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di Mario Rocco
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Partii nel primo pomeriggio del sabato successivo. La strada per
la riviera era assai difficoltosa, non esistevano autostrade, il
valico dell'Appennino, il tortuoso Monregalese che precede, anche
con una guida sportiva non era possibile fare delle medie alte,
andare con la caravan si sarebbe arrivati tardi e dover ripartire
troppo presto.
Per questi brevi fine settimana (si lavorava fino alle 12 del sabato)
mi servivo della tenda, ne avevo undici, per i vari impieghi, tra
queste una canadese Spatz-Patruille a tre pali, lunga m. 3,45, rapida
nel montaggio e spaziosa all'interno, potevo sistemare nella parte
anteriore la cucina per la quale avevo una specie di mobiletto con
cassetti che contenevano tutto il necessario e che entrava esattamente
nel bagagliaio della vettura. In venti minuti tutto era pronto.
I materassini erano gonfiati anch'essi rapidamente con una pompetta
che si innestava al tubo dello scappamento dell'automobile, naturalmente
non erano i gas di scarico che gonfiavano i materassini, ma questi
azionavano un polmoncino che a sua volta gonfiava aria pura.
A Varigotti trovai ancora due campeggiatori. Uno era Polenghi Luigi
di Milano, già conosciuto al IX Rallye Internazionale del
1939 a Zurigo. A Milano aveva un grande
magazzino di articoli sportivi e per campeggio, con Torazzi e La
Manna era stato fondatore dell'associazione milanese, pubblicò
successivamente per anni la nota rivista "CAMPEGGIO CANOA E
TURISMO"
Lo scopo di questa premessa sulla chiusura del campeggio di Varigotti
è perché fu l'occasione per conoscere il secondo campeggiatore;
da quell'incontro ne derivò un personaggio che fece epoca;
le sue disavventure campeggistiche negli anni seguenti e ancora
oggi, sono argomento ameno delle serate al campeggio.
Era I'odontotecnico Ferrari Giovanni, un grande valore, forse unico
nella sua professione, sfortunato nelle cose di campeggio, tutte
le disgrazie arrivavano a lui a ripetizione, come se andasse a cercarle
od un ignoto regista le preparasse; si diceva che se vi erano cento
persone riunite e passava un passero che lasciava cadere qualche
cosa, era inevitabile che cadesse su di lui.
Ricordo un fatto sintomatico, tra i tanti. Era una sera di 5. Silvestro
con veglione danzante aIl'ACTI. Arrivò allo scoccare della
mezzanotte, mentre riceveva le effusioni degli amici, ad uno di
questi sfuggì il tappo dello spumante. Chi poteva colpire?
Lui! ebbe come uno sparo e da breve distanza in pieno naso. Iniziò
l'anno con questo violaceo, gonfio tanto da dover fare gli impacchi!
Non se ne risentiva, anzi ne rideva (dopo) lieto che gli amici si
fossero divertiti, frequentemente era lui stesso a raccontare con
descrizioni fiorite che davano l'impressione di essere presenti
ai fatti che furono innumerevoli. Anche se lui non è più
siamo certi che dato il suo eccezionale buon carattere se ne sarebbe
certamente compiaciuto ed avrebbe qualche particolare da aggiungere.
Era conscio che certe disgrazie capitavano a lui e ne era rassegnato.
Quando lo conobbi a Varigotti, aveva una Balilla tre marce (ma con
carrozzeria berlina) con la quale al ritorno finì in un fosso
sfasciandola; quattro teli ancorati all'automobile, formavano la
tenda, una funicella con all'estremità legata una candela
l'illuminazione, una padella, raccoglieva ramaglie lungo la spiaggia,
si cibava con uova al burro e insalate. La moglie era rimasta a
casa, comprendemmo più tardi il motivo, Io conosceva bene
e sapeva che si attirava le disgrazie. Suo compagno, un cane lupo
ben addestrato che rispondeva a 30 comandi.
1949
Finalmente un vero campeggio !
All'inizio del nuovo anno si realizzava il primo vero campeggio
in Italia, non era più unicamente una località in
cui si poteva mettere la tenda, ma dotato di servizi, di custodia,
ove gli estranei non potevano accedere, anche se naturalmente non
aveva le caratteristiche dei campeggi attuali.
Era il Parco Leopardi di Torino
Così era già chiamata la zona e così continuò
a chiamarsi.
Superfice 3.500 mq. In effetti trattandosi di zona collinare la
superfice per le tende era ridotta, poteva ospitare una quindicina
di tende.
Tariffa. Lire 35 per persotia e Lire 40 per l'automobile ed eventuale
caravan, la tenda non pagava. Con 75 lire al giorno, al massimo
si poteva soggiornare in un parco ombreggiato e panoramico. Per
una più facile individuazione della località, precisiamo
che il Parco Leopardi si trova sulla collina, oltre Po, prospicente
TO-Esposizioni.
Ed ora passiamo dall' Italia all' Europa e facciamo una sintetica
relazione di quello che era lo "Satus associazionistico"
nel 1949
La Federazione Internazionale in previsione del X0 RaIlye Internazionale,
che si svolgerà a Fontainebleau dall'8 all 8 luglio trasmette
un bollettino informativo che illustra la situazione associativa
nei vari paesi d'Europa dalla quale si rileva che i paesi rimasti
neutrali continuarono a svilupparsi. come il Portogallo e la Svizzera;
questa aveva fatto anche grandi progressi nella fabbricazione delle
tende e dei materiali ed era nettamente all'avanguardia. altri erano
rimasti statici o addirittura dovevano ripartire da zero.
