I LUOGHI DELLA SPERANZA
"La Basilica di San Francesco"

La storia

A soli due anni di distanza dalla morte di San Francesco, avvenuta il 3 Ottobre 1226, si dette inizio all'edificazione di una grandiosa Basilica.
La chiesa inferiore, la più antica, fu progettata da Frate Elia, ministro generale dell’Ordine, e affrescata da Cimabue, Giotto e Simone Martini. La chiesa superiore è decorata dal celeberrimo ciclo di vent’otto affreschi che illustrano la vita di San Francesco, eseguiti da Giotto.
Il Santuario venne eretto su un crinale scosceso del colle, in un terreno precedentemente utilizzato per le esecuzioni capitali e poi ribattezzato da papa GregorioIX “Colle del Paradiso”.
Fin dall’origine fu progettato come due chiese sovrapposte, unite in un unico progetto, ma indipendenti tra loro. La parte inferiore venne destinata ad accogliere le spoglie di San Francesco, come le cripte delle antiche chiese paleocristiane. La parte superiore, invece, fu destinata alle funzioni liturgiche di carattere ufficiale. Infatti nell’abside della chiesa superiore si erge il trono papale ed il Sommo Pontefice stesso è Vescovo di questa chiesa.
Già nel 1230 il corpo del Santo fu trasferito, nel corso di una tumultuosa cerimonia, dalla Chiesa di San Giorgio ad una cella sotto l'altare maggiore della nuova Basilica a lui intitolata.
Dopo il maggio 1253, furono ripresi i lavori di finitura della chiesa superiore.Dal 1269 in poi, quando Assisi cominciò ad essere meta di numerosi di pellegrinaggi, fu ampliato il transetto di ingresso e costruite le cappelle laterali della chiesa inferiore.
Solo più tardi, nel 1818, gli scavi misero in luce il sepolcro del Santo, situato sotto l’altare maggiore. Il bisogno di dare alle spoglie del Santo una dimora degna della venerazione di cui era oggetto , indusse alla costruzione di una cripta, che venne aperta al pubblico nel 1824.


Basilica inferiore

La chiesa inferiore ha una pianta a croce commissa, cioè con il braccio del transetto alla sommità del braccio longitudinale (cioè a forma di T). Concepita come un vasto spazio “ombroso”dalle solide volumetrie romaniche, presenta un’unica navata preceduta da un nartece e scandita da quattro campate a pianta quadrata poggianti su pilastri massicci e tozzi, in cui le volte larghe e ribassate con costoloni a sezione rettangolare si reggono su robusti archi a tutto sesto.
Questo ambiente raccolto, austero e greve, scandito soltanto dalla policromia delle finestre e degli affreschi, invita alla contemplazione e alla preghiera.
La navata principale, insieme alla crociera e all’abside, costituiscono il corpo originale della chiesa, che venne ampliato nel XIV secolo con l’aggiunta delle cappelle laterali in stile gotico e del transetto di ingresso.
Massicci piloni sorreggono i costoloni delle volte a crociera, che fungono da cornice agli spicchi azzurri del cielo, cosparso di stelle realizzate con minuscoli specchi dipinti.
Verso la seconda metà del Duecento il “Maestro di San Francesco” dipinse sulle pareti della navata due cicli rappresentanti la passione di Cristo e di San Francesco.
Le volte a crociera vantano una decorazione realizzata dai più grandi maestri fiorentini e senesi: Giotto, Pietro Lorenzetti e Simone Martini.
Nelle vele centrali è raffigurato il Santo nella lotta escatologica fra il bene e il male, mentre nelle cornici sono rappresentate immagini tratte dall’Apocalisse di San Giovanni.


Basilica superiore

La chiesa superiore offre un aspetto completamente diverso. Qui lo spazio luminoso si dilata, pilastri polistili svettano accanto a costoloni ad arco acuto. Lungo l’unica navata, nel coro e nel transetto si aprono grandi finestre che mettono in ulteriore risalto gli splendidi affreschi di Giotto.
Lo slancio verticale che caratterizza le chiese gotiche nord europee è qui mitigato dal ballatoio che corre lungo le pareti e gli arditi contrafforti del gotico francese sono sostituiti da un’elementare struttura cilindrica. Il tutto dà una sensazione di rigore compositivo e di sobrietà, secondo la formula francescana della “Povertà con letizia”, in una architettura che elimina ogni fioritura eccessiva.
Non c’è in tutta la storia artistica italiana uno spazio dove il genio artistico si è profuso con più forza rinnovatrice e creatrice come in questo della Basilica superiore di Assisi.
Il vastissimo impianto pittorico è la più grande testimonianza del passaggio dallo stile bizantino alla “maniera” italiana, data la sua realizzazione da parte dei più grandi rinnovatori Cimabue e, soprattutto, Giotto e giotteschi.
Assisi deve gran parte della propria fama alla figura di S. Francesco. Migliaia di pellegrini visitano annualmente la tomba del Santo Poverello, ed una folla sempre crescente di turisti si sofferma quotidianamente sui tesori d'arte che adornano la magnifica Basilica, attualmente in fase di restauro dopo il tragico terremoto del 1997.
La città occupa l'alta costa di un colle che si distende in altitudine tra i 380 ed i 500 mt. s.l.m., alle pendici occidentali del Monte Subasio. E' facilmente raggiungibile se si percorre la Superstrada E45 che collega i capoluoghi di Cesena e Perugia, dalla quale dista poco meno di 20 km..

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net