LE NOSTRE RADICI - OVVERO LA STORIA DEL TURISMO ALL'ARIA APERTA
" L'anno 1948 - Prima parte"

di Mario Rocco

Pian piano arrivò il 1948

Il 1948 fu veramente l'anno della ripresa; non che i campeggiatori aumentassero velocemente, per avere un incremento notevole bisognerà attendere ancora una diecina d'anni ed arrivare agli italiani motorizzati.
In quel 1948 iniziava quello che fu definito "Il Miracolo Italiano", per merito esclusivo dell'Italia che lavora, di qualche migliaia di inventori di lavoro che con coraggio ed intraprendenza. seguiti da tanta collaborazione del popolo attivo. attuarono la ricostruzione ed andarono oltre.
Preparando queste note di storia, nella ricerca di avvenimenti del passato che, se in certo qualmodo esulano dal nostro campeggio. si scoprono documentazioni che per il loro interesse invogliano alla pubblicazione..
A gennaio il primo documento che abbiamo avuto la fortuna di reperire è ancora un'articolo di Anfosso pubblicato su AUTO MOTO SPORT

L'assoluta novità di una descrizione tecnica che con la precedente INVITO ALL'AUTOCAMPEGGIO possono essere considerati i primi del periodo campeggistico, l'incisività e l'aderenza dei disegni. non potevano essere fatti che da un disegnatore campeggiatore è per noi un invito alla loro pubblicazione.
Da notare il "rimorchietto per motocicletta" che susseguentemente agganciato alle automobili fu chiamato con un nome più esatto "rototenda" ed oggi "carrello tenda". Sul tetto si osserva anche un'antenna, troppo presto per la televisione! Era semplicemente un paletto per il collegamento alle linee elettriche!

Moto-Campeggio


Se il campeggio in automobile è senza dubbio l'ideale per la comodità e la rapidità di rapido spostamento, il moto-campeggio e il campeggio leggero possono essere parimenti fonte di notevoli soddisfazioni, sempreché l'appassionato ci metta un pizzico di incisività e di spirito sportivo.
Parlando di moto-camping intendiamo comprendere sotto questa denominazione oltre ai motociclisti, la popolare schiera dei micromotoristi, destinati col diffondersi del campeggio a costituirne il nerbo.
Per i motociclisti veri e propri, dotati di macchina potente ed abbondante spazio per il bagaglio, è possibile la pratica del campeggio pesante come da noi descritto per gli automobilisti. Rimane da osservare che la disposizione del bagaglio sulla macchina comporta particolari accorgimenti, e comunque non è agevole, e se poi si porta sul sellino un'altra persona. non rimane che fare del campeggio leggero con materiale in sacchi a spalla come descriveremo più avanti.
Se invece il sellino posteriore è costituito da un largo portabagagli. o meglio se la macchina è una motocarrozzetta la sistemazione sarà costituita da un grosso sacco o valigia contenente i materassi pneumatici. i sacchi piuma, la biancheria, le stoviglie ecc. Due altri sacchi laterali, o saccocce saranno destinati l'uno agli utensili della moto e l'altra alla cucina, pentole, fornelli ecc. il tutto ben imballato.
Particolare cura va posta alle legature onde non perdere nulla per strada. Sono da preferirsi le stringhe elastiche di gomma. e facilmente reperibili anche da noi. Se si appoggia qualcosa sul serbatoio, si abbia cura di interporre un pezzo di gomma piuma, onde evitare con i sobbalzi sfregi ed ammaccature.
Anche per i motociclisti sono stati studiati dei rimorchi, o addirittura delle carovane come la casetta trasformabile, dovuta ad un appassionato.
Ed ora parliamo un po' di campeggio leggero. le cui norme valgono sia per i micromotoristi, come per i ciclisti e in genere per tutti gli sportivi. Esso è una forma di turismo attivo, in cui la comodità è superata dalla leggerezza e semplicità di installazione, difficilmente ci si ferma più giorni nella stessa località, mentre la limitata percorrenza del veicolo conduce ad itinerari, a tappe numerose e più accuratamente studiati. In questo tipo di campeggio vero e proprio vagabondaggio, il campeggiatore si individualizza e condensa al minimo sulla macchina tutto il suo bagaglio personale. Vediamo questo suo corredo ed anzitutto la tenda.

