LE NOSTRE RADICI - OVVERO LA STORIA DEL TURISMO ALL'ARIA APERTA
"1949, dai monti al mare ...."

di Mario Rocco
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Partii nel primo pomeriggio del sabato successivo. La strada per la riviera era assai difficoltosa, non esistevano autostrade, il valico dell'Appennino, il tortuoso Monregalese che precede, anche con una guida sportiva non era possibile fare delle medie alte, andare con la caravan si sarebbe arrivati tardi e dover ripartire troppo presto.
Per questi brevi fine settimana (si lavorava fino alle 12 del sabato) mi servivo della tenda, ne avevo undici, per i vari impieghi, tra queste una canadese Spatz-Patruille a tre pali, lunga m. 3,45, rapida nel montaggio e spaziosa all'interno, potevo sistemare nella parte anteriore la cucina per la quale avevo una specie di mobiletto con cassetti che contenevano tutto il necessario e che entrava esattamente nel bagagliaio della vettura. In venti minuti tutto era pronto.
I materassini erano gonfiati anch'essi rapidamente con una pompetta che si innestava al tubo dello scappamento dell'automobile, naturalmente non erano i gas di scarico che gonfiavano i materassini, ma questi azionavano un polmoncino che a sua volta gonfiava aria pura.
A Varigotti trovai ancora due campeggiatori. Uno era Polenghi Luigi di Milano, già conosciuto al IX Rallye Internazionale del 1939 a Zurigo. A Milano aveva un grande
magazzino di articoli sportivi e per campeggio, con Torazzi e La Manna era stato fondatore dell'associazione milanese, pubblicò successivamente per anni la nota rivista "CAMPEGGIO CANOA E TURISMO"
Lo scopo di questa premessa sulla chiusura del campeggio di Varigotti è perché fu l'occasione per conoscere il secondo campeggiatore; da quell'incontro ne derivò un personaggio che fece epoca; le sue disavventure campeggistiche negli anni seguenti e ancora oggi, sono argomento ameno delle serate al campeggio.
Era I'odontotecnico Ferrari Giovanni, un grande valore, forse unico nella sua professione, sfortunato nelle cose di campeggio, tutte le disgrazie arrivavano a lui a ripetizione, come se andasse a cercarle od un ignoto regista le preparasse; si diceva che se vi erano cento persone riunite e passava un passero che lasciava cadere qualche cosa, era inevitabile che cadesse su di lui.
Ricordo un fatto sintomatico, tra i tanti. Era una sera di 5. Silvestro con veglione danzante aIl'ACTI. Arrivò allo scoccare della mezzanotte, mentre riceveva le effusioni degli amici, ad uno di questi sfuggì il tappo dello spumante. Chi poteva colpire? Lui! ebbe come uno sparo e da breve distanza in pieno naso. Iniziò l'anno con questo violaceo, gonfio tanto da dover fare gli impacchi!
Non se ne risentiva, anzi ne rideva (dopo) lieto che gli amici si fossero divertiti, frequentemente era lui stesso a raccontare con descrizioni fiorite che davano l'impressione di essere presenti ai fatti che furono innumerevoli. Anche se lui non è più siamo certi che dato il suo eccezionale buon carattere se ne sarebbe certamente compiaciuto ed avrebbe qualche particolare da aggiungere. Era conscio che certe disgrazie capitavano a lui e ne era rassegnato.
Quando lo conobbi a Varigotti, aveva una Balilla tre marce (ma con carrozzeria berlina) con la quale al ritorno finì in un fosso sfasciandola; quattro teli ancorati all'automobile, formavano la tenda, una funicella con all'estremità legata una candela
l'illuminazione, una padella, raccoglieva ramaglie lungo la spiaggia, si cibava con uova al burro e insalate. La moglie era rimasta a casa, comprendemmo più tardi il motivo, Io conosceva bene e sapeva che si attirava le disgrazie. Suo compagno, un cane lupo ben addestrato che rispondeva a 30 comandi.

1949

Finalmente un vero campeggio !

All'inizio del nuovo anno si realizzava il primo vero campeggio in Italia, non era più unicamente una località in cui si poteva mettere la tenda, ma dotato di servizi, di custodia, ove gli estranei non potevano accedere, anche se naturalmente non aveva le caratteristiche dei campeggi attuali.
Era il Parco Leopardi di Torino
Così era già chiamata la zona e così continuò a chiamarsi.
Superfice 3.500 mq. In effetti trattandosi di zona collinare la superfice per le tende era ridotta, poteva ospitare una quindicina di tende.

Tariffa. Lire 35 per persotia e Lire 40 per l'automobile ed eventuale caravan, la tenda non pagava. Con 75 lire al giorno, al massimo si poteva soggiornare in un parco ombreggiato e panoramico. Per una più facile individuazione della località, precisiamo che il Parco Leopardi si trova sulla collina, oltre Po, prospicente TO-Esposizioni.

Ed ora passiamo dall' Italia all' Europa e facciamo una sintetica relazione di quello che era lo "Satus associazionistico" nel 1949

La Federazione Internazionale in previsione del X0 RaIlye Internazionale, che si svolgerà a Fontainebleau dall'8 all 8 luglio trasmette un bollettino informativo che illustra la situazione associativa nei vari paesi d'Europa dalla quale si rileva che i paesi rimasti neutrali continuarono a svilupparsi. come il Portogallo e la Svizzera; questa aveva fatto anche grandi progressi nella fabbricazione delle tende e dei materiali ed era nettamente all'avanguardia. altri erano rimasti statici o addirittura dovevano ripartire da zero.

