LE NOSTRE RADICI - OVVERO LA STORIA DEL TURISMO ALL'ARIA APERTA
" L'anno 1947"

di Mario Rocco

A maggio vi fu ancora un intenso carteggio tra I'Associazione e la presidenza del Consiglio dei Ministri e l'E.P.T. di Cosenza il quale , invitato a dare un contributo per la Guida, rifiutò perché non si aveva in programma di svolgere manifestazioni in Calabria. Povera Associazione aveva dei problemi per ripartire in regioni ove qualche campeggiatore esisteva; sono trascorsi quasi sessanta anni e la Calabria è ancora con la Basilicata la regione in cui esiste il minor numero di associazioni, per contro è stata beneficiata e vanta il maggior numero di campeggi tra le regioni italiane, ben 235 campeggi su una superficie di 64 kmq.
Altri problemi che caratterizzarono il 1947 furono le difficoltà per ottenere i visti sui passaporti sia per noi quanto per gli stranieri.
Il 13 dicembre Bergera riceve dalla Presidenza del Consiglio un assegno di L.20.000 quale contributo per la partecipazione in rappresentanza dell'Italia ad una riunione a Parigi del Bureau Internazionale,
Non possiamo chiudere la cronaca di questo 1947 che veramente aveva dato inizio ad una libertà e ripresa dell'attività senza parlare del nostro gruppo, il cui numero aumentava e che in montagna trovava il vero campeggio ove questo era un fine e non un mezzo.
In aprile alla Fiera di Milano, ove Ferrino esponeva, avevo acquistato una grande tenda, tipo Croce Rossa chiamata Cervino; era il ritrovo serale, vi trascorremmo tutti riuniti con suoni di fisarmonica canti e barzellette 1 5 serate memorabili. lì nostro numero era in continuo aumento ed ogni partecipante l'anno successivo ritornava con una nuova famiglia di campeggiatori.
Pian Soletti fu e lo è ancora la località ove i neofiti vanno a fare le prime esperienze o a provare una nuova tenda.
A Torino l'organizzazione, con la spinta e le iniziative di Bergera, prosegue intensamente; entrano validi collaboratori, il Rag. Carlo Gaidano che assume la segreteria e suo cognato Carlo Anfosso,
Furono delle vere colonne deII'ACTI nel periodo postbellico. Anfosso, valente scrittore e disegnatore, fu in quel tempo un'eminente propagandista del campeggio. Lasciò I'ACTI chiamato a Milano dal Touring Club. Questo sodalizio aveva compreso immediatamente l'importanza e le possibilità di sviluppo del campeggio. Programmava la stampa delle indispensabili guide e la realizzazione di campeggi. Non si lasciò sfuggire la collaborazione e l'esperienza di Carlo Anfosso.
Non possiamo esimerci, dato l'alto interesse storico, e quale precursore dal citare quanto pubblicato dall'Anfosso nel dicembre 1947 sulla rivista AUTO MOTO SPORT.
Molte notizie sono ancora utili oggi per i giovani che si avviano al campeggio.
Nella lettura dell'articolo che segue il lettore deve sempre tener presente che si era nel 1947.


N.d.R Riportiamo quasi integralmente gli articoli di Anfosso, purtroppo senza quella documentazione fotografica e grafica che li accompagnò negli originali della rivista.
Preghiamo i Lettori di voler fare un piccolo sforzo di fantasia e cercare di integrare le parole con le immagini che le stesse suggeriscono.....

Auto Campeggio..

"Sentir parlare di campeggio, proprio ora che andiamo nel pieno della cattiva stagione, potrà parere strano; il fatto è che proprio nei mesi invernali gli appassionati trovano il tempo per rivedere il loro materiale e provvedere con calma alle migliorie. Non staremo qui a tessere gli elogi e ad enumerare i vantaggi del campeggio in genere (che del resto sono facilmente intuibili) vogliamo solo parlare di pratica di campeggio. in specie per la parte che può interessare gli automobilisti.
Prima però di entrare in argomento, voglio fare una piccola messa a punto di valore generale; desidero far presente che il campeggio non è semplicemente una forma di turismo economica praticata da gente che trova modo di evitare la spesa degli alberghi, è invece uno sport, una libera iniziativa individuale o di poche persone che si propongono di percorrere un determinato itinerario, portando seco una tenda ed un corredo di attrezzi in modo da poter disporre nel viaggio. della più ampia libertà, di soffermarsi e di tenersi al contatto con la natura nei luoghi più impervi e privi di risorse alberghiere-turistiche.
Si può anche interpretare come un complemento di altri sport. ciclismo, canoa, alpinismo, pesca, ecc.
Il campeggio turistico isolato (non parliamo qui delle tendopoli collettive organizzate da enti od associazioni varie) per essere ben fatto, comporta un corredo abbastanza complesso richiedente una spesa non indifferente, e la necessità di un mezzo di trasporto proprio, che solo con l'automobile si può soddisfare appieno. Esistono, è vero, mille modi di campeggiare, a piedi. in bicicletta, ecc. ma per necessità di cose in essi l'attrezzatura deve essere ridotta al minimo, e richiede a chi li pratica, un certo spirito sportivo adatto a superare qualche disagio. Così non è invece per l'automobilista che rimane il più eletto e il più completo fra i campeggiatori, e quello che più appieno può goderne le gioie.
Diamo ora un rapido sguardo all'attrezzatura per un campeggio comodo. Anzitutto viene la tenda; esistono centinaia di tipi di tenda, tende rotonde e quadrate, a cono, a piramide e a pallone, piccole come la cuccia di un cane e grosse tipo ospedale da campo.
Per l'autocampeggiatore non essendovi la preoccupazione del minimo peso che in genere assilla gli altri praticanti, si può dire che qualunque tenda va bene, purché ben costruita e sufficientemente alta per contenere una persona in piedi al centro. La grandezza dipende naturalmente dal numero di persone che deve ospitare e anche dei mezzi a disposizione. A nostro parere (l'optimum per un campeggio di due o tre persone è sempre la classica "canadese" come illustrata in figura, facilmente reperibile sul mercato, o costruibile da se stessi).

