LE NOSTRE RADICI - OVVERO LA STORIA DEL TURISMO ALL'ARIA APERTA
"1950 Nasce il Camper, seconda parte"

di Mario Rocco
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ACTI Saroglia


A maggio, fine settimana a Pian Soletti dove si erano fatti i campeggi estivi del periodo di guerra, anche per assolvere ad un voto per la sostituzione di una piccola edicola distrutta dal tempo. Fu in una notte dell'agosto del 1943; su Torino infuriava il più distruttivo dei bombardamenti aerei, e salendo sui resti della vecchia edicola si vedeva il cielo della città arrossato dagli incendi e illuminato dai bengala.
A monte si udì lo schianto di un aereo inglese, che colpito dalla nostra antiaerea, non aveva più potuto prendere quota per superare le Alpi Graje ed aveva urtato contro il monte Uja di Mondrone. Al mattino il campeggio era cosparso di striscioline di carta metallizzata con un lato argento e l'altro nero; queste striscie avrebbero dovuto annullare i nostri "radar" che però non possedevamo Nel 1945, durante un'escursione trovammo i resti carbonizzati dell'aereo inglese abbattuto.
A giugno da Firenze arriva una circolare tanto modesta nella grafica quanto importante negli scopi, nel programma e nei risultati che ne derivarono: la costituzione della Federazione Italiana del Campeggio.
Data l'importanza e i nomi che ricorda ne riportiamo i passi principali.


1º Rallye e Congresso dei Club Italiani di Campeggio
Tirrenia – 29 giugno – 2 Luglio

Enti Promotori
Segreteria centrale A.C.T.l. (Ass. Campeggiatori Turistici d'Italia).
Giornale dei Campeggiatori "Aria Aperta" - via Durini27 Milano.
A.C.T.l. Sezione di Torino - via Carlo Alberto 59.
A.C.T.l. Sezione di Novara - corso della Vittoria 7.
A.C.T.l. Sezione di Trieste - via G. Pascoli 28.
Camping Club Lombardo - Presso Touring Club Italiano - c.so Italia 10 Milano.
Campeggio Club Firenze e Toscana - via delle Terme 4Firenze.
Enti organizzatori. EPT Firenze e Pisa.
Io non potei partecipare perché mi trovavo in Egitto per motivi professionali e l'ACTI Saroglia non fu rappresentata. Di quell'importante avvenimento, riporto solo O.d.G. dal quale i lettori potranno rilevare l’importanza degli argomenti trattati.


ORDINE DEL GIORNO DEL CONGRESSO

1 Elezione del Presidente e del Segretario del Congresso
2 Elezione della Commissione verifica dei poteri.
3 Verifica dei poteri.
4 Relazione della Commissione per la verifica dei poteri.
5 Approvazione del verbale del Convegno dì Milano del16 aprile 1950.
6 Approvazione in sede di ratifica delle disposizioni adottate dal Club organizzatore per il Congresso.
7 Statuto della Federazione Italiana di Campeggio (Relatore Avv. Lamberto Ariani - Firenze).
8 Costituzione della Federazione.
9 Approvazione dello Statuto.
10 Elezione del Consiglio Direttivo e dei Sindaci della federazione.
11 Regolamentazione Generale del Campeggio (Relatore dr. Enrico Bonola - Novara>
Ordinamento economico-finanziario (dr. Egidio Cocchì e dr. Gualtiero Laeng – MI)
Materiale da campeggio (dr. Cesare Ferrino – Torino) Ricerca e segnalazione località di campeggio (sig. Anfosso Carlo – Torino)>
Disciplina del Campeggio (dr. Guelfo La Manna - Milano)
Autocampeggio e "Caravanes" I’ing. Ettore Montaldi Torino e Giorgio Mondaini FI.
12 Partecipazione all 'Xl Rallye Internazionale di Spa
Carovana di "Aria Aperta" (relatore dr. Guelfo La Manna).
13 XII Rallye Internazionale in Italia del 1957 - Località - Direttive. (Relatore dr. comm. Luigi Bergera )
14 Varie.


Un po´ di cronaca…….