RIMORCHIO VELOCAMP

Dai 20-30 chili della tenda per l'automobilista scendiamo ai soli 3-4 kg. con tessuti speciali leggerissimi. Anche le dimensioni si restringono ed in genere permettono solo l'ingresso a carponi, servendo per lo più per ricovero per la notte. I tessuti sono esclusivamente in cotone speciale non impermeabilizzato, la cui tenuta d'acqua è data dalla trama molto fitta che conduce per capillarità l'acqua all'esterno, come la seta di un parapioggia. Sono sempre munite di doppio tetto e di pavimento cucito gommato, ripiegate occupano pochissimo spazio, e a parte le ristrette dimensioni sono assolutamente confortevoli e sicure.
A parte le tende da bivacco per gli alpinisti, piuttosto pesanti. l'unico tipo di tenda minima del genere esistente in Italia è la "Piemontesina" SICEA presentata quest'anno alla Fiera di Milano.
Le sue caratteristiche sono le seguenti: lunghezza m. 2 - larghezza 1.50 altezza al centro 1.20 - ai lati 0,42, abside profondità 0.65. Peso 4 kg. capacità 2/3 persone.
Speriamo che in un prossimo futuro un tale tipo di tenda si diffonda o possa trovarsi a modico prezzo per incoraggiare al campeggio specialmente i giovani.
Per la notte è più che mai necessario il materassino pneumatico e il sacco da bivacco. I materassini incominciano a riapparire in commercio e speriamo di avere anche qui un prezzo accessibile i tipi francesi di 500 grammi o poco più. Un buon materasso pneumatico non deve anzitutto perdere aria ed avere una forma tale da essere accogliente. Per il primo requisito molto è da ascriversi alla manutenzione, che i tessuti gommati sono oltremodo delicati e facili a deteriorarsi. Occorre piegarli con cura e spolverarli di talco nei periodi di riposo, affinché non diventino troppo presto porosi. La forma migliore è quella col cuscino unito e un salsicciotto tutt'intorno, affinché non si rotoli facilmente fuori. La giusta gonfiatura si impara con la pratica, che un materasso troppo gonfiato vi darà l'impressione di essere in barca, il sacco può essere o no guarnito di piuma a seconda della località e della stagione.
Per la cucina bisogna farsi i soliti corredi per alpinisti, con pentolini piatti e scaldavivande, occorrendo condensare il tutto in minimo spazio. Ed ora vediamo come il tutto possa sistemarsi sul corsiero, sia motoleggera o sia semplicemente bicicletta.
Occorre un robusto e largo portapacchi posteriore, fatto magari ampliando semplicemente quello esistente con il coperchio a listelli di una cassetta di arance. Su di esso si potrà sistemare una valigetta o un sacco a valigia alla tirolese, lungo circa 50 cm. messo di piatto onde potervi conservare gli indumenti stirati. contrariamente a quanto accade nei comuni sacchi da montagna. Essi sono coperti con un adatto foglio impermeabile e sopra possono mettersi gli altri oggetti alla rinfusa. Sopra detto sacco potrà trovar posto il sacco letto e la tenda, strettamente arrotolati assieme. Lasciare asciugare sempre i teli prima di arrotolarli onde non abbiano ad avariarsi e formarsi segni di muffa.
Per coloro che sono in possesso di micromotori adattati alla pedaliera (Cuccioìo-Mosquito. ecc.) è possibile adattare al portabagagli due ampie borse laterali possibilmente sorrette da armature metalliche. Esse possono ridursi a una sola, più capace, con i micromotori ad attacco laterale tipo Alpino ecc. in modo da controbilanciare il peso del motore. Eventualmente qualcosa può essere legato alla canna sempreché non si debba pedalare a lungo.
In dette borse troveranno posto tutti gli oggetti grossolani, dai picchetti, alla cucina e alle provviste, ed in primo luogo vi saranno riposti gli attrezzi da riparazione.

Il viaggio….

Ed ora veniamo alla scelta dell'itinerario e all'organizzazione del viaggio. Per questo genere di campeggio è meglio trovarsi in pochi. non più di 3 o 4 persone. ciascuno con la propria macchina, e ben affiatate. Esso inoltre presuppone il continuo spostamento, altrimenti, dovendo soggiornare in una località fissa conviene spedire un corredo più completo indipendente dalla Capacità di trasporto dei veicoli.
Il viaggio si calcola in tappe di un centinaio di chilometri al giorno. eventualmente frazionati e alternati a giorni di riposo nelle località più gradevoli. I carichi sono ripartiti specie se vi è una tenda comune di grandi dimensioni e se si ha la sicurezza di marciare compatti fino alla fine del viaggio; è inutile portare più esemplari dello stesso oggetto che non sia strettamente personale.
Sono da evitare i viaggi in pieno meriggio. e la scelta troppo tardiva del luogo di tappa, con magari montaggio del campo al buio e sgradite sorprese al mattino.
L'abbigliamento di estate può essere ridotto al minimo, maglietta e calzoncini, integrati da impermeabile e qualche indumento pesante.
Il nostro paese offre itinerari assai svariati, e raramente si hanno a compiere lunghe tratte di approccio a località turisticamente interessanti, cosa che qualche volta può rendersi utile l'utilizzazione della ferrovia. Un viaggio lungo tutta la riviera ligure. ad esempio. può essere Compiuto (da Milano o da Torino) utilizzando la ferrovia fino a Genova, ma parimenti può riuscire piacevolissimo, in quindici giorni, con tappe corte ed abbondanti fermate. Allo stesso modo si può visitare la zona del Garda Trentino Alto Adige servendosi della ferrovia per superare i noiosi e lunghi chilometri della pianura padana. Tutta l'Italia settentrionale nella zona alpina e prealpina abbonda di numerosissime località sicure (Sarà stato proprio così ? N.d.R) e adatte al campeggio e in genere tutta la penisola offre una gran varietà di paesaggi , dai recessi montani appenninici., dai boschi di castagni e di pini ed ai pascoli, alle insenature marine tra le piante mediterranee odorose e forti.
Chiudiamo questa piccola descrizione extrastagionale di note pratiche di campeggio con la speranza di aver interessato i nostri lettori e di aver illustrato il suo carattere di sport praticabile da tutti, cosa del resto nota e dimostrata dal numero delle tende che senza nulla di prestabilito erano sorte nell'estate scorsa lungo la Riviera e ovunque sulle Alpi. con l'augurio di vedere queste tende moltiplicate e migliorate coi primi tepori primaverili. ci riserviamo di ritornare sull' argomento, trattando tutte le novità e con le migliori illustrazioni itinerarie durante la prossima stagione, ricordando a tutti i campeggiatori, che anche in Italia si sta sviluppando un vero ambiente campeggistico organizzato, dalle Associazioni alle manifestazioni, dalla letteratura ai fabbricanti specializzati, onde portare la nostra nazione al livello del campeggio inglese e francese, per la formazione di una vera coscienza turistica nazionale.

Testo e disegni di Carlo Anfosso

Meditate , Amici, meditate……

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