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L'Umbria ha un patrimonio ricchissimo di chiese,
conventi,monasteri.
Le chiese e cattedrali in Umbria già in epoca pre-romanica,
attraverso la loro ricostruzione permise uno sviluppo di edilizia
religiosa, un fenomeno straordinario per consistenza quantitativa
e per dislocazione anche in zone più interne e accidentate
come Narni, Assisi, Spoleto che testimoniano la lunga persistenza
dei modelli basilicali e decorativi romani.
L'influenza delle tradizioni locali è notevole, pensiamo
all'architettura dello spoletino con i suoi influssi lombardi.
Nella metà del 1200 con la costruzione delle chiese francescane
(Santa Chiara ad Assisi, San Francesco al Prato a Perugia e San
Francesco a Terni), quelle domenicane ( San Domenico a Perugia),
ma anche quelle agostiniane (Sant'Agostino a Perugia, San Niccolò
a Spoleto) condizionano lo sviluppo dei centri abitati, pensiamo
alle dimensioni spesso fuori scala di questi edifici come ad esempio
il Duomo di Orvieto. Con la costruzione anche dei palazzi pubblici
assieme alle cattedrali la città assume un ruolo polifunzionale,
come il caso di Perugia, Todi e Gubbio.
Nel cinquecento l'Umbria diventa interamente una provincia dello
Stato Ecclesiastico di Roma. Ecco che si condividono gli ideali
di arte oltre che di costume. In questo secolo si iniziano le costruzioni
della chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, e per l'arredo
delle navate del Duomo d'Orvieto vengono chiamati numerosi artisti
della cultura romana.
Nel seicento l'importazione di prodotti della cultura romana assume
grande interesse anche per ciò che concerne la scultura,
si ricordano i busti dei coniugi Roscioli nel Duomo di Foligno.
Il settecento umbro è costituito da un episodio di particolare
rilievo per l'architettura umbra; il folignate Giuseppe Piermarini
ricostruisce l'interno della Cattedrale di Foligno.
Seguono periodi con tendenze diverse. Nascono conventi ed abbazie
tra le quali l'Abbazia di S. Pietro in Assisi,di S. Eutizio, di
San Pietro in Valle e di Sassovivo.
L’Abbazia di Sassovivo si trova incastonata in un paradisiaco
territorio naturale nel comprensorio di Foligno in direzione Camerino
procedendo lungo il fosso Renaro e domina l’intera pianura.
L'abbazia fu fondata nella seconda metà del XI secolo riutilizzando
una preesistente residenza fortificata dei Monaldi. La Comunità
Monastica creata dall'abate Mainardo, acquisì presto un vasto
patrimonio ed ebbe l'appoggio del papato che, a partire dal 1138,
la esentò dalla giurisdizione vescovile e dal pagamento delle
tasse ai Comuni; all'inizio del '200, dipendevano da Sassovivo 92
monasteri, 41 chiese e 7 ospedali.
Nella seconda metà del '400 , passata ai Benedettini olivetani,
l'abbazia cominciò a decadere e nel 1860 fu soppressa e demanializzata.
Ora è sede della Comunità Jesus Caritas del Padre
Foucauld.
Dal cortile superiore si entra nella Chiesa ricostruita dopo il
terremoto del 1832 ed è in fase di ultimazione di restauro
per l'ultimo terremoto del 1997.
Dall'atrio che precede la chiesa, una porticina conduce al bellissimo
chiostro romanico, opera del maestro romano Pietro de Maria (1229;
il nome compare con quello dell'abate nell'iscrizione in versi leonini
sul lato sud), composto di 128 colonnine a spirale, sorreggenti
una cinquantina di archi a pieno centro e una solenne trabeazione
classica con marmi colorati e due liste di mosaici decorati.
Dal chiostro si può accedere all'interno del Monastero dove
rimangono avanzi della decorazione pittorica tra cui, il refettorio,
un Ultima Cena, datata 1595, i dormitori voltati sono di origine
duecentesca.
Al cortile si accede per uno scalone seicentesco o per una scaletta
interna dove si trova una Loggia detta Del Paradiso con frammenti
di affreschi monocromi del primo Quattrocento dell'ambito di Giovanni
di Corraduccio. Proseguendo si trova una loggia costruita nel 1442
utilizzando alcune strutture medievali per proteggere una Cripta
del secolo XI, detta cappella del beato Alano, residuo di S. Maria
della Valle, che fu il primo nucleo di Sassovivo.
La piccola comunità prevede l’accoglienza per un limitato
numero di persone che desiderano condividere la vita di lavoro e
di preghiera dei religiosi.
Da Perugina con la superstrada si raggiunge Foligno incontrando
dopo pochi chilometri una deviazione che ci conduce all’Abbazia
situata in posizione solitaria in mezzo a piante di lecci, pini
e ginepri.
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