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Storia ed architettura
Assisi, ricca di monumenti sacri legati alla memoria di S. Francesco,
venera in modo particolare Santa Chiara che collaborò con
il Santo a creare il secondo Ordine francescano, quello delle suore.
Nata ad Assisi nel 1193, da nobile famiglia, Chiara fu attratta
dalla figura e dall’esempio di S. Francesco. Lasciò
la casa paterna e si recò da S. Francesco dove fu rivestita
del saio francescano ed accompagnata al monastero delle Benedettine
di Bastia dove condusse un’esistenza in povertà e penitenza,
accompagnata da un’intensa preghiera, rivolta in particolar
modo verso l’Eucarestia.
Morì nel 1253 e fu sepolta nella chiesa di S. Giorgio, dove
fu sepolto S. Francesco, prima di essere traslato nel 1230 nella
basilica.
Nella piazza intitolata alla Santa si visita la chiesa di S. Chiara,
costruita sul tipo della basilica superiore di S. Francesco.
L’edificio intende seguire uno stile semplice, gotico, cominciando
dalla facciata divisa in tre zone, con fili bianchi e rossi e una
rosa circondata da colonnine e da maestosi archi rampanti di sostegno
ai due lati della chiesa. L’interno si estende a croce latina,
con un’unica navata divisa da archi in quattro parti.
Sul lato destro della navata si apre la Cappella del Crocifisso
che, insieme alla successiva Cappella del Sacramento, fu parte della
navata della precedente Chiesa di S. Giorgio, dove Gregorio IX canonizzò
S. Francesco nel 1228.
Nella cappella successiva si possono ammirare: l’affresco
di Puccio Capanna (1340-46), Madonna col Bambino in trono con i
Ss. Chiara, Giovanni Battista, Michele Arcangelo e Francesco, ed
altri affreschi della scuola di Giotto e di Lorenzetti.
Nella crociera di destra, tavola con la Vita di S. Chiara del cosiddetto
Maestro di S. Chiara (fine XIII sec.); affreschi sempre riferiti
a S. Chiara e scene bibliche del cosiddetto Maestro Espressionista
di S. Chiara (prima metà del XIV sec.). Il Crocifisso nell‘abside
è nuovamente attribuito al Maestro di S. Chiara (1280-90).
L‘altare maggiore è racchiuso da un colonnato di 12
colonnine poligonali, opera di uno scalpellino umbro del XV secolo,
con una cancellata in ferro battuto del XVIII secolo.
Nella crociera di sinistra, affresco staccato con Natività
giottesca del XIV secolo. La tavola bizantineggiante del tipo Hodegetria
sulla parete sinistra, Madonna col Bambino, è di un artista
ignoto del XIII secolo. Nelle lunette, scene dal Vecchio Testamento,
simili a quelle trecentesche della Basilica superiore di S. Francesco.
Nella cripta, costruita nel 1850-72, ristrutturata nel 1935 in forme
neogotiche, si conserva l’urna con il corpo di S. Chiara,
ritrovato nel 1850.
Questa ed altre basiliche sono di notevole interesse artistico di
Assisi, come pure i musei e le pinacoteche. E’ inoltre da
ricordare l’imponente pellegrinaggio del 1 e del 2 agosto
di ogni anno (Perdono di Assisi).
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