura per l'economia dell'abbazia
la quale vanta fin dal XV secolo una importante scuderia con cavalli
noti anche in Italia come "i cavalli della Madonna".