TENDA CANADESE TIPO "SUSA"

Essa deve essere munita di tappeto gommato di fondo, magari ricoperto da tappetini di paglia per proteggerlo dalle scarpe chiodate, e possibilmente staccabile per una periodica asciugatura. Assolutamente indispensabile il doppio tetto (sopratetto) per una sufficiente protezione dalla pioggia e dal sole. Tessuto di cotone anche pesante. impermeabilizzato, paletti in duralluminio scomponibili e tiranti in cotone o canapa con tenditori a piastrina (allentarli prima delle piogge e tirarli bene nelle giornate ventose) Un vantaggio notevole di queste tende è la possibilità di accoppiarle congiungendo i due sopratetti con un telo-veranda, ottenendo un complesso assai raccolto e con una capacità doppia.
Un'altra tenda assai razionale, di origine francese, è costituita da una canadese normale contenuta in una grande tenda a "bonnet de police" aperta a veranda sul davanti, e chiudibile col cattivo tempo, in modo da costituire un'insieme assai protetto e di minima presa al vento.
Procedendo rapidamente, il secondo capitolo importante è il necessario per dormire. L'automobilista non ha difficoltà a portarsi le brandine o lettini da campo sia dei soliti tipi in legno pieghevoli, sia del tipo più moderno e leggero con la tela a pochi centimetri da terra sostenuta da un telaio in tubo di duralluminio a cui fanno capo delle gambe a U.
In genere si possono portare anche i materassini normali imbottiti di kapok, o i materassini gonfiabili, per quanto non siano pochi i campeggiatori che preferiscono la sola tela del lettino o il solo materasso pneumatico steso a terra. Ciò che invece è necessario, è il sacco letto "duvet" costituito da due sacchi in tela a trama fitta uno dentro l'altro, con l'intercapedine imbottita di fine piumino d'oca fermato da trapuntatura.
lì sacco letto così imbottito risparmia un voluminoso bagaglio di coperte ed è di una comodità impareggiabile. Ci si introduce con un abbondante pigiama o con un altro sacco lavabile fermato al primo con lacciuoli.
Gli altri mobili da tenda sono intuibili. Un tavolo pieghevole non traballante, pena l'eterno rovesciarsi di tutto ciò che si pone sopra. dei buoni seggiolini da spiaggia con schienale, comodi anche se un po' pesanti. e non quegli orribili sgabellini tascabili da sfollamento.
(N.d.R. l'autore si riferisce a seggioline quasi tascabili che in tempo di guerra gli sfollati-pendolari usavano sui treni sempre affollati) una bagnarola in tela gommata e magari una coffa o secchio in tela che serve a mille usi.
Per la cucina occorre un buon fornello a benzina a uno o a due posti. L'automobilista avveduto farà bene a munirsi di una cassa o di un baule, possibilmente smontabile, su cui posare il fornello e in cui Contenere gli utensili da cucina e le provviste. Gli utensili saranno quelli normali domestici senza ricorrere a quei macchinosi aggeggi rientranti uno dentro l'altro, cari agli escursionisti ma difficili da tener puliti. Completa la cucina un serbatoio d'acqua metallico (40 o 50 litri) o un otre in tela, muniti di rubinetto, che liberano dalla schiavitù della vicinanza alla fonte. L'illuminazione è ottenuta dalla batteria della macchina, sempreché si abbia cura della ricarica. Le lampade sono piazzate alla sommità della tenda e negli altri luoghi strategici, collegate con un filo bene isolato.
Un elenco completo dei materiali da cucina, di vestiario ed accessori porterebbe via molto spazio, ed inoltre esso può assai variare dipendendo oltre che dal numero delle persone, dalle esigenze e opinioni di ognuno. E chiaro che non bisogna esagerare, tener presente la capacità della macchina, che, possedendo una Topolino, non si può pretendere di portare lo stesso bagaglio di una Isotta Fraschini. In caso appunto di difficoltà e con macchine piccole, conviene munirsi di un rimorchietto a biga, con ruote della stessa misura della macchina (ad evitare una ruota di scorta in più) e con freno automatica.


