CONSIGLI PRATICI - VARIE
"Euro ... vacanze"

di Beppe Tassone

Da poche settimane l’Euro è diventato una realtà: giornali, televisioni, dibattiti, lettere delle banche, un po’ tutti in questi giorni si sono dati fare per spiegare la grossa novità che, passo dopo passo ci ha portato ad un’unica moneta che ora caratterizza undici Paesi del vecchio continente.Una moneta, per ora, destinata a rimanere sulla carta e a risultare scritta sulle transazioni bancarie e sui cartellini dei prezzi dei supermercati, ma che, settimana dopo settimana, acquisterà importanza, si sostituirà nella mente prima ancora che nelle cose alle tradizionali banconote, fino al giorno fatidico del suo effettivo esordio, quando daremo l’addio ai marchi, alle lire, ai franchi e dovremo fare esclusivo riferimento, per le nostre spese ed i nostri acquisti, alla nuova valuta.Ma quel giorno è ancora lontano: é previsto che l’Euro inizi a circolare, in coabitazione, il 1° gennaio del 2002 e che il successivo 1° luglio daremo il definito addio alle vecchie banconote.Fino a quel giorno, anche se L’Euro resterà una moneta "scritturale" e non potrà essere utilizzato nei pagamenti in contanti, della sua esistenza ci renderemo sempre più conto, soprattutto nel corso dei nostri viaggi all’estero.Cosa cambierà dunque per noi, viaggiatori itineranti, quando, giunto il momento di assaporare le nostre vacanze estive, valicheremo le "ex frontiere" ormai in disuso per via del trattato di Schengen e ci troveremo a vivere in uno degli altri dieci stati che, con noi, hanno dato vita all’Euro?Innanzi tutto individuiamo le nazioni interessate, sono: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna.Per scelta loro, o per non aver centrato al primo colpo gli obiettivi previsti dal Trattato di Maastricht, restano fuori dalla prima fase il Regno Unito, la Svezia, la Danimarca e la Grecia.Negli undici Paesi, a far data dal 1° gennaio di quest’anno, la parità fra le rispettive monete è bloccata, vale a dire che quando si dovrà entrare in una banca per cambiare lire con franchi o con marchi, il valore di cambio sarà certo a monte, dovremo solo tenere conto, per valutare la convenienza o meno, delle spese bancarie che ogni istituto continuerà ad applicare.Fatto importantissimo questo, anche perché stravolge abitudini che per i camperisti erano consolidate da anni.Quanti di noi, prima di intraprendere un impegnativo viaggio verso posti particolarmente lontani (ad esempio le nazioni scandinave) provvedevano ad effettuare una sorta di triangolazione monetaria: si cedevano in Italia lire per acquistare marchi o franchi che, a loro volta, venivano successivamente scambiati nelle monete degli stati ove ci trovavamo.Questo avveniva soprattutto per ovviare il così detto rischio cambio: la nostra moneta, in parecchie nazioni, non era molto considerata, il che provocava il rischio, o meglio ancora la certezza, di dover pagare cara e salata la moneta nazionale se, come valuta di cambio, venivano offerte delle lire.Con il primo gennaio questo pericolo non esiste più, anche perché in ogni banca verrà effettuato una sorta di doppio calcolo, si procederà virtualmente a convertire le lire offerte in Euro e successivamente a riconvertire questa valuta bancaria e scritturale nella moneta del posto, il tutto a cambi fissi.L’abbreviazione ufficiale della moneta è "EUR" ed il suo simbolo, del quale dovremo tutti fare conoscenza, è rappresentato da una "E" maiuscola barrata in senso orizzontale da due linee parallele .Saranno le sole spese di ufficio a determinare i maggiori costi.L’Euro, inoltre, in questi stati potrà essere adottato come valuta di scambio in tutte le transazioni, anche se, al momento finale, fino al 1° gennaio 2002, occorrerà riconvertirne il valore nella moneta nazionale.Vediamo brevemente le tre date "fatidiche" che caratterizzano la nuova moneta.1° gennaio 1999: l’Euro inizia ad avere corso legale e viene stabilito, per ogni Paese aderente, il tasso di cambio fisso con la nuova moneta.Le emissioni di titoli del debito pubblico sono espresse in Euro, le monete nazionali non vengono ritirate, ma le operazioni bancarie vengono effettuate sia nella moneta locale sia nella nuova valuta.1° gennaio 2002 ( al più tardi): l’Euro inizia a circolare e si sostituisce gradualmente alle valute nazionali.1° luglio 2002 (al più tardi): vanno fuori corso le monete nazionali ed è consentita la circolazione esclusivamente della nuova valuta. Le vecchie monete potranno essere convertire in Euro presso gli sportelli delle Banche centrali. >Aiutati dagli esercizi commerciali che hanno adeguato i cartellini dei prezzi e dagli istituti bancari che fin dall’inizio di gennaio hanno iniziato a trasmettere gli estratti conto sia in lire sia in Euro, riusciremo a conoscere in modo completo il costo delle merci e dei servizi offerti, facendo riferimento al loro valore espresso in