CONSIGLI PRATICI
"Quel poco ... che fa la differenza"

di Oreste Ottolini

E' uno dei primi giorni di qualche agosto fa - in questo periodo rinuncio volentieri a girare con il camper lasciando spazio ad altri amici che possono usufruire di questo periodo per godersi le sospirate ferie lunghe.
Normalmente è il momento delle riflessioni - faccio il consuntivo di quanto fatto e di quanto si vorrà fare; ma oggi fa caldo ed il cervello non vuole collegarsi.
Sento nell'aria il classico roteare delle pale di un elicottero che avanza proprio sulla direttiva della mia abitazione - esco sul terrazzo ed eccolo passare sopra la mia testa; è un'Agusta104 della Polstrada - anzi è il Polixx (così viene identificato in gergo tecnico un elicottero della Polizia Stradale) ne leggo chiaramente le cifre di identificazione.
La mente torna indietro di poco e mi ricordo di in particolare scambio di informazioni avuto per motivi di lavoro, tra uno dei piloti ed il sottoscritto.
Si parlava di come identificare le vetture dall'alto e di una particolare situazione che si era verificata proprio nel mese di Agosto, in pieno inizio ferie.
Era stato richiesto l'intervento di un elicottero per rintracciare un camper rubato al volo in un area di sosta. L'elicottero, prontamente alzato, si era messo sulla verticale dell'autostrada ma non riusciva ad identificare tra i tanti il camper rubato, perché le informazioni avute per l'dentificazione erano scarse e non significative. Ricordo che il pilota mi disse " dall'alto sono tutti uguali, non si riescono a notare differenze ! - sono tutti maledettamente bianchi !
Ritornando sui miei passi incominciai a pensare cosa potevo fare sul mio camper per ovviare a questo inconveniente - non impiegai molto ad arrivare al dunque.
Decisi che sul tetto avrei messo dei segnali che potessero individuare in modo inequivocabile il mio mezzo, proprio come avviene ora sulle vetture delle forze dell'ordine e delle ambulanze.
Acquistai delle lettere autoadesive per la nautica e riprodussi il numero di targa sul tetto della marsanda - avevo a disposizione un adesivo del tipo che identifica i mezzi mobili terrestri nell'aereoporto (il classico quadrato a scacchiera bianco e rosso)e piazzai anche questo nel centro del tetto.
Dopo una rapida osservazione dall'alto decisi che il tutto era visibile con sicurezza. E se fosse stata notte ? - occorreva risolvere il problema del buio; decisi di piazzare sulla parte anteriore del portopacchi due luci di segnalazione arancioni, uguali a quelle che normalmente vengono utilizzate sui fascioni del camper per delemitarne l'ingombro. Le posizionai in modo che emanassero la luce verso l'alto, limitando al minimo eventuali fastidiose diffusioni di luce.
La fotografia che segue parla da sola e fornisce un'idea di quello che ho fatto io - sarebbe interessante conoscere se qualcuno aveva già fatto altrettanto; nel qual caso avrò scoperto l'acqua calda - in compenso, però, ho diffuso l'idea per suscitare eventuali altre soluzioni.
Alla prossima…

 


 

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