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di Mario Rocco
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NOTIZIE DALL'ESTERO
INGHILTERRA : Il campeggiatore inglese Mr. Taylor, per risolvere
i vari problemi che sorgono rimorchiando una caravan, preconizza
un modo nuovo per fare del caravanning; ha preparato una "flotta"
dì Carovane-Automobili, che noi oggi chiameremmo motorcaravan,
motorhome o camper
I modelli disponibili sono:
1 6 cv. 2 letti su telaio Wolreley.
1 6 cv. 3 letti su telaio Austin.
24 cv. 3 letti su telaio Chrysler.
28 cv. 4 letti su telaio Bedford.
Il prezzo per l'affitto è dì 14 sterline e 10 scellini
per settimana; possono essere proposte tariffe per affitti mensili,
stagionali e per il fine settimana. Mr. Taylor si propone di aumentare
la sua "flotta" di tre unità per il prossimo 1951.
FRANCIA : La DIGUE presenta a sua volta una novità che si
chiama "Camping", e nella sua pubblicità precisa:
"Questo Camping realizzato su telaio 'Renault' 1000kg 14 cv.
è interamente isotermico, ciò che permette la sua
utilizzazione sia in estate quanto in inverno, il suo ingombro ridotto
permette tutte le manovre e gli spostamenti anche nelle regioni
accidentate.
La sua sosta ed il suo parcheggio non è soggetto a divieti.
Questo Camion permette tutte le gioie del campeggio e di affrontare
itinerari montani, passando per i grandi valichi".
PER IL GRANDE TURISMO IN TUTTE LE STAGIONI
(N.d.R.) Per i rari camperisti di circa 65 anni fa, i grandi problemi
che assillano attualmente i costruttori e gli utilizzatori non esistevano,
perché si deve considerare che la circolazione era così
ridotta da non causare difficoltà a nessuno.
lì costruttore Henon, più noto come La Remorque de
France, fedelissimo della carovana pubblicitaria al seguito del
Tour de France e che avevamo conosciuto nel 1938 al rallye di Strasburgo,
presenta tutta la serie delle sue caravan con una spettacolosa,
lunga 13 metri. Solo con la sua lunga esperienza poteva fare una
tale costruzione .Certamente il Ministero dei Trasporti doveva essere
tollerante o non si era ancora accorto delle caravan che incominciavano
a circolare.
Il Reale Camping Club del Belgio dirama l'allettante programma del
Xl Rallye Internazionale della F.l.C.C che si svolgerà a
SPA dal 28 luglio al 7 agosto.
ONZIEME RALLYE INTERNATIONAL
Il libretto programma, pur essendo già redatto in tre lingue,
non portava il tedesco, ma il francese, l'inglese ed il fiammingo;
evidentemente, per un residuo di risentimento per quel paese che
aveva procurato due guerre e due drammatiche invasioni, veniva sostituito
al tedesco il fiammingo, come pure per ammorbidire l'attrito tra
i campeggiatori dì una stessa nazionalità la belga,
ma dì lingua diversa.
SPA è famosa per il suo circuito automobilistico e per le
sorgenti di acque ferruginose.
In condizioni normali il Rallye di Spa sarebbe stata una concentrazione
ben organizzata, simpatica, in una natura bellissima, come già
nei rallye precedenti, ma avvenimenti drammatici di carattere politico,
dei quali il Belgio fu teatro negli ultimi giorni del luglio 1950,
determinarono difficoltà dì tutti i generi.
Fu già un'impresa raggiungere Spa, cosa che conferì
a questo Rallye un valore ed un'atmosfera particolare. Gli arrivi
erano salutati da grandi ovazioni, perché era la prova di
essere dotati di astuzia e perseveranza e di essere riusciti a sbrogliarsela
malgrado gli scioperi, le sommosse, le informazioni allarmanti che
venivano date alle frontiere e la mancanza di benzina per arrivare
al Rallye.