Euro, il che ci aiuterà non poco all’estero, evitandoci continui ricorsi alla calcolatrice.Una possibilità in più ci viene offerta dall’utilizzo delle carte di credito.Questo strumento di pagamento ha conosciuto in questo ultimi anni anche in Italia una vera e propria esplosione: le si utilizza un po’ per tutte le spese perché, acquisto del carburante a parte, non danno luogo a spese aggiuntive.Recandoci all’estero, ove sono ancor più diffuse, avremo una opzione in più.Se il circuito ce lo consente, ma in queste settimane un po’ tutti i gestori, anche per una questione di immagine, hanno provveduto ad adeguarsi, potremo scegliere se pagare direttamente nella moneta nazionale o in Euro.Non vi sarà alcuna differenza, né nei costi, né nel successivo cambio in lire al momento di provvedere all’addebito sul nostro conto.La scelta di pagare in Euro con la nostra carta di credito si potrebbe rivelare utile, sia per aiutarci a prendere confidenza con la nuova moneta, sia per avere, nel corso del viaggio verificando gli scontrini fiscali e le ricevute, piena conoscenza del variare dei costi su merci simili da uno stato all’altro.>Se la carta di credito, soprattutto nel corso di viaggi in Paesi lontani, si è rivelata utilissima per evitare cambi troppo pesanti tra la lira e la moneta del posto, ora diventerà uno strumento veramente insostituibile.Questo motivo induce a credere che l’Euro entrerà in vigore, in modo effettivo, ben prima delle scadenze che nei trattati internazionali sono state scritte.>Il suo utilizzo come moneta bancaria, anche se non circolante, è, infatti, destinato a prendere velocemente piede, grazie anche al contributo degli esercizi di grossa distribuzione e delle banche e quindi ad entrare nella mente e nel modo di valutare i costi delle singole persone.Discorso non molto diverso deve essere fatto se la meta del nostro viaggio è rappresentata da un Paese estraneo all’Euro.In questo caso, sia che la nazione sia una di quelle della CEE esclusa dall’accordo monetario, sia che si tratti di un Paese diverso, occorre tenere presente che il rapporto di cambio non è più fisso.Infatti, mentre in attesa dell’esordio delle nuove banconote, la parità tra lira e franco o tra marco e peseta è ormai fissa e bloccata, quella tra la sterlina ed una delle altre monete non lo é.Pertanto nei Paesi extra Euro occorrerà tenere conto che il rapporto tra la nuova moneta e quella locale sarà soggetto ai normali sbalzi di borsa.Non vi potranno invece essere differenze nei rapporti tra la moneta locale e le 11 che formano l’Euro, che, gioco forza, mantengono il loro rapporto di cambio bloccato, ma occorrerà prestare attenzione per evitare di essere trattati in modo scorretto da qualche banca che magari si inventerà rapporti di cambio fasulli nei confronti della nostra moneta.In pratica è necessario tenere presente che tra la moneta locale (sterlina, lira turca, ecc.) e l’Euro il rapporto sarà soggetto agli sbalzi giornalieri. Una crisi di governo, dati favorevoli nelle produzioni, problemi internazionali potranno, infatti, intervenire modificando i rapporti tra le singole valute, ma mai potranno modificare la parità tra l’Euro e le ex monete degli Stati che vi concorrono.In pratica nessuna banca, di Paese terzo, sarà legittimamente autorizzata ad inventarsi parità diverse tra le undici valute delle nazioni che concorrono all’Euro, ma, come ogni camperista ben sa, le truffe o peggio sono sempre dietro l’angolo.E’ necessario pertanto stare molto attenti, se non altro per non essere presi, scorrettamente, in castagna.Occorrerà poi tener conto, ma solo per avere un’idea della variazione possibile dei tassi di cambio, della sfera di influenza della nazione che stiamo visitando se estranea al sistema Euro.Vi sono paesi marco-centrici ed altri dollaro-dipendenti. In pratica nel mondo vi sono tre monete che fino al 31 dicembre dello scorso anno hanno rappresentato la valuta effettiva di riferimento: il marco tedesco, il dollaro statunitense e lo yen giapponese.Dal primo gennaio di quest’anno il marco è stato sostituito dall’ Euro, mentre le altre valute continuano a svolgere, nei paesi di influenza., il loro ruolo naturale.Se ci rechiamo nei Paesi dell’ex Yugoslavia o nell’Est Europeo, non avremo soverchie difficoltà al momento del cambio, in quanto le valute nazionali sono ancorate alla nostra nuova moneta e quindi la loro fluttuazione è data, più che altro, da problemi interni a questi stati, discorso diverso, invece, se si entra in Stati nei quali la moneta nazionale di riferimento è il dollaro.In questo caso, ci riferiamo alle nazioni del Nord Africa ed anche alla Turchia, può darsi che il valore di scambio possa modificarsi più rapidamente per ragioni indipendenti dalla realtà del Paese nel quale ci troviamo ed anche degli 11 stati che concorrono a formare l’Euro.Potrebbe essere una crisi internazionale o il mercato interno statunitense o un problema degli stati del Centro e Sud America a creare qualche tempesta monetaria.Problemi piccoli, sia ben chiaro, soprattutto se si tiene conto che stiamo viaggiando per poche settimane e non è che dobbiamo effettuare acquisti di particolare rilevanza.Ma una ragione in più per scordarci, per quanto ci è possibile, delle monete nazionali ed affidarci a quell’oggetto di plastica che si chiama "carta di credito".Un sistema di pagamento che, mai come oggi, può rivelarsi davvero un ottimo affare per chi viaggia all’estero con il proprio camper.