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di Giovanni
Garrone
Si trova in Umbria, provincia di Perugia, nella
“piccola porzione di pianura” che si stende sotto al
colle di Assisi, ed è il luogo chiave della straordinaria
vicenda religiosa ed umana di San Francesco d’Assisi.
Il titolo di “Basilica Patriarcale” venne conferito
a questa chiesa da Papa Pio X in quanto detta chiesa è "Capo
e Madre di tutto l'Ordine dei Frati Minori Francescani"
STORIA di ASSISI
Nell'antichità fu municipio romano e culla del Cristianesimo
sino dai suoi primi albori.
Fece parte per lungo tempo del ducato di Spoleto e fu in guerra
per secoli con Perugia ed altre città vicine, sul finire
del XII secolo iniziò ad avere dei liberi ordinamenti comunali.
Ma nel mondo Assisi è nota come la città di San Francesco
che vi nacque nel 1182.
PORZIUNCOLA
Così è chiamata da tempi remoti la “piccola
porzione di pianura” sotto il colle di Assisi.
In seguito il nome Porziuncola passò a designare una cappella
campestre Benedettina eretta verso il duecento in quella località,
che era dedicata alla Vergine Madre di Dio.
La piccola, misera e fatiscente cappella con una fitta selva boschiva
intorno divenne il luogo chiave della trasformazione di San Francesco,
in questo luogo il Santo accolse in tutta la sua povertà
la “Parola della Fede” e si lasciò ricreare a
uomo nuovo, in questo luogo Dio si è manifestato ed ha operato
nel suo servo beato Francesco.
In questo luogo San Francesco ebbe la rivelazione della sua futura
missione e ne trasse la sua definitiva scelta di vita, questo in
particolare dopo aver letto il brano del Vangelo dove Gesù
invia per il mondo i suoi discepoli a predicare il Vangelo. (Matteo
10,5-15).
Alla Porziuncola, nel 1209 al ritorno da Roma dove incontrò
il Papa Innocenzo III, San Francesco fondò il primo nucleo
dei Frati Minori Francescani, e nel marzo 1211 consegnò l'abito
religioso a Santa Chiara dando così anche origine all'Ordine
delle Suore Clarisse.
In questo luogo San Francesco riuniva ogni anno i suoi frati nelle
adunanze generali (chiamati Capitoli) per discutere la Regola e
per ricaricarli di nuovo fervore, famoso divenne il Capitolo delle
Stuoie del 1221 perché vi convennero oltre 5.000 frati.
Il valore spirituale della Porziuncola divenne ancora più
intenso dopo la morte del Santo in quanto da lui indicata come fonte
di ispirazione e modello per lui e per tutti i seguaci.
Rimane la più autentica testimonianza della vita e del messaggio
di San Francesco.
I pellegrini furono da subito attirati dalla forte presenza di
questo Uomo, molte persone giungevano da tutto il continente, quindi
emerse la necessità di dare una assistenza ai pellegrini
e col passare del tempo sorsero i primi insediamenti attorno alla
Porziuncola.
Oggi la Porziuncola conserva ancora la freschezza della primitiva
austerità Francescana, le pietre rozzamente squadrate ricordano
la mano inesperta del giovane restauratore Francesco, e nei loro
riflessi c'è l'eco della preghiera incessante che da secoli
si eleva verso il cielo da questa "piccola porzione di pianura".
Prima di varcare la soglia della Porziuncola se alzate lo sguardo
sul colmo della porta potete leggere questa frase: “haec est
porta vitae aeternae” tradotta letteralmente vuol dire: questa
è la porta che conduce alla “vita eterna”.
Sulla volta della porta potete anche leggere la frase: “petitionem
tuam, francisce, amitto” tradotta letteralmente vuol dire:
“la tua richiesta, Francesco, la accolgo e la esaudisco”.
Chi legge queste frasi rivelatrici di solito viene preso dall’emozione
e cade in inginocchio sulla soglia della Porziuncola dove può
leggere una frase che ai frettolosi visitatori sfugge: “hic
locus sanctus est” chi ha scritto questa frase voleva ricordarci
che questo è un luogo santo dove Dio vi è disceso
per intrattenersi con Francesco e plasmarlo.
Chi visita con fede la Porziuncola ritorna a casa con una grande
verità in tasca: “pregando con Fede e cuore puro e
facendo domande umili e giuste si hanno risposte dal Cielo”.