Pur tuttavia, secondo l'opinione unanime, il Rallye meritò
il nome dì "Rallye della Gioia". Gioia di ritrovarsi
dopo tante difficoltà, gioia che sì è manifestata
durante tutto il periodo. gioia di sentire più vivace che
mai l'ideale del campeggio, gioia che si è manifestata durante
tutto il periodo, con canti. danze, fuochi di campo, riunioni amichevoli,
monologhi musicali, nei quali sì distinsero i portoghesi,
serate danzanti improvvisate al bar ed escursioni in gruppo.
Un solo rimpianto. le grandi difficoltà, per quanto momentanee,
coincisero con l'inizio del Rallye ed impedirono ad un gran numero
di campeggiatori di arrivare a Spa.
Sintomatiche le formalità dì frontiera: a cinque anni
dalla fine della guerra solo francesi, olandesi e lussemburghesi
potevano entrare in Belgio con la semplice carta d'identità,
mentre per britannici, danesi, finlandesi, italiani, norvegesi,
svedesi e svizzeri si esigeva il passaporto, ed i germanici, e tutti
i campeggiatorì dell'Est, dovevano ottenere sul passaporto
un visto speciale.
Fu presente una delegazione tedesca, la quale ottenne l'affiliazione
alla F.l.C.C. del Deutscher Camping Club. Per noi, importante per
lo sviluppo del campeggio in Italia, ci fu l' affiliazione del giovane
Campeggio Club Firenze. Notate per le difficoltà burocratiche
e politiche, per quanto sollecitate, le assenze di Ungheria, Polonia,
Romania e Cecoslovacchia.
Per quante ricerche fatte, non è stato possibile accertare
il numero e la nazionalità dei partecipanti; alcuni resoconti
ne danno seicento, altri milleseicento. Tutti però sono concordi
nell'attribuire al Royal Campìng e Caravanning Club de Belgique
il successo organizzativo.
Altra nota importantissima da registrare, la giovane Federazione
Italiana, costituita da pochi giorni, otteneva l'organizzazione
del XII Rallye con grande successo organizzativo e dì partecipanti
nel Parco delle Cascìne a Firenze.
NOTIZIE DALL'ITALIA
Già nel 1950, come oggi, quando viene costituita un'associazione
nasce immediatamente il desiderio di fare una pubblicazione e tutti
sono d'accordo.
AII'ACTI, fino al 1960, prima di pubblicare "ACTlCAMPEGGIO",
si fecero dei notiziari. La rivista continua tuttora, come allora
è fatica dì pochi, i soliti, e richiede un forte sforzo
economico per l'associazione. Sulle ali dell'entusiasmo è
sempre facile iniziare, difficile è continuare, trovare le
collaborazioni e coprire i costi.
In tutti questi anni considerando come iniziò il 1949, data
di uscita de il "CAMPEGGIO" dell'ACTI Torino e dì
"Aria Aperta", quindi in tanti anni, solo a memoria si
ricordano 43 pubblicazioni di club; qualcuna continua ancora, ma
bastano le dita della mano per contarle, inoltre, fatta eccezione
per le riviste professionali "2 C" e "Caravaning",
oltre ad "ACTICAMPEGGIO" sono ben poche quelle che durano
ed escono regolarmente.
A Milano si cerca di dare sviluppo all'A.l.C. Associazione Italiana
Campeggiatori che vorrebbe essere la ripresa di quella che il 9
Marzo 1940 con il famoso decreto aveva dovuto assumere la denominazione
di ACTI Sezione di Milano ne è l'anima, Luigi Polenghi, che
pubblica la rivista.
Polenghi, pur contando la collaborazione dell'ACTI torinese, non
ebbe a Milano il seguito che desiderava e meritava; nel 1955 però,
con la presidenza dì Renato Molteni, riprese l'ACTI Milano,
che nel settembre del 1984 con un memorabile raduno a Sirmione ha
festeggiato il XXXXV anniversario della sua costituzione. "Campeggio
Canoa e Turismo" continuò fino al 1957 e sarà
una documentazione preziosa per chi dovrà continuare questa
Storia.
