La
lettera dal Circolo Culturale “Insieme”
RACCONTI: VIVA LA PENSIONE !!!
di Ivana Zuccali |
1° SETTEMBRE 2005 – Finalmente da oggi sono in
pensione ! Non sarò più schiava dell’orologio,
potrò avere la casa “ maniacalmente “ in
ordine per tutta la giornata, leggere libri a volontà,
ricamare, seguire alla TV i miei programmi preferiti, insomma
fare tutte quelle cose che ho sempre desiderato, ma che il
tempo tiranno non mi permetteva di realizzare. Mi sento veramente
al settimo cielo e fantastico sul mio futuro come se fossi
un’adolescente che ha davanti a sé una vita da
costruire.
1° GENNAIO 2006 – Da oggi anche “ lui “
è in pensione : fine della storia ! Ma chi gliel’ha
fatto fare. Per carità, non che in casa mi dia fastidio,
peccato però che cammina sul pavimento appena lavato,
lasciando una traccia visibile del suo passaggio. Cos’è
questa se non una prova d’affetto nei miei confronti
: nel caso io avessi bisogno di lui, mi basterà seguire
le impronte e saprò immediatamente in che stanza si
trova. Che carino !!! Per non parlare poi di quando decide
di farsi la doccia; succede sempre appena ho terminato di
pulire il bagno. Devo ammettere però che prima di “
tuffarsi nell’impresa “, lascia trascorrere almeno
una mezz’ora per darmi la soddisfazione di ammirare
il frutto della mia fatica : subito dopo avverrà la
disfatta totale. Non è anche questa una prova d’amore
? Che dire poi di quando, appena indossata una camicia perfettamente
stirata, la schizza di sugo, mentre sta facendo apprezzamenti
sulla mia cucina. Anche qui c’è da capire che
lo fa per me, per evitare che io metta in lavatrice una cosa
quasi pulita. Il momento per me “ più triste
!?! “, lo devo ammettere, è quando esce a fare
una passeggiata. Io dalla rabbia per essermi ritrovata sola
in casa ( finalmente, era ora !!! ) , mi scateno : ascolto
la radio e riordino alla perfezione, tenendo sempre d’occhio
l’orologio. Devo assolutamente trovare cinque minuti
di tempo per terminare il capitolo del libro lasciato in sospeso
ieri sera. Spolvero volando per la casa con le pattine ai
piedi che mi aiutano a lucidare il pavimento, un goccio d’acqua
alle piante, un’occhiata che tutto sia come io dico
e finalmente con il mio libro in mano mi siedo in poltrona.
Il profumo, ho dimenticato di spruzzare il profumo balsamico
per la casa, così, mentre leggo e mi rilasso, respiro
eucaliptolo. Finalmente sto per iniziare a leggere le prime
righe, quando il suono del citofono mi fa sobbalzare. Mi avvicino
sospettosa all’aggeggio infernale e quasi senza voce
dico : “ Chi è ? “ Un suono familiare mi
risponde : “ Apri “. Guardo l’orologio e
come se lui mi potesse capire gli dico : “ Ma è
gia di ritorno ? “ Apro la porta di casa sospettosa
e come in un film dell’orrore trattengo il respiro.
Nel frattempo l’ascensore sale. Io penso : “ Sarà
andato o no ? “ Si apre la porta e ….. è
andato . Dove ? Al Supermercato !!!! Dopo due secondi la mia
casa è invasa da borse, cartocci del latte, bottiglie
di acqua . Sconsolata, guardo il mio libro che mi aspetta
in poltrona e con rassegnazione lo vado a posare sul comodino.
Quello che più mi terrorizza però, è
il momento in cui mi dice : “ Oggi cucino io “
e soprattutto quando la scelta cade su qualche piatto un po’
elaborato , tipo le lasagne al forno. Prima di allontanarmi
dalla cucina che per tutta la mattinata sarà il suo
regno, volgo mestamente lo sguardo attorno e poi me ne vado,
sapendo già cosa mi aspetterà più tardi.
Subito dopo sedano, carote, chiodi di garofano, olio, besciamella,
invadono il mio spazio lasciando tracce infallibili del loro
percorso in pentola. Ovviamente non mi posso avvicinare al
luogo del misfatto neppure con la bandiera bianca. Soltanto
quando nell’aria si diffonde un invitante profumino,
faccio ritorno là, sul campo, dove giacciono immobili
i resti dell’avvenuta battaglia.
Una rapida occhiata est/ovest, nord/sud : urge intervenire
dalle pareti al pavimento. La situazione è critica,
ma ho visto di peggio. Maniche rimboccate, stracci, detersivi,
spazzolone e mentalmente, la Marcia trionfale dell’Aida.
Anche sta volta è andata !
29 MARZO 2007 – Sono passati parecchi giorni da quando
entrambi siamo in pensione, ma una cosa la debbo dire : ho
imparato ad amare i suoi piccoli pasticci ed apprezzare la
sua buona volontà . Ho scoperto il bello dello stare
insieme proprio con i nostri difetti. Ogni giorno percorriamo
un altro tratto della nostra vita comune e questo per me è
il miglior regalo che ora la vita mi possa offrire. Mi piacerebbe
tanto, e lo dico con assoluta sincerità e senza nessuna
presunzione, che tutte le coppie che hanno avuto la fortuna
di arrivare alla sospirata pensione, possano come noi vivere
questo periodo della vita come un momento magico. Avere al
fianco la persona con la quale abbiamo scelto di condividere
la nostra vita e poter trascorrere insieme dei momenti felici
, è un tassello in più che possiamo aggiungere
al grande puzzle che abbiamo iniziato a costruire un lontano
giorno, quando abbiamo deciso di dirci entrambi “ SI
“. Allora amici pensionati, guardiamo il nostro futuro
con l’entusiasmo di chi ha ancora molto da costruire,
ma soprattutto non dimentichiamoci mai che l’amore di
chi ci sta accanto è un bene prezioso che rende uniche
e speciali le nostre giornate.
Per informazioni è possibile telefonare al numero 0143-837604
, inviare fax al numero 0143-824406 o e mail a piero.marenco@tin.it