Continuando a chiedere solo vantaggi per noi stessi non saremo ascoltati
ed esauditi.
Molti si chiedono: ma la Porziuncola, è già Paradiso?
forse sì, forse no, ma certamente è un anticipo del
Paradiso perché in essa vi è la “Porta Santa
sempre aperta” in perenne Giubileo di Perdono e di Grazia,
che ci conduce “ad Jhesum per Mariam” come narra il
retabolo dell’altare posto in alto nell’apertura a mandorla
della trascendenza.
INDULGENZA del PERDONO
E’ chiamata anche “Indulgenza della Porziuncola”,
San Francesco in una visione del 1216 ottenne da Gesù l'Indulgenza
del Perdono, che fu poi approvata anche dal Papa Onorio III
La festa dell’indulgenza si festeggia ogni anno il 2 agosto,
ma l’indulgenza è lucrabile ogni giorno dell’anno
dai fedeli, basta che seguono queste indicazioni: 1) Visita al Santuario
con la recita di un Pater e Credo, 2) Confessione sacramentale e
Santa Comunione,
3) Preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice (ad esempio:
Pater, Ave, Gloria).
Milioni e milioni di pellegrini hanno varcato questa "Porta
Santa di vita eterna" e si sono qui prostrati per ritrovare
la pace e il perdono nella grande “Indulgenza della Porziuncola”.
Sopra all’altare della Porziuncola si può ammirare
una pittura con l’Annunciazione di Maria; intorno in basso
vi è il Miracolo delle rose, la Concessione, l’Approvazione
e la Pubblicazione della celebre “Indulgenza del Perdono”,
in alto il momento dell'apparizione di Gesù e della Madonna
a San Francesco che implora il grande privilegio del Perdono.
CAPPELLA del TRANSITO
E’ una umile capanna vicino alla Porziuncola, venne così
chiamata perché è il posto dove San Francesco alla
sua morte “transitò” dalla terra al Cielo la
sera del 3 ottobre 1226.
Il corpo di San Francesco era consumato dal suo amore verso Dio
e dalle Sacre Stigmate ricevute alla Verna, era molto debilitato
e cieco, sentendo prossima la sua ora chiese che lo riportassero
alla Porziuncola in una umile capanna per “morire nudo sulla
nuda terra”.
Compiuti tutti i misteri del Cristo San Francesco accolse la morte
attorniato dai suoi amati frati cantando tutti insieme la strofa
di “Sora Morte corporale” del “Cantico delle Creature”.
LA BASILICA
E’ uno “scrigno monumentale” realizzato su ordine
di Papa Pio V a partire dal 1569 d.C. per inglobare e proteggere
la Cappella della Porziuncola e la vicina Cappella del Transito.
Questo complesso sacro monumentale di stile rinascimentale è
uno dei santuari più grandi del Cristianesimo coi suoi 126
metri di lunghezza, 65 metri circa di larghezza e 75 metri di altezza
in corrispondenza della cupola portata a termine nel 1680.
L’aspetto attuale della chiesa è dovuto a molti interventi
effettuati nei secoli scorsi, i più importanti sono: realizzazione
del campanile verso la fine del XVIII secolo, restauri del 1832
a seguito di un terremoto, rifacimento facciata fra il 1924 ed il
1930.
La posa della statua della "Madonna degli Angeli" al vertice
della facciata è del 1930, mentre il grande piazzale antistante
il santuario raggiunse l'attuale sistemazione nel 1950.
La struttura architettonica interna prevede tre navate in stile
dorico neoclassico dovuta agli interventi per risanare la chiesa
dopo il terremoto del 1832; l'abside aveva un tempo una pianta quadrata,
oggi invece presenta una forma semicircolare che racchiude un prezioso
coro ligneo ed un altare papale della fine del 700.
Il terremoto del 1997 ha fatto gravi danni, ma sono stati prontamente
riparati.
Chi varca la soglia di questa grande Basilica si sente subito attratto
da quelle due piccole e vecchie costruzioni poste verso il fondo
della chiesa, si tratta della Porziuncola e della Cappella del Transito,
e solo dopo aver dedicato molto tempo a visitarle c on devozione
allora ci si accorge che siamo in una maestosa Basilica con tante
cose da vedere.
Sul lato destro ci sono cinque cappelle dedicate a: Sant’Antonio
Abate, San Giovanni Battista, Natività di Maria, San Pio
V, e la cappella del Presepio.
