La
lettera dal Circolo Culturale “Insieme”
SIMONA MARENCO: 110 E LODE CON
MEDAGLIA
di Gian Luigi Bonardi |
E’
sempre gradita la notizia che fra i giovani della Granda sia
spuntata una nuova laurea, soprattutto se si tratta della
figlia dei nostri cari Piero Marenco e Cinzia Porata. Quella
di Simona è una laurea preziosa, perchè potrebbe
essere utile anche a quelli fra noi soci che, pur presentandosi
arzilli e sempre in forma, di fatto nascondono fieramente
qualche acciacco e paventano malesseri da “attempato”.
Chi non ha mai avuto dolori intercostali o difficoltà
di respirazione o nausee, magari dovute anche all’aver
alzato il gomito, quel poco che basta per subire l’umiliazione
di una bocciatura alla prova del palloncino?
La laurea di Simona ha contenuti molto interessanti, racchiusi
in termini scientifici roboanti, come la parola “gastroenterologia”
o la parola “fibroscan”.
All’Università di Medicina e Chirurgia di Genova
non si scherza quando si scelgono le materie di laurea. Solleticato
da quelle parole, mi sono dato un po’ da fare, e non
me ne voglia la dottoressa Marenco per la mia solita dimostrazione
di “cultura fai da te”. Pur se da profano, cerco
di definire meglio almeno il significato di quella prima su
accennata chilometrica parola composta, con la memoria infilata
nei miei studi di greco al liceo classico. Gastroenterologia
si compone appunto di “gaster” che significa stomaco,
di “enteron” che significa interno e di “logos”
che significa discorso. La gastroenterologia è quella
branca medica che studia le funzioni e le patologie degli
organi toracici e addominali deputati ai processi digestivi,
occupandosi della diagnosi e del trattamento di queste patologie
anche tramite procedure endoscopiche. Da due parole scambiate
rapidamente al telefono con la signorina Simona credo di aver
intuito che la sua tesi di laurea ha in particolare come contenuto
la diagnostica delle “cirrosi epatiche” e di quelle
patologie che si riferiscono all’organo digerente e
ai suoi componenti: esofago, stomaco, intestino tenue, colon,
retto, fegato, vie biliari, pancreas. Ma nella tesi di laurea
di Simona c’è anche un valore aggiunto: il fibroscan,
strumento di diagnostica non invasiva che misura il grado
di fibrosi epatica. E’ una sonda ecografica con un traduttore
capace di emettere onde elastiche a bassa frequenza....più
il fegato è duro (fibrotico o cirrotico) più
l’onda elastica si propaga rapidamente.
E brava dunque la nostra Simona, si è scelta proprio
una materia di lusso, e l’ha scandagliata proprio come
se avesse nella mente un “fibroscan”, approfondendo
talmente l’argomento da meritarsi non solo il massimo
dei voti (110), e non una lode senza compagnia, ma una lode
nientemeno accompagnata da medaglia.
Complimentissimi e bacio in fronte (come si usava ai miei
tampi) alla neo dottoressa Simona Marenco da parte di tutti
noi vagabondi, che speriamo comunque di non aver il bisogno
o l’occasione di dover sperimentare le sue capacità.
Richiesta di esprimere il suo spassionato parere sull’esperienza
dell’esame di laurea, Simona mi ha dichiarato con semplicità
“emozionante!”.
Con la stessa emozione le auguriamo di proseguire nella strada
intrapresa per conseguire ora la migliore delle specializzazioni,
augurandole soprattutto di non tralasciare e tradire mai la
sua vocazione di medico, che, per quanto ne so, prevede un
percorso lungo ed arduo, che noi speriamo anche colmo di soddisfazioni
personali, dato che quelle economiche tarderanno certamente
a fare capolino.
E che il tuo “giuramento di Ippocrate” sia sempre
con te, cara dottoressa Simona.
con gli auguri del “Circolo Culturale Insieme”
Per informazioni è possibile telefonare al numero 0143-837604
, inviare fax al numero 0143-824406 o e mail a piero.marenco@tin.it