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di Serena Mattio
La chiesa di San Marco dei Veneziani è situata nel centro
storico di Bari, Capoluogo della Puglia situata sulla costa adriatica
a sud-est della foce dell'Ofanto.
Alcuni attribuirono le sue origini per celebrare la liberazione
di Bari dai
Saraceni, ad opera del doge di Venezia ma, in seguito alla riscoperta
di una pergamena, si indica come periodo il 1648 quando l'Arcivescovo
Tommaso Ruffo fa visita alla chiesa e ne documenta la normale attività
liturgica affidata alle cure dell'arcidiacono e dell'arciprete della
cattedrale, che abitavano nei pressi.
Alla chiesa era annessa la confraternita detta appunto di S.Marco,
che però nel 1809 si trasferì in S. Agostino e poi
in confraternita di S.Antonio da Padova, che ancora oggi ne ha cura.
La facciata della chiesa conserva in parte il suo aspetto romanico,
a capanna, con tetto a doppia falda, chiusa da due alte paraste
ai lati, che la dividevano in origine in tre navate.
La navata destra è stata distrutta, mentre quella di sinistra,
su cui si apre un piccolo portale, un tempo sormontato dall'epigrafe
di un medico barese che si occupò del restauro della chiesa,
non è visibile in quanto vi è stata addossata una
costruzione a più piani, successivamente acquistata in parte
dalla confraternita.
La facciata è decorata da un rosone a raggiera, a ghirlande
e colonnette, con un piccolo leone alato al centro, opera forse
dello scultore Pietro Facitolo di Bari.
Più in basso rispetto al rosone troviamo due monofore centinate
e il portale a tutto sesto che presenta una cornice con quattro
archeggiature di cui le due esterne sono dentellate, mentre di quelle
interne una è a grani di rosario e l'altra ad archetti.
La parte posteriore del prospetto principale ha sull'entrata della
sagrestia una forma policroma che raffigura la Vergine del pozzo
tra i Santi Marco e Antonio.
Successivi restauri e modifiche hanno compromesso la struttura medioevale
interna.
Le due navate sono scandite da robusti pilastri che sorreggono volte
a vela o a botte.
Le tele e gli altari manifestano gusti e stili di periodi differenti,
compresi tra il tardo rinascimentoe il XVII-XIX secolo mentre l'altare
maggiore è stato rifatto nel 1893 per volere dei confratelli.
Visitando la chiesa è interessante ammirare diverse opere,
tra le quali: un'acquasantiera con un'immagine in rilievo di S.
Antonio, a lato dell'ingrasso; alcune tele raffiguranti San Nicola,
San Marco con il Leone, Santa Maria del pozzo e un altare con tabernacolo,
di fattura settecentesca, dove è collocata in una nicchia
la statua lignea della Madonna del pozzo.
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