La
lettera dal Circolo Culturale “Insieme”
PREGHIERA DEL CAMPERISTA
di Ivana Zuccali |
Sono reduce dal 1° Raduno effettuato dalla Sezione Emilia
Romagna nei giorni 27 – 28 – 29 -30 Aprile e 1°
Maggio. Niente da dire : simpatia, disponibilità, gentilezza,
tanto impegno e buona volontà da parte di tutti gli
organizzatori che si sono prodigati al massimo per rendere
piacevole il nostro soggiorno. In poche parole hanno fatto
quello che caratterizza tutte le sezioni de “ La Granda
“ : accontentare nel miglior modo possibile tutti i
partecipanti.
La prima parte del Raduno si è svolta presso la struttura
dell’ Istituto Salesiani di Montechiarugolo con annesso
il Santuario di Maria Ausiliatrice. Qui domenica alle ore
18 si è svolta la S. Messa, alla quale parte di noi
ha assistito. Prima della funzione, ho avuto modo di parlare
con il Parroco, al quale ho portato il saluto di noi camperisti.
Il suo interesse per il nostro modo di intendere il tempo
libero, è stato grande : ha voluto sapere quanti camper
erano parcheggiati nel piazzale dell’Istituto, ogni
quanto ci incontriamo, quali erano le nostre località
di provenienza e si è interessato molto alla parole
“ La Granda “ , che aveva ritenuto un mio errore
di pronuncia. Insomma, mi ha fatto tutte quelle domande che
la sua curiosità del momento gli aveva suggerito.
Questa chiacchierata non è stata infruttuosa. Dopo
la lettura del Vangelo, al momento della predica, il suo primo
pensiero è stato per noi e per il nostro modo di intendere
la vita terrena, girando con una casa a quattroruote. La cosa
mi ha piacevolmente sorpresa, non mi era mai capitato che
un sacerdote qualsiasi, di una qualsiasi chiesa, di un qualsiasi
paese si rivolgesse a noi durante l’omelia. Questo episodio
mi ha provocato una emozionante sensazione, che mi è
rimasta “ addosso “ fino a quando mi ha invitata
sull’altare a leggere la nostra preghiera. Ogni volta
che lo faccio, vengo emotivamente coinvolta : sarà
perché quelle parole le ho scritte io e nascono dal
profondo del mio cuore, sarà la misticità del
luogo nel quale vengono lette, sarà per la sensibilità
del mio carattere, ma l’emozione ha sempre il sopravvento.
Così è stato anche questa volta, forse in modo
più intenso ed alla fine della lettura ho chiesto scusa
per la mia voce emozionata. Quando al termine della funzione
sono uscita dalla Chiesa, più di un camperista mi ha
avvicinata, dicendomi che non mi dovevo scusare : anche loro
si erano commossi perché quelle parole rappresentavano
il pensiero di tutti. Poco dopo, vedendo il Parroco che passeggiava
sul piazzale, l’ho invitato a salire sul mio camper.
Insieme a me, mio marito e Piero, si è intrattenuto
volentieri a raccontare le sue esperienze legate a pellegrinaggi
in paesi anche molto lontani. Prima di andarsene però,
mi ha stretto una mano e affettuosamente mi ha detto che le
parole sincere nascono dal cuore e l’emozione è
il giusto risultato. Quindi, amici camperisti, se anche in
futuro mi succederà la stessa cosa nel leggere la nostra
preghiera, ora sapete il perché : ciò che ho
scritto è quello che l’emotività di un
momento mi ha suggerito pensando a tutti noi, e cioè
……
Dio padre,
Tu che vivi nel luogo ove ora ci troviamo
Tu che ci fai incontrare amici sempre nuovi
Tu che vedi il trascorrere sereno delle nostre giornate
Tu che ci concedi di osservare le meraviglie della natura
Tu che ci offri la possibilità di conoscere paesi lontani
Dio padre,
Noi tutti umilmente ti chiediamo :
“benedici il popolo dei camperisti e proteggi lungo
le strade i nostri mezzi”
Devoti al tuo insegnamento ti ringraziamo dicendo : sia fatta
la tua volontà.
Amen
Per informazioni è possibile telefonare al numero 0143-837604
, inviare fax al numero 0143-824406 o e mail a piero.marenco@tin.it