I LUOGHI DELLA SPERANZA
"La Madonna delle Grazie di Trezzo, ai confini con la Svizzera"

di Francesco Viganò

Fra i santuari minori di Lombardia merita particolare attenzione quello dedicato a Santa Maria delle Grazie in località Trezzo di Dumenza. E' in provincia di Varese, a pochi km da Luino in una verde vallata da cui si domina il Lago Maggiore.
Qui nell'anno 1348 avvenne un miracolo, secondo la tradizione, poi confermata da Francesco Londino vescovo di Lodi che nel 1526 vi consacrò un altare.
Nel 1348 si era diffusa anche in queste borgate poste sulla sponda lombarda del Lago Maggiore la terribile pestilenza ricordata anche dal Boccaccio nel suo "Decamerone".
Una giovinetta, muta dalla nascita, mentre pascolava fra questi boschi e prati le sue capre venne abbagliata da una grande luce e da questo bagliore si delineò la figura della Madonna che alla ragazza impaurita, dopo averla rassicurata, disse: "Torna in paese e raccomanda alla gente di pregare e fare penitenza affinché cessi questo flagello".
La povera figliola fece di tutto per spiegare alla Madonna che non avrebbe potuto adempiere all'impegno a causa del suo mutismo ma quella figura luminosa, rapida come era venuta, scomparve.
Al rientro in Dumenza la fanciulla poté raccontare l'accaduto e tutti vi credettero: non solo la devota pastorella ebbe il dono della parola ma subito cessò il flagello della peste.
Fu così che nelle seconda metà del secolo XIV a ricordo del miracolo qui venne costruita una cappella ampliatasi poi in Santuario con la navata e la cappella presbiterale divise in due parti da una grata. Nella cappella si riunivano le monache benedettine ospitate in un piccolo cenobio annesso alla chiesa. Le suore prendevano posto su delle panche addossate alla parete mentre l'altare era collocato fra la navata e la cappella al di qua della grata sotto un affresco della Madonna.
Il presbiterio era più piccolo con volte a botte, successivamente demolite nelle parti laterali a ampliato in forma poligonale conservando la parete di fondo con l'affresco della Vergine.
Si tratta di un pregevole dipinto di autore ignoto, di scuola giottesca. Raffigura la Madonna delle Grazie che, a braccia aperte, raccoglie sotto il suo manto due gruppi di devoti: a destra le donne con tre monache benedettine, a sinistra gli uomini fra i quali un negro e un sacerdote. Quattro angeli di cui due in preghiera con l'abito monacale e due con strumenti musicali completano la parte superiore del dipinto e fanno corona al simbolo dello Spirito Santo posto sul capo della Vergine.
L'altare maggiore, pregevole lavoro in stucco, è in perfetto stile barocco del '700, arricchito da 12 angeli armoniosamente distribuiti di cui due in alto reggono una corona aurea.
In alto l'affresco della Vergine delle Grazie, opera di Luigi Zanetti. Ai lati dell'altare maggiore l'abside è arricchita da due nicchie che contengono le statue di Santa Rosa e Santa Caterina in abito benedettino. Queste ricordano le religiose che diedero vita al monastero attiguo al santuario. La piccola comunità di monache molto probabilmente scelse questo luogo di preghiera prima della costruzione del santuario come è avvenuto nello stesso periodo per il complesso monumentale del Sacro Monte di Varese.
Prima degli ultimi restauri il santuario presentava all'esterno un pesante pronao che reggeva un locale adibito a cucina e mensa per i pellegrini e per il clero che si recava quassù per le celebrazioni liturgiche.
Negli anni '50 questo pronao venne ricostruito in foggia più aggraziata liberando la finestra sovrastante che guarda a monte. Nello stesso periodo venne stesa la pavimentazione dell'abside e sono stati posati i nuovi lastroni ai fianchi dell'altare e la nuova mensa. Di questi interventi di restauro fa parte anche la stupenda porta in ferro battuto opera del fabbro Romano Luvini di Dumenza. Il portale, che rafforza il serramento in vetro infrangible, raffigura la porta del Cielo. In basso a destra un serpente richiama la Genesi, a sinistra un drago simboleggia l'Apocalisse, al centro una M posta sopra una corona esprime la pienezza delle grazie della Vergine cui è dedicato il Santuario.
In sostituzione dell'antica campanella sono state installate nel 1914 tre campane fuse nello stabilimento Bianchi di Bizzozero di Varese.
Come arrivarci

Il santuario della Madonna delle Grazie di Trezzo è nei pressi di Dumenza, all'imbocco della valle Dumentina, ad 8 km. da Luino e 34 km. da Varese. Dumenza è un "comune sparso" di mille abitanti posto al confine con la Svizzera, la sede municipale è nella frazione di Runo a quota 450 metri sul livello del mare sulla strada che ,attraverso l'altra frazione, Due Cossani, porta a quota 1621 del Monte Lema e al rifugio Campiglio a due passi dallo svizzero Malcantone.

 

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