(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
49 - 1/99)
Il Santuario di Loreto con la cupola di Giuliano da Sangallo,
il campanile del Vanvitelli, le sue mura fortificate è
da secoli il punto di riferimento spirituale per milioni di pellegrini,
meta ogni anno di mille treni bianchi, quelli degli ammalati e
della miriade di volontari che li accompagnano.
Loreto, una cittadina di 11 mila abitanti, è nelle Marche,
in provincia di Ancona, sulla strada fra Recanati e Portorecanati,
a 125 metri sul livello del mare.
D'inverno la temperatura non scende mai sotto lo zero e d'estate
non supera i 25 gradi. Un clima mite e rari giorni di vento e
di pioggia fanno di questo santuario una importante meta di pellegrinaggi
in tutte le stagioni.
Il santuario conserva al suo interno la Santa Casa, una stanza
lunga mt 9,52,larga metri 4,10 ed alta metri 4,30 coperta oggi
all'esterno da un rivestimento marmoreo ideato dal Bramante ai
primi del Cinquecento e realizzato poi dal Sansovino, da Sangallo
il Giovane e da altri sommi maestri del Rinascimento.
La casa di Maria a Nazareth era costituita da due parti: una grotta
scavata nella roccia, tuttora venerata sotto la basilica dell'Annunciazione
in Terra Santa, e una casa in muratura che era davanti a questa
grotta e che la tradizione dice sia stata trasportata a Loreto
il 10 dicembre 1294.
Recenti ritrovamenti durante alcuni scavi archeologici hanno confermato
questa data, successiva all'anno 1291 quando i Crociati, con la
perdita del porto di San Giovanni d'Acri, cessarono la loro influenza
sulla Palestina.
Le pietre di questa parte della casa di Maria furono prima trasportate
in Illiria (attuale Albania) e poi su un colle nei pressi di Recanati
ove sorgeva un bosco di lauri, da cui Laureto e poi Loreto.
I milioni di pellegrini che in sette secoli si sono avvicendati
davanti a questa casa hanno venerato una insigne reliquia, simbolo
dell'incarnazione del Verbo, pietre testimoni delle parole dell'arcangelo
Gabriele alla Madonna: "Ti saluto o piena di grazie...tu
concepirai un figlio lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù"
come lo ricorda Luca nel suo vangelo.
Sin dai primi anni del XIII secolo la Santa Casa è la "Casa
dei miracoli". Già lo sottolineava in un suo documento
papa Gregorio XI nel 1375: "...per i molti miracoli che l'Altissimo
si degna di mostrare nella chiesa della Beata Maria di Loreto
vi accorre una grande moltitudine di fedeli".
La costruzione del santuario si deve, nel 1469, alla iniziativa
di papa Paolo II. Il progetto venne elaborato a realizzato da
architetti come Giuliano da Maiano, il Bramante e Giuliano da
Sangallo che ne realizzò la suggestiva cupola.
Sulla facciata della basilica tre porte in bronzo ricordano quelle
del Ghiberti a Firenze, l'interno, lungo 93 metri e largo più
di 60, è fatto in modo che l'occhio vada subito alla Santa
Casa, il monumento che spicca sotto la grande cupola ai cui piedi
ci sono le sagrestie intitolate ai quattro evangelisti e il gioco
complicato di nove absidi. Ai primi del Cinquecento su disegno
del Bramante venne realizzato il Palazzo Apostolico che circonda
per due terzi la piazza della Madonna al cui centro spicca l'armoniosa
fontana di Carlo Maderno (inizio sec. XVII).All'uscita del santuario
ci si immette sulla destra in un corridoio che porta alla sala
del Tesoro o del Pomarancio, voluta da papa Clemente VIII per
raccogliervi i doni fatti da re e principi alla Santa Casa. Al
piano superiore del Palazzo Apostolico c'è il museo-pinacoteca
, con inestimabili tesori d'arte: arazzi, quadri, ceramiche, ex
voto, commoventi testimonianze del prestigioso passato del santuario.
A Loreto si vive davvero lo spazio temporale che il Papa ha definito
"grande avvento" verso l'inizio del terzo millennio
dell'era cristiana. Duemila anni or sono Maria, una ragazza di
Nazareth in Galilea pronunciava il suo "si" dopo l'annuncio
dell'arcangelo Gabriele. La Santa Casa di Loreto celebra per antica
tradizione la casa di Maria a Nazareth e per i credenti rievoca
il mistero dell'incarnazione di Gesù, dell'incontro di
Dio con l'uomo. Questa casa sarebbe stata miracolosamente trasportata
prima presso Fiume in Dalmazia e poi su un colle in vista del
mare, Loreto. Ai primi anni del XIV secolo risalgono le prove
documentali del culto e della venerazione verso questa chiesa
mariana, già importante centro di pellegrinaggi, ma è
nel XVI secolo che il sacello della Santa Casa subisce la trasformazione
con la quale giunge fino a noi. Papa Giulio II affida al Bramante
lo studio del progetto del rivestimento marmoreo opera poi di
Andrea Sansovino e di Antonio da Sangallo il Giovane. Il Sansovino
è lo scultore che realizza il maggior numero di quadri
del rivestimento marmoreo fra il 1518 ed il 1522.La devozione
mariana che prende molto sviluppo dopo il Concilio di Trento trova
in Loreto il più singolare centro religioso proprio perché
qui si venera la casa della Vergine Maria, la casa dove nacque
e dove ricevette l'annuncio della sua divina maternità.
