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L'Abbazia territoriale Santissima Trinità di Cava de' Tirreni
è una abbazia dei Monaci Benedettini. Spesso è indicata
semplicemente come Badia di Cava, così detta perché
impiantata sotto una grotta. L'abbazia fu fondata nel XI secolo
ed elevata ad abbazia territoriale nel 1394.
Sorge nell'amena cornice della valle metelliana, a circa tre chilometri
dalla città di Cava de' Tirreni (della quale costituì
il nucleo iniziale) ed a poca distanza dalla Costiera Amalfitana.
Il fondatore della Badia di Cava fu il nobile salernitano Alerione,
che nel 1011 si ritirò sotto la grande grotta Arsiccia per
dedicarsi alla vita monastica. La sua santità attrasse numerosi
discepoli tanto da indurlo a costruire un piccolo monastero, il
nucleo originale dell'odierna abbazia e diede vita a numerose comunità
nell’Italia meridionale..
La badia è un vasto complesso che fu adattato nel tempo alle
esigenze correnti e subì quindi diverse mutazioni che tuttavia
non ne alterarono le linee di fondo; fu ampliata e trasformata poi
in epoca barocca.
La facciata in pietra vulcanica costituisce un esempio di armonia
tra gli stili. La chiesa è fiancheggiata da un campanile
costruito all’inizio del 1600. Le tre navate, a croce latina,
recano pilastri rivestiti di marmi policromi.
Gran parte della chiesa deve la sua decorazione a Vincenzo Morani
. A destra del presbiterio è collocata la cappella del SS.
Sacramento, barocca, decorata in marmo e dotata di quattro statue
di santi e della vergine. Presso l’altare del SS Sacramento
si apre la grotta di S. Alerione, dove sono conservate le sue reliquie
e sulla parete si vedono un affresco antico e alcune scene, non
ben restaurate, della vita del santo.
Il monastero si presenta con numerose opere d’arte. Entrandovi
dalla parte della sacrestia, si incontrano due cappelle, che facevano
quasi certamente parte dell’antica costruzione; in esse vi
sono altari e sculture.
La sala del capitolo è situata nel luogo che in passato serviva
da sacrestia e contiene ornamenti del 1700, sulle pareti vi sono
affrescate le immagini dei fondatori dei vari rami dell’ordine
benedettino ed altre figure. La sala del capitolo e le cappelle
si snodano attorno al chiostro principale.
Particolare interesse rivestono gli ambienti sotterranei e un altro
chiostro ,suggestivo, dove si trovano sarcofagi romani e longobardi.
Durante i secoli della sua storia, l'abbazia si è arricchita
di molte opere d'arte di epoche diverse: edifici, affreschi, mosaici,
sarcofagi, sculture, quadri, codici miniati e oggetti preziosi.
Nel 1867 fu istituito il Collegio "San Benedetto" e le
scuole. Si cominciò con il Liceo Classico, pareggiato alle
scuole governative nel 1894. A questo seguirono negli anni anche
il Liceo Scientifico, le Medie Inferiori e le ultime classi delle
Elementari.
Oltre ai collegiali, le scuole furono aperte a semiconvittori (studenti
che pranzavano e rimanevano a studiare nel pomeriggio in appositi
locali con l'aiuto di professori) ed esterni (che frequentavanono
solo le scuole).
Dall'1985 la frequenza alle scuole è stata aperta anche alle
studentesse.
I numerosi ex-alunni che occupano con posti elevati nella vita politica,
amministrativa e professionale, attestano i lusinghieri risultati
raggiunti dal collegio e dalle scuole in oltre un secolo di attività.
Il collegio e le scuole hanno sofferto però la crisi della
scuola cattolica italiana e così, dopo quasi un secolo e
mezzo di storia, nel 1992 è stata chiusa la scuola elementare,
successivamente la scuola media, il Collegio, il Liceo Classico
e per ultimo nel 2005 è stato chiuso anche il Liceo Scientifico.
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