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di Giorgio Raviola
Il 25 gennaio del 2005 si teneva a Roma un convegno nel quale il
Senatore Mauro Fabris illustrava agli addetti ai lavori del settore
del camper il disegno di legge n. 2363, da lui portato in Commissione
Trasporti del Senato, avente per tema le “Norme in materia
di autocaravan e modificazioni al decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285 e successive modificazioni”.
Detto in termini più immediatamente comprensibili era un
disegno di legge volto a facilitare l’utilizzo, la sosta e
la circolazione degli autocaravan.
Si voleva mettere fine al proliferare incontrollato di ordinanze,
spesso infondate, con le quali troppe amministrazioni Comunali dichiarano
guerra ai camper.
Inoltre il progetto di legge prevedeva la modifica delle categorie
della patente di guida, elevando la portata con patente B dagli
attuali 35,00 q.li a 42,50, e l’adozione di agevolazioni fiscali
per i portatori di handicap che usufruiscono di veicoli ricreazionali.
Noi del Camper Club La Granda eravamo presenti ed abbiamo tanto
sperato che quel bel progetto finisse presto in legge.
Che diventasse velocemente effettivo per consentirci di circolare
senza doverci limitare la circolazione in funzione del peso del
nostro amico camper.
Purtroppo, con il termine della legislatura del 2006, come un bel
sogno al risveglio, tutto svanì nel nulla, nel breve tempo
di un battito d’ali.
Dal 2005 ad oggi le cose in fatto di sosta e portata sono andate
ancor più peggiorando: i Sindaci hanno acquisito maggiori
poteri e più autonomia rispetto al potere centrale, con conseguente
moltiplicazione di ordinanze, spesso diverse tra un comune e l’altro,
tali da ingenerare un vero e proprio stato confusionale; le case
costruttrici di camper, per soddisfare la nostra voglia di comodità,
producono mezzi sempre più grandi, super accessoriati, e
tanto pesanti, esponendo così noi fruitori al rischio di
involontarie violazioni delle norme stabilite dal codice della strada.
Detto questo crediamo che un organismo importante come il nostro
camper club abbia il dovere di affrontare queste problematiche e
cercarne le giuste risoluzioni.
Tra l’altro questo modo di fare è radicato nel nostro
dna, l’abbiamo dimostrato con altre rivendicazioni, positivamente
risolte.
Per questo abbiamo deciso di muoverci, e lo facciamo scindendo le
problematiche suesposte, per semplicità operativa, cominciando
con l’affrontare l’elevazione della portata con la patente
di categoria B.
Non sarà cosa semplice, la risoluzione ce la dovremo guadagnare
tutti insieme, per questo vi terremo informati continuamente degli
sviluppi e delle iniziative a sostegno della richiesta che andremo
a comporre e presentare nelle Commissioni di Camera e Senato.
Nel convegno che abbiamo citato in apertura d’articolo, lo
stesso Senatore Fabris, ed altri intervenuti a sostegno del disegno
di legge, fu sottolinearono l’importanza che il nostro settore
rappresenta per la risorsa turismo, un volano economico che meriterebbe
più attenzione, e se questo era valido quattro anni fa figuriamoci
ora, in tempo di crisi grave, dove il nostro modo viaggiare e la
tipologia di fruitore sembrano ancora reggere all’impatto
di questo malaugurato disfacimento economico.
Un turismo che tra l’altro, se ben compreso e gestito, destagionalizza
i flussi turistici con notevoli e comprensibili benefici per l’intero
sistema.
Il 25 gennaio 2005, lo stesso Senatore Fabris ci esortò a
tenere alta l’attenzione sul problema, creando addirittura
lobby che sostenessero la sua iniziativa, che altro non sarebbe
stata che la soddisfazione di nostre problematiche.
Ora le speranze sembrano riaccendersi, perché l’Onorevole
Franco Ceccuzzi, in questa legislatura, ha presentato un disegno
di legge analogo al precedente, che dovremo sostenere quanto più
fortemente possibile.
Riproviamoci, ne abbiamo il dovere.
A PROPOSITO DI PESO DEL CAMPER
Considerando che ci occupiamo del peso dei nostri camper è
sicuramente utile fare il punto sullo stato delle cose al momento.
L’articolo del nuovo codice della strada che interessa direttamente
noi camperisti, fino a toglierci persino qualche ora di sonno e,
in alcuni casi, limitandoci la circolazione (vedi Svizzera ed ora
sembra che cominci anche l’Austria), è il “167
- Trasporti di cose su veicoli a motore e rimorchi”, che si
compone di 13 comma. Al fine di una rapida e sintetica lettura abbiamo
estrapolato ciò che riguarda un conducente con patente di
categoria B alla guida di un camper dalla cui carta di circolazione
risulta un peso complessivo consentito di trentacinque quintali.
Iniziamo col dire che per un camper omologato a trentacinque quintali
è ammessa una tolleranza del 5%, quindi fino a trentasei
quintali e settantacinque chilogrammi, siamo nel limite entro il
quale non viene comminata nessuna sanzione.
Dal 5% in poi vediamo cosa succede leggendo la sottostante tabella:
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Percentuale
di eccedenza |
Sanzione
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Punti
persi in patente |
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Oltre 5% fino al
10% |
Da € 36,00 a € 148,00
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1 |
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Oltre 10% fino
al 20% |
Da € 74,00
a € 296,00 |
2 |
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Oltre 20% fino
al 30% |
Da € 148,00 a
€ 594,00 |
3 |
|
Oltre il 30% |
Da € 370,00
a € 1.485,00 |
4 |
• A carico del trasgressore vanno anche addebitate le spese
per l’accertamento.
• Agli effetti delle sanzioni amministrative previste le masse
complessive a pieno carico indicate nelle carte di circolazione,
nonché i valori numerici ottenuti mediante l'applicazione
di qualsiasi percentuale, si devono considerare arrotondati ai cento
chilogrammi superiori.
Ma c’è ancora qualcosa di più, vale a dire
che quando sia stata accertata un’eccedenza di peso superiore
al dieci per cento della massa complessiva a pieno carico, indicata
nella carta di circolazione, quindi oltre trentotto quintali e mezzo
nel nostro caso, la continuazione del viaggio è subordinata
alla riduzione del carico fino a riportarlo entro i limiti consentiti.
Vuol dire che dovremo scaricare peso fino a rientrare nel limite
10% di eccedenza (trentotto quintali e mezzo).
Si sente spesso dire che vi sono anche sanzioni penali perchè,
superando i limiti consentiti, sarebbe come se guidassimo un mezzo
che necessita della patente di categoria C. Non è vero, guidiamo
comunque un mezzo omologato con massa complessiva fino a trentacinque
quintali, solo che l’abbiamo caricato un po’ troppo.
E’ un problema comunque importante, serio, delle cui cause
il più delle volte non siamo noi utenti ad esserne colpevoli,
perchè le case costruttrici, in molti casi, commercializzano
mezzi già troppo vicini alla massa complessiva consentita.
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