Luca Signorelli, Melozzo da Forlì e Pellegrino Tibaldi
lasciano in questa basilica le più alte testimonianze della
loro arte. La decorazione della sacrestia e della cupola è
opera di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio e quasi contemporanea
all'opera di questo artista è la fusione del battistero
e dei portali bronzei della chiesa affidate ad artisti della vicina
Recanati. Il portale settentrionale, inaugurato nel 1597, ospita
le formelle di Tiburzio Vergelli, quello meridionale, cominciato
da Antonio Calcagni nel 1590 fu ultimato alla sua morte da Tarquinio
Iacometti e Sebastiano Sebastiani nel 1600. Fra gli anni 1590
e 1610 venne completata la realizzazione del portale centrale,
con formelle di Antonio Lombardi e dei fratelli Pietro, Paolo
e Giacomo. I battenti delle porte minori offrono una breve catechesi
sulla storia della salvezza a partire dalla "creazione di
Adamo" (prima formella a sinistra in alto della porta nord)
fino all'episodio di "Ester davanti al re Assuero" (ultima
formella in basso a destra della porta sud).La porta centrale
del santuario lauretano è tutta una preparazione spirituale,
un solenne invito per i pellegrini a meditare sul mistero dell'Incarnazione.
E' un capolavoro di scultura ed oreficeria rinascimentale, animato
da grandi effetti pittorici e completato da un repertorio inesauribile
di motivi decorativi.
La parte frontale della basilica è tutta in conci di pietra
d'Istria che costituiscono essi stessi elementi strutturali della
facciata integrandosi con la muratura retrostante, preesistente
alla struttura in pietra con paramento costituito da mattoni.
CUCINA E CANTINA
La cucina di Loreto è quella marchigiana caratterizzata
dai profumi e sapori di salvia, rosmarino, basilico. Fra le specialità:
i passatelli, lo stoccafisso all'anconetana e le olive all'ascolana,
il pollo o il coniglio "in putacchio" cioè con
un trito di aglio e rosmarino soffritto in olio. La cucina di
mare è prerogativa della vicina Portorecanati. Fra i vini
si consiglia il Rosso Conero e il Verdicchio, un bianco asciutto
adatto al pesce. Numerosi i ristoranti e le trattorie tipiche
con prezzi abbastanza accessibili.
I dintorni di Loreto
Loreto è sulla strada fra Recanati e il suo antico porto
voluto da re Federico II nel 1228. Oggi Portorecanati (5 km. da
Loreto) è una cittadina che vanta un'ottima spiaggia lungo
la Riviera del Conero, il Castello Svevo e la Pinacoteca Moroni
con opere di Salvatore Rosa, Luca Giordano, Signorini, Fattori,
Rosai, De Pisis ecc. A 6 km. da Loreto c'è Recanati, la
patria di Giacomo Leopardi e del cantante lirico Beniamino Gigli.
Sono da visitare la torre e il colle dell'Infinito, il palazzo
e la biblioteca Leopardi, la pinacoteca comunale con i dipinti
di Lorenzo Lotto e la cattedrale di San Flaviano. Naturalmente
da Loreto si possono visitare le più suggestive località
delle Marche: San Leo, il Castello di Gradara, e poi Castelfidardo,
Osimo, Senigallia e ancora Assisi, Gubbio, Norcia e Cascia, e
più su fino all'antica Repubblica di San Marino.
COME ARRIVARCI
AUTO. Loreto si raggiunge con le autostrade Bologna-Ancona-Bari
e Roma-Pescara-Ancona: uscita al casello di Loreto-Portorecanati
a poco più di un chilometro dalla città.
TRENO. Linee ferroviarie Milano-Bologna-Ancona-Lecce e Roma Falconara-Ancona-Loreto:
la stazione di Loreto è a due chilometri dalla città.
AEREO. Aeroporto "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara
a 30 chilometri.
NAVE. Porto di Ancona a 25 chilometri.
ALCUNE DISTANZE
Bari km.462, Bologna km.238, Firenze km.284, Genova km. 523, Milano
km.456, Napoli km. 390, Palermo km.1172, Roma km. 303, Torino
Km. 578, Venezia km. 331
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI
In aprile la Rassegna internazionale della Cappelle Musicali con
corali provenienti da tutto il mondo; a Pasqua a Villa Musone
"la morte del Giusto", rievocazione della Passione di
Gesù con oltre 200 figuranti in costume; in estate la manifestazione
"Madonnari in pellegrinaggio"; in settembre una articolata
serie di feste religiose e civili: corse di cavalli, spettacoli,
sagre, rievocazioni; la notte del 9 dicembre la festa "della
Venuta" con i fuochi accesi nelle campagne intorno a Loreto
CURIOSITA'
La basilica è unico caso al mondo di chiesa- fortezza con
possenti mura erette per difendersi dalle scorrerie dei Turchi.
La Madonna di Loreto, poiché una leggenda narra sia stata
portata da Nazareth in volo dagli angeli, è stata proclamata
da Benedetto XV nel 1920 Patrona degli aviatori.
Tra gli acquisti più interessanti oltre a rosari e articoli
religiosi reperibili nelle bancarelle sulla piazza della Madonna
e lungo il corso Boccalini suggeriamo i vini della zona, i salumi,
i formaggi, le torte e poi tappeti di lana grezza, ceramiche d'arte,
oggetti in rame.