LE NOSTRE RADICI - OVVERO LA STORIA DEL TURISMO ALL'ARIA APERTA
" L'anno 1946"

di Mario Rocco

Anche Bergera, rientrato a Torino e sistemata la sua situazione, riprese l'attività. Vi fu un primo incontro all'Automobile Club, non eravamo in molti, ricordo oltre a Bergera l'ing. Montaldi, i fratelli Maggiani, l'ing. Ferrino, l'avv. Brosio ed il nuovo segretario dell'Acti Rag. Carlo Gaidano. Si parlò dell'attività e della situazione finanziaria che era a zero, iniziammo versando un fondo con quote personali per dare l'avvio alla propaganda per la ricerca di soci e riprendere i contatti internazionali.
La prima difficoltà era ottenere i passaporti e i visti.
Ricordo di essere stato in Francia a settembre del 1945. Avevo bisogno di riallacciare i rapporti con i miei clienti prima che arrivasse la concorrenza tedesca. Per ottenere il visto dal console francese occorsero sollecitazioni che durarono tre mesi; riuscii perché avevo una segretaria di madrelingua francese e di tale nazionalità la credettero al consolato; insistette fino a quando a settembre potei partire. Alla frontiera di Ventimiglia, benché fossi solito a transitare e forse il primo italiano, ne ebbi per tre ore, mi spogliarono completamente. L'automobile svuotata dei sedili, anche l'interno dei fari fu controllato.
L'apatia o l'impossibilità delle nostre autorità, forse in conseguenza delle condizioni d'armistizio era sconcertante. Vi fu una voluminosa corrispondenza tra l'Associazione e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, forse un po' monotona ma crediamo per dovere di cronisti riportarne alcuni passi per mettere in evidenza quanto fosse difficile e lenta la ripresa.
Già il 21 ottobre 1946 Bergera scriveva:
Con foglio in data 10 corr. (di cui si acclude copia) la Federazione Internazionale dei Club di Campeggio con sede a Londra, ha invitato il sottoscritto a partecipare nella sua qualità di rappresentante per l' Italia in seno alla Federazione stessa, alla prima riunione del dopoguerra che l' International Bureau terrà a Parigi il 16 e 17 novembre p.v.
Lo stesso segretario della Federazione insiste perché l'Italia sia presente a tale riunione; il sottoscritto reputa indispensabile che il nostro paese sia presente all'atto della ripresa dei rapporti turistici internazionali.
Inoltre si informa codesta direzione che da informazioni ufficiose risulta che per il 1947 il Congresso Internazionale, analogo a quello di Meina avrà luogo in Olanda. Sarebbe vacante l'assegnazione del Congresso per il 1948.
Si richiede quindi con la presente l'autorizzazione ed i mezzi necessari per la partecipazione alla riunione di Parigi, nonché l'autorizzazione a richiedere l'assegnazione del Congresso del 1948 all'Italia. Si fa presente l'urgenza di una risposta dovendo provvedere il sottoscritto dei necessari visti per recarsi in Francia.

Firmato Dr. Luigi Bergera

(N.d.R.) In effetti l'organizzazione del primo Rallye Internazionale del dopoguerra competeva all'Olanda, la quale secondo le decisioni stabilite al Congresso di Zurigo dei 1939 avrebbe dovuto organizzano a maggio del i 940 perché il mese della fioritura dei tulipani, invece proprio in quel mese insorse la "quinta colonna" e l'esercito tedesco invadeva la neutrale Olanda.
Il 7 Novembre Bergera replicava con una raccomandata espresso alla Direzione del Turismo della Presidenza dei Consiglio.
A tutt'oggi il sottoscritto è senza riscontro al foglio LB/28 del 21 ottobre u.s. inviato per espresso a codesta Direzione Generale.
Per motivi ovvi motivi di educazione, maggiormente comprensibili e necessari in occasione della ripresa dei rapporti turistici internazionali, il sottoscritto dovendo comunicare e confermare la sua partecipazione alla Federazione Internazionale dei Camping Club di Londra prega nuovamente volergli cortesemente rispondere comunque al foglio in oggetto. Contando sulla comprensione di codesta Direzione si resta in attesa della risposta urgente.

Dr. Luigi Bergera


La risposta arriva dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Servizio Turismo II Divisione.
L'utilità per l'Italia di essere presente alla riunione dei campeggiatori che l'International Bureau terrà a Parigi, non sfugge a questo ufficio, ma l'impossibilità dei momento attuale di fornire i mezzi necessari che una tale rappresentanza richiederebbe, sconsiglia purtroppo di aderire per quest'anno all'invito della Federazione internazionale dei Clubs di Campeggio.
Per quanto concerne l'assegnazione del Congresso del 1948 all'Italia si autorizza la S.V. a farne senz'altro richiesta con l'assicurazione che questo servizio, ove occorra, non mancherà di appoggiare l'iniziativa nel miglior modo possibile.

