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di Martina Olivieri
Siamo in pieno inverno e nel suo bagaglio troviamo vento gelido,
neve e freddo. Non dobbiamo farci cogliere impreparati e così
come proteggiamo il nostro corpo con indumenti caldi, pesanti, dobbiamo
proteggere anche la nostra pelle.
Il naso paonazzo, la pelle che tira, le labbra che bruciano, gli
occhi che lacrimano e sciolgono in rigagnoli ombretti e matite sono
purtroppo conseguenze di questi periodi.
In inverno, la povera pelle è torturata e ci chiede aiuto,
ma appena arriviamo a casa abbiamo solo voglia di far scorrere l'acqua
calda dal rubinetto alle mani e al volto.
Errore, è un attentato gravissimo alla pelle del volto, (in
questo modo non abbiamo risposto in modo esatto alla sua richiesta
d’aiuto) non bisogna mai usare l’acqua calda.
Il contrasto di temperatura rovina la pelle e produce macchie rosa/violacee
e irritazioni.
Il nostro timore nei confronti del freddo aumenta in rapporto al
nostro tipo di pelle. Le pelli grasse traggono vantaggio dal freddo,
tuttavia è importante la loro costante pulizia con latti
detergenti, non creme, e tonici solo lievemente alcolici.
La sera un guanto passato sul volto e sul collo con delicatezza
e in senso orario, gioverà alla circolazione.
Dopo il guanto, una crema indicata per pelli grasse adatta all’inverno.
Se siete in montagna, una crema solare non unta.
Le pelli normali hanno qualche esigenza in più. In altre
parole nei punti in cui sono un po’ più secche, tipo
la fronte o le guance, richiedono una crema idratante per il giorno,
una buona crema nutriente per la notte.
Questo tipo di pelle, esposto al sole della montagna, si avvantaggia
enormemente se, dopo l’esposizione all’aria e al sole,
è ammorbidito con uno speciale prodotto dopo sole.
Per le pelli aride è la stagione peggiore. D’altronde
poiché ogni medaglia ha un proprio altrettanto valido rovescio,
è ben vero che le pelli aride traggono beneficio dal clima
caldo. Mai dal sole, che è il loro nemico, altrettanto quanto
il gelo.
Tuttavia è facile proteggerle. Crema nutriente e crema idratante
devono essere applicate la sera e la mattina.
In montagna: olio (non crema) solare.
Badate a tenere ammorbidita la zona intorno agli occhi. Se durante
il giorno, sentite la pelle tirare un po’ troppo, evitate
come già detto assolutamente l’acqua calda sul volto,
ma detergetelo appunto, con una crema o un olio nutriente.
Un piccolo, ma assai utile accorgimento, è quello di usare
per questo tipo di pelle, un tonico al miele. Va bene sia la sera
sia il giorno, soprattutto per conservare morbida la zona che circonda
gli occhi. Per gli occhi, un buon collirio per decongestionarli.
Se siete in montagna proteggeteli con gli occhiali. Usate un rimmel
che non cola e sulle palpebre come ombretto, usate quello in stick
che non secca la pelle e non la raggrinzisce al freddo.
Anche per le mani, la loro pelle, sottoposta a sbalzi di temperatura
e spesso all’uso dei detersivi, risente negativamente del
freddo. Cercate anche in questo caso di evitare l’acqua troppo
calda, e soprattutto gli sbalzi di temperatura dell’acqua
stessa.
Se vi capita di sentirle troppo intirizzite, fate subito un paio
di minuti di ginnastica. Tenetele alzate in alto e muovete velocemente
le dita. Subito dopo massaggiatele con una crema emolliente a base
di glicerina e limone.
Il massaggio partirà dalla punta d’ogni dito sino alla
radice e poi lungo il palmo della mano sino al polso. I guanti d’inverno,
sono indispensabili. L’alimentazione deve essere ricca di
vitamine.
Dovreste evitare gli alcolici e, soprattutto se subito dopo dovete
uscire per il lavoro, i pasti troppo abbondanti e grassi. Abbondate
nell’uso dello yogurt e, piuttosto di una bevanda alcolica,
prendetevi una doppia spremuta di limone calda o un frullato di
frutta o, se sentite freddo, un infuso caldo di tiglio, di menta
o di qualche erba aromatica.
Ricordate infine, particolarmente in montagna, che per prevenire
la pelle dal freddo è assai importante attivare la circolazione
con ginnastica, camminate, e una profonda e lenta respirazione che
ossigeni tutto l'organismo dal profondo alla superficie ... appunto
la pelle.
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