CANDIA LAGO 22 e 23 SETTEMBRE. INVITATI DALL’ ASSOCIAZIONE“REMO E TIRLINDANA” E DALLA PRO CANDIA LAGO PARTECIPEREMO NUMEROSI ALLA GARA INTERREGIONALE DI PESCA SPORTIVA SU BARCA CON TIRLINDANA E CANNA LANCIO.
PARTECIPAZIONE ALLA GARA DI PESCA L.600 COMPRESO NOLEGGIO BARCA E PERMESSO DI PESCA VALIDO PER TUTTA LA GIORNATA.
PREMIO PER SOUADRE E PREMI SPECIALI PER SIGNORE E SIGNORINE CONCORRENTI. PRANZI AL RISTORANTE LIDO DI CANDIA L 500

ESTRAZIONE LOTTERIA UNICO PREMIO LAMBRETTA 125 CC.

Pubblichiamo parte dell'invito ai campeggiatori per l'interesse che può avere e la meraviglia che potranno avere i giovani; ed anche qualcuno meno giovane, nell'apprendere che con L.500 si poteva fare un'ottimo pranzo e con altre 600 lire passare un'ottima giornata. Un fine settimana memorabile, parecchi campeggiatori diventarono anche pescatori, la gara era magistralmente organizzata, è interessante descriverla e conoscerla.
Erano pronte 32 barche che portavano al centro un albero sul quale incrociati erano fissati due cartelli con il numero di grande dimensione, visibile dalle due giurie, una posta sulla torretta del ristorante, l'altra a centro lago; entrambe disponevano di cannocchiale e megafono. Sulla riva un grande tabellone con le classifiche continuamente aggiornate in base alle catture che venivano segnalate. Ogni barca aveva a prua un tubo di ferro dal quale ad ogni cattura si faceva partire un razzo diurno per la segnalazione.
Ci fu imprestata una tirlindana, un piccolo telaio con manico in legno, sul quale era avvolto un lungo filo di rame alla cui estremità vi era l'amo con fiocchetto rosso per attirare la preda.
Al colpo di un cannoncino iniziò la gara. Era ai remi della mia barca l'allora segretario deil'ACII Carlo Gaidano; non pratici delle abitudini dei pesci Ci eravamo portati in mezzo al lago, viceversa è notorio che i pesci sono sempre presso la riva nei pressi dei canneti. Subito dopo l'inizio incominciarono a partire razzi dei pescatori provetti; io consigliai a Gaidano di portarsi verso quella parte di lago ove più frequente era il lancio dei razzi, perché, evidentemente, la zona era più pescosa; infatti, già arrivando. sentii il filo della tirlindana che si tendeva; ferrai e feci la mia prima cattura. Gaidano fece partire il razzo, e la giuria con l'altoparlante chiedeva di segnalare quale pesce avevamo catturato; in effetti ci erano state date due bandierine, una rossa da sventolare in caso di cattura di un pesce luccio (valeva 5 punti), la bianca per i pesci persici (valeva 1 punto). Ma noi non conoscevamo i pesci, e sventolavamo una bandierina ciascuno; venne una giuria con fuoribordo e ci assegnò un punto. Alla seconda cattura, il pesce se ne andò con l'amo; i veri pescatori hanno decine di ami, ma io non ne avevo. e dovetti chiedere il permesso per sbarcare ed avere il rifornimento di ami. Ritornammo in acqua; sarà stata la giornata favorevole, o i pesci ingenui, non certo per mia abilità, ma la pesca era abbondante. Ogni qualvolta facevo partire il razzo dalla folla assiepata sulla riva, partiva un boato; erano i Campeggiatori che dal tabellone potevano controllare la classifica dei vari concorrenti e naturalmente facevano il "tifo".
Su 32 concorrenti mi classificai 60 e guadagnai una canna da pesca.
Fu una giornata di grande propaganda, anche con interviste della RAI. Noi diventammo pescatori ed il sindaco di Candia campeggiatore Successivamente, a Candia Lago, si realizzò un campeggio che fu frequentemente meta di raduni.


Effettivamente ci si divertiva con cifre relativamente modeste per quei tempi , ma forse alla base di tutto stava un entusiasmo più generalizzato di quanto non lo sia ai giorni nostri , nonostante le maggiori possibilità economiche e il proliferare di mezzi da “campeggio” ( scusate le virgolette) che ben poco ormai conservano dei connotati dei loro antenati . Abbiamo forse dimenticato qualcosa ?
Ciao a tutti , al prossimo numero finirà questa storia…..


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