Firmato il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri A vv. Paolo Cappa

Bergera andò ugualmente a proprie spese a Parigi, ma in conseguenza delle poco convincenti assicurazioni del sottosegretario alla presidenza dei Ministri, l'Italia perse l'occasione di ripetere a distanza di 10 anni il successo di Meina organizzando il Rallye internazionale che sarebbe anche stata una grande occasione di propaganda. Ancora una conseguenza della guerra ed ulteriore ritardo allo sviluppo del nostro campeggio.
N.d.R. Proprio nel momento in cui si stendevano queste note, abbiamo avuto la fortuna di trovare notizie della riunione di Parigi. Erano presenti: J.A.C. Champion, O.B.E. (Gran ,Bretagna) Presidente, Luigi Bergera (Italia), Jaques Bousquet (Francia) D. Dresden (Olanda) F. DuCommun (Svizzera) Laurence M. Wuicko (Gran Bretagna) Segretario onorario. Fungeva da segretaria ed interprete la signora Popovitzky della Federazione svizzera.
Aprendo la seduta il presidente si dichiara felice di constatare che i membri dei Bureau avevano nuovamente la possibilità di riunirsi e di esprimere la speranza e la certezza che la F.l.C.C. poteva riprendere la sua attività con un crescendo di anno in anno.

L'essenziale è che i campeggiatori di tutti i paesi si ritrovino al più presto possibile attorno al Fuoco di Campo della Pace. Bisogna rendere omaggio agli amici olandesi che daranno tutti se stessi per ricreare sotto le verdi fronde del parco "Groenendael" ove si terrà il Rallye, il clima di riconciliazione degli uomini!
Con il 1947 si ebbe la ripresa del dialogo tra l'Acti Torino ed il Commissariato al Turismo.
Già al 14 gennaio l'Acti dirama una circolare a tutti gli E.P.T. Automobile Club, C.A.I. dandone copia alla presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale risponde il 10 febbraio in termini lusinghieri, così concludendo la lunga lettera:
"Questa Presidenza esprime pertanto il proprio compiacimento per il programma che codesta associazione ha in animo di svolgere e desidera nei contempo esprimere la fiducia che quando si sarà proceduto alla riorganizzazione degli organi centrali del Turismo sia possibile conferire all'attività campeggistica quei concreti e sensibili appoggi che merita.

Pronta risposta al 21 febbraio:
..si allegano alla presente:
1 Copia della relazione compilata dai partecipanti ai Convegno Nazionale dei Campeggiatori Italiani tenutosi in Torino il 18 e 19 febbraio.
2 Copia della circolare inviata a cura della sede Centrale Acti a tutti i club esteri interessati sia direttamente che indirettamente al movimento campeggistico.
Facendo presente che continuano attivamente i lavori per la pubblicazione della Guida delle Località di Campeggio in Italia, pubblicazione che si spera di poter editare entro il mese di maggio, se si troveranno i fondi necessari. Si rivolge un caldo e pressante invito a codesta direzione per un aiuto finanziario che permetta anche modestamente di vivere in questo periodo di rinascita.
Il Segretario Generale di questa associazione che finora ha provveduto a tutto con i mezzi propri non è più in condizioni di continuare il sovvenzionamento all' Acti.

29 Marzo 1947
La Presidenza del Consiglio dei Ministri Servizio Turismo: ...Si comunica che questo servizio è disposto nei limiti consentiti del bilancio a contribuire alla spesa che codesta associazione incontrerà per la pubblicazione della Guida, spesa di cui è necessario conoscere l'ammontare complessivo...
(N.d.R.) La Guida era più necessaria allora di quanto lo possa essere attualmente. Non esistevano campeggi come noi li conosciamo attualmente, quindi non tutti erano disposti a partire all'avventura specie se con famiglia. Da noi i campeggiatori erano ancora pochi, ma gli stranieri chiedevano insistentemente di venire a campeggiare in Italia. Si sarebbero dovuto riprendere i grandi autocampeggi di anteguerra, ma questi dovevano essere organizzati dalle associazioni, che erano solo due (Torino e Novara) e non avevano fondi, Novara organizzò il campeggio a Baveno, ma più che l'Acti fu l'ente Provinciale del Turismo.
Noi stessi ritornammo ancora in Valle di Lanzo perché avevamo già i tanti problemi risolti.
L'Acti il 9 Aprile risponde:
Questa Sede Centrale con molta riconoscenza ringrazia la Presidenza del cortese e tangibile interessamento per lo sviluppo del campeggio in Italia. Numerosissime continuano a pervenire dall'estero richieste di campeggiatori per viaggi da farsi nella veniente estate.
Si dà assicurazione:

1 L'organizzazione del campeggio estivo di Baveno, per il quale si prevede sin d'ora una grande affluenza di partecipanti. specie stranieri, procede regolarmente.
2 Che il lavoro redazionale della Guida delle Località di Campeggio è a buon punto.
...ln attesa dei contributi E.P.T. per l'anno 1947 di cui questa associazione ha urgentissimo bisogno e che saranno cortesemente da voi sollecitati. Si conferma che ogni versamento a favore dell'Acti dovrà essere fatto:
Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia - ACTI - Sede Centrale - C/C 3890 Banca Commerciale Italiana - Via 5. Teresa il Torino.
Questa associazione è certa, con il suo lavoro di contribuire alla rinascita del turismo in Italia. Rinnovando i ringraziamenti resta in attesa di cortese riscontro.

Dalla corrispondenza suddetta si evidenzia che la sede Centrale non è più a Roma, ma essendo l'Acti Torino l'unica a muoversi automaticamente era Centrale.
Da rilevare. incoraggiante, l'organizzazione dei campeggio di Baveno; era in Provincia di Novara sul Lago Maggiore e quindi non poteva essere che Bonola il grande animatore come già aveva collaborato a Meina nel 1938.
Questo campeggio ebbe un buon successo. particolarmente di stranieri di passaggio, che insperatamente trovavano un'organizzazione inconsueta per i tempi. Successivamente a Baveno sorse poi un campeggio sempre molto frequentato.
Nello stesso 1947 l'Acti Novara partecipava e faceva partecipare i primi commercianti di materiale da campeggio alla Fiera Mercato di Novara. La stessa può definirsi la prima mostra di campeggio in Italia.
Anche gli olandesi preparavano attivamente il Congresso Internazionale. Con Otto anni di ritardo causa la guerra si attuava il RalIv Internazionale da loro chiamato simbolicamente "Railye Gong" era l'annuncio quasi come una sveglia a tutto il movimento campeggistico di ripartire da dove si era stati fermati.

Il messaggio degli Olandesi:

Campeggiatori di Tutti i Paesi!
Noi vi invitiamo presso Heemstede nel parco "Groenendaai" a partecipare al primo rallye Internazionale dopo la fine della guerra ed al contemporaneo Congresso della Federazione Internazionale dei Clubs di Campeggio che si terrà dal 1° al 10 agosto 1947.
E' un avvenimento importante! Un Rallye, un campo ove si riuniscono migliaia di campeggiatori di tutti i paesi d'Europa!
Il campeggiatore normalmente fugge le riunioni numerose, va solo o con qualche amico possibilmente lontano dal mondo abitato.
Tuttavia noi chiediamo ai campeggiatori di venire a passare le loro vacanze in un villaggio di tela con 2000/2500 abitanti. Ne vale la pena poiché solo dei veri campeggiatori verranno ad abitarlo.
Essi si comprenderanno ugualmente nonostante la lingua diversa.
Rivedremo vecchie conoscenze ed allacceremo nuove amicizie dalle quali si creerà in tutta Europa un circuito con tante diramazioni. il prossimo Rallve si terrà in Gran Bretagna nel 1948, in Francia nel 1949 ed altri ancora; saremo sempre più numerosi poiché le comunicazioni sempre più rapide e confortevoli ci daranno un mondo più piccolo con orizzonti più vasti.
Noi siamo fieri che la nostra bella Olanda sia la prima dopo la guerra a ricevere i campeggiatori di tutto il mondo, poiché l'Olanda è un bel paese anche per i campeggiatori.
Malgrado il nostro clima umido ed il nostro minaccioso Mare del Nord, non credete di trovarvi in una natura dominata. L'Olanda è bella per colui che sa scoprire la bellezza. Il campeggiatore è il più delicato dei turisti.
Poco prima dell'ultima guerra Mr. Champion Presidente della Federazione internazionale diceva al Vicepresidente "se tutti gli uomini fossero campeggiatori non vi sarebbero mai più guerre!"
Ebbene amici, quest'anno venite a rinnovare quest'amicizia nei Paesi Bassi, questa fraternità internazionale dei Campeggiatori e noi riusciremo nella nostra impresa. Che questo pensiero possa portarvi verso una veritiera e profonda fraternità che possa rivelarsi come un ostacolo insormontabile per i diplomatici!


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