Sul lato sinistro ci sono altre cinque cappelle dedicate a: San
Diego d’Alcalà, Sacre Stigmate, deposizione di Cristo
dalla Croce, Vergine incoronata, e Madonna del Rosario.
Sul fondo, oltre la Porziuncola c’e’ al centro l’abside,
a sinistra la cappella del Santissimo Sacramento, ed a destra la
sagrestia.
Uscendo dalla chiesa dalla porta laterale destra vicino alla sacrestia
troviamo sulla nostra destra il museo con una recente sistemazione
fatta per il Giubileo del 2000, sulla nostra sinistra ci sono da
visitare con fervore il “cortile delle Rose” e la “cappella
delle Rose”.
CORTILE delle ROSE
Era un luogo della vita quotidiana di San Francesco, ed è
un segno concreto della vita di un uomo che ha incontrato Dio ed
è vissuto nel suo amore.
In questo cortile vi era la siepe di rovi con grosse spine dove
San Francesco si rotolò per vincere un’ aspra tentazione,
per miracolo divino le spine si tramutarono in rose, dando così
origine alla siepe di “Rosa canina Assisiensis” che
ancora oggi continua a fiorire.
Vicino ai rovi c’era una misera capanna che ospitò
San Francesco nei primi tempi, venne poi trasformata in cappella,
ed ora è conosciuta come la “Cappella delle rose”.
CENTRO DOMUS PACIS
E’ un centro Francescano di accoglienza situato nei pressi
del Santuario,.
Ha strutture e servizi per pellegrinaggi, viaggi turistici e convegni,
ha camere con bagno e telefono, ristorante con 330 posti, ristorante
self-service con 250 posti, bar; sala convegni con 310 posti in
collegamento audio-video con altre sale fino a 450 posti, traduzione
simultanea in 6 lingue, e varie sale riservate con videoproiettori
per gruppi di studio.
Tutti gli ambienti della DOMUS PACIS sono accessibili alle persone
disabili.
CASA LE STUOIE
E’ una Casa di accoglienza ed evangelizzazione per pellegrini
che vogliono riscoprire la fede attraverso il carisma di San Francesco
e Santa Chiara, è aperta per chi visita Assisi con spirito
da pellegrino, non è indicata per chi vuole fare solo del
“turismo religioso”.
La casa sorge nel luogo in cui nel 1221 San Francesco celebrò
il “Capitolo delle Stuoie”
Nelle 75 camere può ospitare 180 ospiti, ogni piano è
dotato di una cappella per i riti e di una saletta per ritrovarsi
e confrontarsi, una sala teatro da 450 posti è a disposizione
per convegni religiosi, percorsi formativi, esercizi spirituali,
ed attività ricreative organizzate.
ACCOGLIENZA CAMPER
Ampio parcheggio pubblico per autoveicoli a 100 metri oltre la stazione
FS, tariffa di primavera 2005: 5,16 Euro ogni 24 ore, asfaltato,
illuminato, tranquillo, chiuso di notte.
COLLESTRADA: AA gratuita presso centro commerciale Coop vicino
uscita Collestrada di superstrada Foligno - Perugia, valida per
CS e rifornimenti di viveri, molto rumorosa.
PERUGIA: AA gratuita in piazza del Bove vicino caserma dei Carabinieri,
uscita Perugia Prepo della superstrada Foligno - Perugia - val di
Chiana, seguire per stazione FS, a sinistra dopo area API, sterrata,
illuminata, di giorno intasata di auto, bus per il centro.
PASSIGNANO sul TRASIMENO: AA sul lago in zona est del paese, tra
la statale e l’imbarcadero, uscita Passignano est della superstrada
Foligno - Perugia - Val di Chiana, illuminata, asfaltata, sosta
e scarico gratuiti, 30 centesimi per carico acqua, 4 posti con prese
220 Vac, rumorosa di giorno per la statale e ferrovia, ad una certa
ora della notte è accettabile, meno rumorosa la zona a sinistra
davanti ai bar.
COME ARRIVARCI
Da autostrada A1 del Sole, uscita Bettolle Val di Chiana poi prendere
superstrada per Perugia - Assisi - Foligno, uscita Assisi.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
http://www.porziuncola.org/
http://www.assisiofm.org/
http://www.assisiofm.org/lestuoie/
http://www.ofm.org/
http://santachiara.san-francesco.org/
e-mail: info@porziuncola.org
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