I LUOGHI DELLA SPERANZA
"La Madonna del Rosario di Pompei"
di Francesco L. Vigano'

Pompei detiene con Loreto il primato di pellegrinaggi ai santuari mariani. Ma mentre Loreto con la sua Santa Casa conta più di sette secoli di vita Pompei è al tempo stesso il più famoso ed il più recente fra i luoghi dedicati alla Vergine.
La sua storia è legata alla conversione di un avvocato napoletano , Bartolo Longo (1841-1926),il quale, abbracciata la fede cristiana, iniziò nel 1875 a diffondere la pia pratica della recita del Rosario.
Bartolo Longo, proclamato beato nel 1980, diede avvio alla recita quotidiana del Rosario in una cappella che sorgeva nella zona degli scavi archeologici dell'antica Pompei ma subito si impegnò per la costruzione di un santuario dedicato alla Vergine del Rosario sorto nel giro di pochi anni. Nei primi decenni di questo secolo il santuario venne ampliato ed a questi si aggiunsero alcuni edifici per istituti assistenziali.
Singolare la storia del quadro venerato in questo santuario, una Madonna con il Bambino raffigurati mentre offrono le corone rispettivamente a santa Caterina e a san Domenico. Il dipinto era a Napoli, custodito in casa di una religiosa suor Concetta Dell'Itala. Bartolo Longo nonostante una iniziale delusione per il suo pessimo stato di conservazione lo volle portare nella sua chiesetta presso gli scavi di Pompei. Era il 13 novembre 1875. Dopo un primo maldestro restauro il quadro venne collocato nel santuario e solo novant'anni dopo, nel 1965, al termine di un paziente restauro ed alcuni studi effettuati a Roma rivelarono la sua appartenenza alla scuola di Luca Giordano. La venerata immagine della Madonna del Rosario venne nello stesso anno solennemente incoronata in San Pietro da papa Paolo VI.
Un'altra immagine della Madonna, Regina della Pace, spicca sulla parte centrale della facciata del santuario. Si tratta di una statua alta più tre metri in marmo di Carrara, opera dello scultore Gaetano Chiaromonte.
La facciata del santuario di Pompei è divisa in due fasce, l'inferiore in stile ionico, la superiore in stile corinzio al cui centro si apre la Loggia Papale. Attraverso tre grandi arcate si accede ad un portico sul quale si aprono i tre portali del tempio. Alla sinistra del santuario il caratteristico campanile diviso in cinque piani ed alto 80 metri con in cima una gigantesca croce in bronzo. Agli angoli del terzo ripiano quattro angeli in bronzo mentre in una nicchia del quarto ripiano spicca il bianco marmo di Carrara di una statua del Sacro Cuore.
Marmi dei Pirenei sono stati invece usati per il grande altare maggiore che ha sul davanti due angeli in bronzo e sopra la mensa sei testine d'angelo in bronzo, tutte opera di Salvatore Cepparulo. Sopra l'altare il venerato quadro con l'immagine della Madonna del Rosario.

I DINTORNI
Oltre alla zona degli scavi dell'antica Pompei e della vicina Ercolano sepolte dall'eruzione del Vesuvio nell'anno 79 è di rigore una visita a Napoli, famosa e stupenda città dominata dal Vesuvio, uno dei più importanti vulcani d'Europa. Napoli è nota al mondo per i suoi tesori artistici, per le testimonianze del suo passato che ne fanno, insieme alle bellezze naturali, un ineguagliabile centro turistico. Meritano di essere visti il Palazzo Reale, Castel dell'Ovo, il Maschio Angioino, il Museo e le Gallerie nazionali di Capodimonte, il teatro San Carlo, il Duomo ove si venera il sangue del patrono, San Gennaro. Una escursione interessante è quella verso il santuario della Madonna dell'Arco meta del tradizionale pellegrinaggio dei napoletani il Lunedì di Pasqua.
Un itinerario intorno al golfo di Napoli tocca località famose come Castellamare, Sorrento, Positano, Amalfi, Capri ed Ischia


COME ARRIVARCI.


AUTO. Da nord o da sud con l'Autostrada del Sole, uscita a Napoli (a 24 km.) e poi superstrada fino a Pompei.
TRENO. Alla stazione di Napoli Centrale treni per Pompei oppure, sempre da Napoli Centrale accesso alla Circumvesuviana per Pompei-Villa dei Misteri.
AEREO o NAVE. Napoli Capodichino è collegato con i maggiori aeroporti italiani con voli Ati e Meridiana. Al porto di Napoli, uno dei più importanti del Mediterraneo, fanno scalo numerose linee marittime internazionali.

ALCUNE DISTANZE

Pompei dista 24 km. da Napoli, 240 km. da Bari, 620 km. da Bologna, 510 km. da Firenze, 790 km. da Milano, 710 km. da Palermo, 240 km. da Roma, 815 da Torino, 770 km. da Venezia.

LO SHOPPING

Sulla piazza antistante il Santuario sono numerose le bancarelle con i tradizionali ricordi e rosari insieme ai prodotti dell'artigianato locale. Da non dimenticare che la vicina Torre del Greco è la capitale mondiale del corallo lavorato. Anche nei negozi di Pompei si possono trovare spille, orecchini, collane, anelli e cammei anche di pregevole fattura ed a prezzi accessibili. Dalla scuola di Capodimonte arrivano le artistiche ceramiche e porcellane apprezzate in tutto il mondo per la loro squisita lavorazione.

MANGIARE E DORMIRE

La cucina napoletana è davvero ricca: la tradizionale pizza, calzoni, ziti e rigatoni al ragù, cannelloni ripieni, spaghetti o vermicelli alle vongole, minestra maritata di maiale e cavoli, zuppa di pesce, frittura del golfo, mozzarella in carrozza, zucchini a scapece, mozzarelle, scamorze, provoloni, sfogliatelle, pastiera napoletana, zeppoli, taralli e casatielli. Fra i vini il rosso Gragnano e il bianco Solopaca.
Ristoranti rinomati a Pompei sono Il Principe e Zi'Teresa, alberghi qualificati sono il Grand Hotel Rosario, il Villa Laura e l'Europa.

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