La rivista svolse anche una campagna per l'eliminazione della parola
"roulotte", già abbandonata dai francesi, e propose
la molto indicativa Rototenda, per quelli che oggi sono chiamati
Carrelli Tenda.
ACTI Torino
A Torino l’associazione è attiva e, compatibilmente
con lo sviluppo della motorizzazione, i campeggiatori continuano
ad aumentare. L’Ing. Quadri continua la costruzione delle
caravan e sorgono numerose fabbriche di tende, da Ferrino a Pizzoglio,
a Musso, a Moschino.
Presidente dell’ACTI Torino è il Dr. Attilio Bersano
Begey.
In occasione del Salone dell’Automobile, sul prato della rotonda
di TO-Esposizioni, si dà inizio alla prima Mostra del campeggio,
che dovrà prendere sviluppo, passando ai viali del Valentino
a piazza Vittorio Veneto, al giardino di Ginsburg, per poi, nel
1 965, entrare a TO-Esposizioni ed assumere la denominazione di
“Salone delle Vacanze”. La manifestazione del prossimo
febbraio “Vacanze 86” sarà la 374 edizione.
Con il trasferimento dell’Automobile Club nei nuovi locali
di via Giolitti, l’ACTI perde la sua sede di via Carlo Alberto
59. nella quale era ospite fin dal 1932. Inizialmente gli incontri
settimanali si effettuarono al caffè Piatti di corso Vittorio
Emanuele lì, poi presso l’associazione YMCA di via
Bricherasio, successivamente ancora ospiti del CAIUGET in Galleria
Subalpina; nell 957, ad opera del presidente Natale Cogerino, l'’CTI
realizzava, sempre in Galleria Subalpina, la propria sede che doveva
durare fino al dicembre del 1984, quando per le eccessive richieste
della società proprietaria dell'’mmobile, fu costretta
a trasferirsi al piano superiore, sempre però in una bellissima
sede, pur se di dimensioni più ridotte.
Torniamo ad allora. L’ACTI Torino, in collaborazione con l’Ente
Provinciale per il Turismo, invia ai propri soci l’elenco
dei terreni atti al campeggio in provincia di Torino. Essi sono:
Torino “Parco Leopardi"”corso Moncalieri -–Torino
"“asa G.E.l."”corso Sicilia -–Candia
Lago km 35 -–Campiglia Soana km 70 - –antoira km 48
- –eresole Reale km 92 - Colle Bercia Cesana Monti della Luna
- –m 99 - –olle Braida Giaveno - –m 47 - –enestrelle
km 70 - –onte Tana Cesana km 93 - –raìs (Chiomonte)
km 61 – Margone km 72 – Melezet (Bardonecchia9 km 95
– Meugliano Lago km56 – Pian Prato km 72 – Pian
Soletti (Ala di SturaI km 51 –Pra Martino km 55 – Ronco
Canavese km 64 – Sestriere km 86 – Susa km 52 –
Ulzio km 77 – Viverone Lago km 53.
L’ACTI Torino con la collaborazione della Società del
Sestriere organizza un raduno che ha un grande successo, anche di
partecipanti venuti da Novara e da Milano.
Contro la mia volontà gli amici vollero costituire un”’ACTI
Saroglia”. Era un riconoscimento ad un’attività
mai rallentata, anche durante il difficile periodo della guerra;
per l’elevato numero dei suoi associati e per avere una rappresentanza
in Federazione in un periodo in cui di associazioni ne esistevano
veramente poche. Nel 1954, quando assunsi la presidenza dell'’CTI
Torino, tutti gli associati passarono a questa, ma sia prima che
dopo le forze organizzative agirono sempre con la più grande
collaborazione |