GERMANIA - Non esistono club. E in formazione la federazione DEUTCHER
CAMPING CLUB e proprio a Fontainebleau presentò la domanda
di adesione.
BELGIO - Era già in netta ripresa. La federazione ROYAL
CAMPING CLUB DE BELGIQUE con sezioni a Charleroi,Gand, Liegi, Louvain,
Mons e Verviers.
DANIMARCA - Un solo club,
il LEJRKLUBBE FOR DANMARK aderente alla F.l.C.C. tramite il FORENDE
DANSKE MOTOREJERE.
Nel 1949 la Danimarca vantava già un gran numero di località
di campeggio, quasi tutte le città ne disponevano.
SPAGNA - Membro costituente con il CAMPING CLUB DE CATALUNYA (inattivo)
e due membri associati.
FINLANDIA - Una sola associazione la CAMPING TURISTERNA R.F. membro
costituente della F.l.C.C.
FRANCIA - Otto associazioni costituenti e cinque aderenti. Unite
formavano il GROUPEMENT FRANCAIS delle associazioni affiliate alla
F.l.C.C.
GRAN BRETAGNA -Tre associazioni costituenti ed il Reale Automobile
Club aderente.
UNGHERIA - Unicamente il KIRALYI MAGYR AUTOMOBILE CLUB, membro
associato.
ITALIA - Membro costituente ed unico Club ACTI di Torino. Fino
al 2 luglio 1950 con la costituzione della Federazione Italiana
era l'ACTI a distribuire i bollini per il Carnet; andavo io a ritirarli
in occasione di viaggi professionali a Parigi, mi incontravo in
rue S. Germain, sede della F.l.C.C. con J.J. Bousquet che ne fu
il presidente dal 1948 al
1957.
LUSSEMBURGO - Non erano membri costituenti ma aderenti la Federazione
Lussemburghese della Canoa e l'Automobile Club del Gran Ducato.
NORVEGIA - Come associato il NORGES AUTOMOBIL FORBUND.
OLANDA - Membro costituente il NEDERLANDSCHE KAMPER CLUB ed un
associato. Come si ricorderà era stato proprio in Olanda
nel 1932 a decidere la costituzione della F.l.C.C.
POLONIA - Membro associato con la POLSKIZWIAZEK KAJAKOW a Cracovia.
PORTOGALLO - Non avendo sofferto guerre, il campeggio, nel 1948
era molto sviluppato, confermato attualmente con l'assegnazione
del 460 Rallye 1985. Il Portogallo era membro costituente della
F.l.C.C. con la FEDERACAO PORTUGHEISA DE CAMPISMO e con ben 14 associazioni
aderenti.
ROMANIA - Un solo associato il TOURING CLUB ROUMANIEI.
SVEZIA - Era membro associato, ma aveva cessato di esistere. Rimanevano
due associazioni aderenti.
SVIZZERA - La più numerosa e molto attiva. Membro costituente
Con la FEDERATION SUISSE DES CLUBS DE
CAMPING e ben 18 associazioni che la componevano.
Oggi se si considera che la Federazione italiana conta oltre 180
associazioni, 18 possono sembrare poche. ma nel 1949 era un primato.
CECOSLOVACCHIA - Chiude questa rassegna con un'associazione la
SVAZ KANOISTU REPUBLIKY CECOSLOVENSKE.
La guerra era terminata da quattro anni, ma in molti paesi vigeva
ancora il tesseramento, per andare a campeggiare necessitavano i
visti e la richiesta per i cibi e la benzina delle tessere.
RALLYE - 8/18 LUGLIO A Fontainebleau
Bellissima la località nella zona dell'ippodromo del Grand
Parquet di Fontainebleau. Favorito da un tempo magnifico.
Campo molto vasto. terreno sabbioso disseminato di cespugli di essenze,
betulle, faggi e filari di abeti.
Il rifornimento dell'acqua fu una grande preoccupazione per gli
organizzatori. All'inizio fu supplito con cisterne mobili, successivamente
con un pozzo artesiano.
Il bar, abbondantemente fornito ebbe grande successo.
Al canto ufficiale "AMITIÈ E LIBERTE" durante il
Fuoco di Campo cantato da tutti i presenti, segui con non meno calore
la canzone "BOIRE UN PETIT COUP C'EST AGREABLE".
Il Fuoco di Campo organizzato dai Clubs francesi fu una manifestazione
riuscita: Gruppi corali ben affiatati. orchestre di fisarmoniche,
intermezzi comici si susseguirono sul proscenio, presentate da un
commentatore eloquente e spiritoso.
M. Vincent Auriol Presidente della repubblica francese aveva voluto
inviare ai campeggiatori un messaggio che M. Capitain, Presidente
del comitato organizzatore lesse durante la cerimonia di apertura.
Non sono stati pubblicati dati circa il numero dei partecipanti,
non vi fu l'affluenza che si prevedeva e si meritava. La causa era
la data della manifestazione 8-18 luglio. Le ferie in Francia hanno
sempre ruotato attorno al 14 luglio festa della repubblica quindi
grande partecipazione di francesi, pochi di quei paesi che le vacanze
le fanno in agosto.
Come si può notare sono questi anni di ripresa e di gran
fermento, forse a causa delle restrizioni imposte dal recente conflitto,
si respira un crescente bisogno di libertà da parte di tutti
ed i Campeggiatori sono i degni vessilliferi di questo movimento
.
Ci si risente, ciao da Gian Mario Rocco
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