GERMANIA - Non esistono club. E in formazione la federazione DEUTCHER CAMPING CLUB e proprio a Fontainebleau presentò la domanda di adesione.

BELGIO - Era già in netta ripresa. La federazione ROYAL CAMPING CLUB DE BELGIQUE con sezioni a Charleroi,Gand, Liegi, Louvain, Mons e Verviers.

DANIMARCA - Un solo club,
il LEJRKLUBBE FOR DANMARK aderente alla F.l.C.C. tramite il FORENDE DANSKE MOTOREJERE.
Nel 1949 la Danimarca vantava già un gran numero di località di campeggio, quasi tutte le città ne disponevano.

SPAGNA - Membro costituente con il CAMPING CLUB DE CATALUNYA (inattivo) e due membri associati.

FINLANDIA - Una sola associazione la CAMPING TURISTERNA R.F. membro costituente della F.l.C.C.

FRANCIA - Otto associazioni costituenti e cinque aderenti. Unite formavano il GROUPEMENT FRANCAIS delle associazioni affiliate alla F.l.C.C.

GRAN BRETAGNA -Tre associazioni costituenti ed il Reale Automobile Club aderente.

UNGHERIA - Unicamente il KIRALYI MAGYR AUTOMOBILE CLUB, membro associato.

ITALIA - Membro costituente ed unico Club ACTI di Torino. Fino al 2 luglio 1950 con la costituzione della Federazione Italiana era l'ACTI a distribuire i bollini per il Carnet; andavo io a ritirarli in occasione di viaggi professionali a Parigi, mi incontravo in rue S. Germain, sede della F.l.C.C. con J.J. Bousquet che ne fu il presidente dal 1948 al
1957.

LUSSEMBURGO - Non erano membri costituenti ma aderenti la Federazione Lussemburghese della Canoa e l'Automobile Club del Gran Ducato.

NORVEGIA - Come associato il NORGES AUTOMOBIL FORBUND.

OLANDA - Membro costituente il NEDERLANDSCHE KAMPER CLUB ed un associato. Come si ricorderà era stato proprio in Olanda nel 1932 a decidere la costituzione della F.l.C.C.

POLONIA - Membro associato con la POLSKIZWIAZEK KAJAKOW a Cracovia.

PORTOGALLO - Non avendo sofferto guerre, il campeggio, nel 1948 era molto sviluppato, confermato attualmente con l'assegnazione del 460 Rallye 1985. Il Portogallo era membro costituente della F.l.C.C. con la FEDERACAO PORTUGHEISA DE CAMPISMO e con ben 14 associazioni aderenti.

ROMANIA - Un solo associato il TOURING CLUB ROUMANIEI.

SVEZIA - Era membro associato, ma aveva cessato di esistere. Rimanevano due associazioni aderenti.

SVIZZERA - La più numerosa e molto attiva. Membro costituente Con la FEDERATION SUISSE DES CLUBS DE
CAMPING e ben 18 associazioni che la componevano.
Oggi se si considera che la Federazione italiana conta oltre 180 associazioni, 18 possono sembrare poche. ma nel 1949 era un primato.

CECOSLOVACCHIA - Chiude questa rassegna con un'associazione la SVAZ KANOISTU REPUBLIKY CECOSLOVENSKE.

La guerra era terminata da quattro anni, ma in molti paesi vigeva ancora il tesseramento, per andare a campeggiare necessitavano i visti e la richiesta per i cibi e la benzina delle tessere.

RALLYE - 8/18 LUGLIO A Fontainebleau

Bellissima la località nella zona dell'ippodromo del Grand Parquet di Fontainebleau. Favorito da un tempo magnifico.
Campo molto vasto. terreno sabbioso disseminato di cespugli di essenze, betulle, faggi e filari di abeti.
Il rifornimento dell'acqua fu una grande preoccupazione per gli organizzatori. All'inizio fu supplito con cisterne mobili, successivamente con un pozzo artesiano.
Il bar, abbondantemente fornito ebbe grande successo.
Al canto ufficiale "AMITIÈ E LIBERTE" durante il Fuoco di Campo cantato da tutti i presenti, segui con non meno calore la canzone "BOIRE UN PETIT COUP C'EST AGREABLE".
Il Fuoco di Campo organizzato dai Clubs francesi fu una manifestazione riuscita: Gruppi corali ben affiatati. orchestre di fisarmoniche, intermezzi comici si susseguirono sul proscenio, presentate da un commentatore eloquente e spiritoso.
M. Vincent Auriol Presidente della repubblica francese aveva voluto inviare ai campeggiatori un messaggio che M. Capitain, Presidente del comitato organizzatore lesse durante la cerimonia di apertura.
Non sono stati pubblicati dati circa il numero dei partecipanti, non vi fu l'affluenza che si prevedeva e si meritava. La causa era la data della manifestazione 8-18 luglio. Le ferie in Francia hanno sempre ruotato attorno al 14 luglio festa della repubblica quindi grande partecipazione di francesi, pochi di quei paesi che le vacanze le fanno in agosto.

Come si può notare sono questi anni di ripresa e di gran fermento, forse a causa delle restrizioni imposte dal recente conflitto, si respira un crescente bisogno di libertà da parte di tutti ed i Campeggiatori sono i degni vessilliferi di questo movimento…….
Ci si risente, ciao da Gian Mario Rocco

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