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Cari soci,
quel giorno una grande Associazione decise di guardarsi
allo specchio. L’immagine riflessa si presentava
abbastanza bene, ma subito l’Originale notò
che il proprio vestito, confezionato con grandi pagine
di giornale tipo quotidiano, le stava un po’ largo.
Era come se indossasse una di quelle vesti sorpassate
dalla moda, alle quali sei maledettamente affezionato,
che non vorresti mai toglierti per sempre, in quanto
nella geografia delle pieghe, delle maniche, del corpetto,
del colletto e perfino delle scarpe ci ritrovi ricordi
a non finire. E poi c’è la moda della concorrenza,
vestiti colorati, pantaloni attillati, scollature accattivanti,
pieghe e maniche morbide e sinuose, perfino antiche
zeppe rimodernate. L’Associazione, ormai non più
definibile “Cucciolo” è divenuta
una gradevole signorina, ed ha bisogno di presentarsi
attraente e gustosa, non dico come una “velina”
ma almeno con quella forma da “rivista bimestrale”
che possa evidenziare la sua crescita e la sua collocazione
culturale, “ai vertici tra i Camper Club nazionali
” ed “in ambito europeo.” Così
facendo credo che la “signorina” potrebbe
far rigirare l’occhio a consumati vecchi lettori
delusi ed attrarre nuovi affascinati spasimanti e sponsor
verso il nostro personale turismo pleinair.
“E sotto la veste?” qualcuno chiederà
certamente. Sotto la veste c’è un corpo
che all’interno di una pelle ringiovanita sente
scorrere il sangue dell’aggregazione, fra organi
impegnati ed ossa ben salde, che ne definicono la fisionomia
e ne custodiscono pensieri, sentimenti, emozioni. Consapevole
del mutamento esteriore del nostro giornale, anche il
nostro Circolo Culturale cerca motivi di ringiovanimento,
sia nelle intenzioni, sia nella struttura, sia nella
forma da assumere aspirando a presentarsi con diversa
immagine anche sul nostro sito internet.
Precisiamo che non è mutato il significato della
esistenza del nostro Circolo Culturale Insieme, ma cercheremo
di rendere questa nostra occasione qualche cosa di più
vivo e partecipato, pretendendo una maggior attiva ed
effettiva collaborazione dei suoi membri nel controllo
e nella conduzione. Tratteremo di argomenti che hanno
precipua attinenza con la cultura, privilegiando il
nostro senso artistico e letterario con l’assunzione
di materiale inviato dai soci, che, probabilmente, sarà
sottoposto anche al vaglio del sottoscritto, ma non
tralasceremo storie di viaggi, comunicazione di eventi
che ci riguardano da vicino e curiosità che possano
interessare anche il pubblico più lontano e distratto,
fornendo quindi cibo culturale appetibile e, per quanto
possibile, per tutti i gusti. Attendiamo anche, sempre
con spirito di amicizia collaborativa, il contributo
di associazioni nostre sorelle e di giornali e riviste
che abbiano nel cuore i nostri stessi intendimenti,
quelli che già da tempo figurano nelle parole
scritte sul nostro vecchio e caro sito www.camperclublagranda.it
:
“Siamo un circolo, che definiamo gruppo di amici
accomunati dalla passione per il turismo itinerante.
Abbiamo delle ragioni, che possiamo definire sete di
amicizia, di divertimento, di conoscenza reciproca,
di crescita, quindi in una sola parola di “cultura”.
Abbiamo una prerogativa: tutto questo ci piace farlo
insieme. Ogni nostro gesto, anche il più semplice,
ha una sua ragion d’essere, intimamente collegata
con la nostra capacità di interagire con tutto
ciò che ci circonda, in un misterioso rapporto
che coinvolge la nostra propensione al soddisfacimento
dei bisogni primordiali (dormire, viaggiare, mangiare
e bere, ballare, ridere e scherzare) e le ragioni del
nostro cuore e dei nostri bisogni spirituali capaci
di farci crescere insieme, alla scoperta di noi stessi,
delle nostre radici, attraverso i percorsi della nostra
storia passata e recente, su ogni
territorio che abbiamo la fortuna di poter conoscere
ed amare nelle soste o negli attraversamenti.
Noi turisti itineranti ormai possiamo considerarci a
tutti gli effetti “esploratori del terzo millennio,
con tutti i confort, ma con le medesime pulsioni dell’Ulisse
dantesco”, alla scoperta “di quell’essenza
unificante che prende il nome di umanità”.
I nostri viaggi lungo le strade d’Europa, verso
Ovest, verso il Nord, ma ancor più verso Est,
hanno contribuito a far crescere in noi questo senso
di “umanità”, che supera l’indifferenza
per farsi comprensione e compartecipazione. E con questo
spirito il gruppo responsabile del “Circolo culturale”,
continuerà a far proprio il compito di far conoscere
e far apprezzare il “nostro modo di intendere
ed interpretare il tempo libero.”
Dateci un seme e ne faremo una pianta nuova
Un abbraccio a tutti
Il responsabile del Circolo Culturale Insieme
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