Con macchine utilitarie medie (1100-Ardea) è consigliabile non sorpassare i 400 kg. col rimorchio a pieno carico ad evitare difficoltà di traino e di guida. Purtroppo si avrebbe sempre bisogno che il rimorchio fosse inversamente proporzionale alla macchina,
Disponendo di una macchina sufficientemente spaziosa e non completamente occupata dalle persone (ottime quindi le cosiddette "giardinette") non vi sono difficoltà per fare stare tutto a bordo. Di rimorchi speciali per campeggio ne sono apparsi parecchi anche in Italia, ma di essi parleremo dettagliatamente in un futuro articolo assieme alle vere e proprie "roulottes" o carovane. Rimane solo da osservare che la macchina ideale per campeggio rimane sempre la "Jeep" con o senza rimorchio, specie con carrozzeria chiusa, con la sua possibilità di marcia su qualunque terreno e qualunque pendenza.
Ed ora qualche consiglio pratico di campeggio: l'itinerario va studiato in anticipo, e possibilmente si designino in anticipo le località di tappa servendosi di una guida delle località di campeggio. La guida italiana edizione "Auto-campeggio Club Piemonte" del 1939 è ormai introvabile; fortunatamente si sta lavorando alacremente ad una nuova edizione. In genere però, scelta una località di tappa non è difficile mettersi d'accordo col proprietario del fondo prescelto o col Comune se il territorio è demaniale, per la fermata di uno o più giorni. È consiglio elementare avvisare sempre preventivamente il proprietario. ed evitare i coltivati e i prati a taglio periodico. Se il posto è poco accessibile si parcheggia la macchina altrove dopo lo scarico del materiale.
Il terreno deve essere spazioso, in leggera pendenza, ben soleggiato e asciutto, non sulla direttrice di canaloni o scoli d'acqua, riparato dal vento. Il campeggio in foresta è tormentato dall'umidità persistente e da un interminabiIe stillicidio dopo le piogge.
L'ideale è in montagna o al mare, dalle piccole radure in foresta con il terreno di aghi di pino, soffice e caldo. L'ubicazione delle tende sarà con l'entrate a mezzogiorno e discoste l'una dall'altra. (Portarsi una piccola vanga per il canale di scolo attorno alla tenda e altri lavori di sterro).
Il montaggio della tenda, dopo le prime volte non offre difficoltà, e il metodo migliore lo si impara da sé. E conveniente disporre di una seconda tenda o un secondo telo su paletti per la cucina. Particolare cura va alle provviste e alla loro difesa dalle formiche e dagli animali randagi. Guardatevi dalle mucche che pascolano pacificamente e vi fanno strage di tiranti e mandano tutto all'aria.
Curate le precauzioni igieniche e prefiggetevi la massima di lasciare il campo nelle condizioni in cui l'avete trovato.
Chiudiamo con qualche parola per far comprendere l'importanza che ha assunto il campeggio nella vita europea.
Esiste una Federazione mondiale dei Camping Clubs, i soci dei quali han parità di diritti sia nella propria nazione sia all'estero; solo in Francia le associazioni di campeggio comportano più di mezzo milione di soci. In Italia membro costituente della Federazione Internazionale è l'Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia, i cui soci hanno diritto alla tessera internazionale.
Ciascuna associazione cura la propaganda e organizza campi e manifestazioni, in Italia culminate ad esempio con la grande manifestazione di Meina del 1938. Esisteva pure a Torino ed aveva dato iniziato al campeggio in Italia nel 1932 I' "Autocampeggio Club Piemonte" trasformata in ACTI il 9 marzo 1940.
Dopo la parentesi della guerra in seno all'Automobile Club Torino (Via Carlo Alberto 57-59> l'ACTI ha ripreso la sua attività nello scorso anno sotto l'infaticabile guida del Dr. Bergera che ha tenuto lo scorso anno un campo internazionale a Baveno.
Per il 1948 avremo un accentuarsi delle attività campeggistiche col graduale ritorno alla normalità. Avremo proprio a Torino una riunione internazionale delle associazioni di campeggio che si terrà dal 18 al 30 giugno in occasione delle manifestazioni centenarie del 48, con relativo campo di soggiorno che vedrà tende e carovane di ogni paese, specie in occasione del III Gran premio automobilistico che si terrà il 27 giugno al Valentino.
E ora termino con l'augurio che queste note possano invogliare vecchi e nuovi campeggiatori a darsi da fare e preparare per la prossima primavera tende ed attrezzi. Non occorre una gran spesa, se si considera in contrapposto il costo di una vacanza in albergo.
Un buon campeggio, con l'automobile, materiale comodo e piena libertà. nel nostro bel paese vi darà soddisfazioni immense e indimenticabili".
Carlo Anfosso


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