I LUOGHI DELLA SPERANZA
"L’Abbazia di Fossanova a Priverno (LT)"

di Serena Mattio

L'Abbazia di Fossanova è sita nei pressi di Priverno, in provincia di Latina.
L'Abbazia, in stile gotico cistercense, ma più precisamente in una visibile forma di transizione fra il romanico ed il gotico, è considerata la prima di questo stile in Italia (1187-1206),e l'interno ha pochi affreschi.
Nella foresteria vi è la stanza dove visse, pregò e meditò san Tommaso d'Aquino negli ultimi giorni della sua vita e dove morì nel 1274; ancora oggi in chiesa se ne conserva la semplice tomba vuota , composta da una lastra di marmo o travertino rettangolare,(il corpo del Santo fu trasferito dai domenicani a Tolosa alla fine del XIV secolo).
Il complesso abbaziale noto come rifacimento di quello benedettino è costituito dal chiostro, dalla chiesa di Santa Maria, dalla Sala Capitolare con sovrastanti dormitori dei monaci, dal refettorio, dalla cucina e dai dormitori dei conversi. Completano l'insieme la casa dei pellegrini, il cimitero e l'infermeria.
Consacrata nel 1208, conserva la nuda architettura, il magnifico rosone e tiburio e i capitelli finemente scolpiti. Gli edifici del complesso monumentale sono recintati così da apparire come un borgo, per altro arricchito dai resti di una villa romana del I secolo a.C., visibili proprio di fronte alla chiesa.
La struttura della chiesa, costruita interamente in travertino, è basilicale. Ha pianta cruciforme; il braccio longitudinale, che si sviluppa secondo un asse mediano ed è diviso in tre navate, e attraversato perpendicolarmente dal transetto.
Dal centro del transetto si erge il tiburio a pianta ottagonale, elevato di due piani e sormontato dalla lanterna, che sostituiva il campanile. Le campane si suonavano nel sito del coro con funi che pendevano davanti l'altare maggiore. Nei due bracci, invece, sono ricavate quattro cappelline: dalle due alla sinistra dell'altare scende la scala con la quale i monaci dal dormitorio passavano direttamente in chiesa. Una cornice di semplice fattura, tipicamente borgognona, corre lungo i due lati della navata centrale.
La facciata della chiesa è semplice ma maestosa, con portale importante, costituito da un arco a sesto acuto nella cui lunetta è ripreso il motivo del rosone. Originariamente, esso era più piccolo; di questa precedente versione resta una traccia che sembra impreziosire l'attuale.
Il complesso cistercense segue le regole tradizionali dell'architettura monastica: al centro, dal chiostro si accede a tutti gli altri locali ed intorno le dipendenze abbaziali necessarie al sostentamento dei monaci: laboratori, magazzini, stalle, etc. L'intero centro era, poi, delimitato da alte mura delle quali rimane la porta d'ingresso.
Nel chiostro ritroviamo la stessa semplicità di forme della chiesa, se si esclude il lato meridionale che appartiene senza dubbio ad una costruzione assai più tarda. Le arcatelle si snodano da colonnine doppie, lisce e le gallerie sono coperte da volte a botte. Ai tre lati di stile romanico si contrappone quello costruito a sud in stile gotico: arcatelle di sezione acuta, colonnine abbinate di forme differenti e assai complesse che però non contrastano con le forme degli altri tre lati nonostante la semplicità di quest'ultimi. Ben conservata è pure la fontana del chiostro (lavabo) costruita di fronte al refettorio.
Nel refettorio, molto vasto è conservato ancora integro il pulpito di lettura con la relativa scala. Quest'ambiente, di pianta rettangolare, è coperto da un soffitto in legno i cui due spioventi poggiano su cinque grandi archi ,mentre diverse finestre danno grande luminosità alla sala. Staccata dall'insieme di stabili si trova la foresteria.
L'Abbazia riveste una notevole importanza per l'architettura sacra in quanto influenzò lo stile di molti monasteri oltre che in questa zona anche in altre regioni. Inoltre potrebbe essere una meta interessante per una gita cultural/religiosa durante un weekend sulle spiagge del litorale laziale.

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