>La moneta elettronica è rappresentata in tutto il mondo da due diversi tipi di "carte", quelle di debito e quelle di credito.Le prime in Italia sono meglio conosciute come "bancomat".In pratica il loro possessore è autorizzato ad utilizzarle fino alla disponibilità del proprio conto corrente per quanto concerne gli acquisti e, per i prelievi, sulla base delle autorizzazioni emesse dal proprio istituto di credito al momento del rilascio.I limiti di prelievo di questo tipo di carta sono "scritti" nella banda magnetica che viene aggiornata operazione dopo operazione.>Non esistono, invece, limiti per gli acquisti giornalieri, se non su livelli estremamente alti (alcuni pongono lo stop oltre i 10.000.000 di lire al giorno e si assicurano contro lo scoperto ordinando alla carta di non accettare singole spese per valori superiori a 1.500.000 se il luogo nel quale viene effettuato l’acquisto non è collegato direttamente con il sistema bancario, così da garantirsi contro gli sfondamenti).La carta bancomat, utilissima in Italia, soprattutto nei distributori di carburanti perché non prevede spese aggiuntive, all’estero lascia decisamente il passo a quella di credito.I circuiti delle carte di credito sono diversi, tra di essi i più conosciuti in Italia sono quello Visa e quello Mastercard.I possessori di questo tipo di carta elettronica fruiscono praticamente di una sorta di fido mensile spendibile, senza problema alcuno, presso i negozi che aderiscono al circuito ed anche per il prelievo di contanti.Dal 1° gennaio di quest’anno le carte di credito sono abilitate ad operare con doppia valuta, il che significa che da quella data possono essere effettuati pagamenti sia in lire sia in Euro, mentre, per quanto concerne la possibilità di ritirare contanti dagli sportelli automatici, ovviamente verranno emesse lire in Italia e la valuta in circolazione negli altri Paesi.I turisti, questo è il dato di maggior comodità, potranno decidere di pagare direttamente in Euro, in sede di addebito riceveranno un estratto conto che indicherà analiticamente le spese nelle varie valute, logicamente l’importo finale verrà addebitato sul conto corrente bancario di appoggio in lire.Anche per quanto concerne gli assegni vi sono state positive modifiche che agevoleranno i nostri viaggi all’estero. È, infatti, possibile chiedere alla propria banca l’emissione di un carnet di assegni per pagare direttamente in Euro a prescindere dalla valuta in cui è espresso il conto.>I carnet di assegni saranno differenziati, così da ovviare errori che potrebbero anche rivelarsi spiacevoli (un assegno da 500.000 lire ha ben altro valore di un assegno da 500.000 Euro, sbagliare carnet potrebbe costare molto caro…).Non potranno invece circolare assegni emessi in valuta diversa da quella originaria, già prestampata sul modulo, e questo è una garanzia assoluta, soprattutto per noi italiani!Insomma, l’avvento dell’Euro è destinato a dare una grosso aiuto a quanti si apprestano a compiere viaggi all’estero, sia nei Paesi nei quali la nuova moneta è destinata a circolare, sia in quelli che rimarranno fuori.Il vantaggio è ancor più apprezzabile per gli italiani, abituati in questi ultimi anni a subire vere e proprie angherie quando si tratta di recarsi in una banca straniera per convertire la propria moneta. Ora occorre di abituarsi ai nuovi valori, compiendo anche qualche sforzo. Del resto dal 1° gennaio 2002 dovremo essere al passo, tanto vale iniziare subito ad avere un buon rapporto con l’Euro. Anche se, alla fine dei conti, vale sempre la vecchia filosofia: si tratti di lire, di marchi, di franchi, di pesetas o di euro, l’importante… è possederne tanti!Da Caravan e Camper di febbraio 1999

 BOX EURO

Si sprecano, è il caso di dirlo, le pagine che i vari siti di internet dedicano in queste settimane all’Euro.
Navigare con il computer può dunque essere utilissimo, ma a volte può anche creare qualche confusione. Tra i vari siti visitati, alcuni ci sono parsi molto interessati ed anche completi.
Consigliamo a quanti interessa questo argomento di andarli a visitare: l’informazione, in ogni caso, è sempre molto utile.http://www.tesoro.it/euro-sm.htmSi tratta del sito ufficiale del ministero del tesoro della Repubblica Italiana, le informazioni che dà sono assolutamente comprensibili ed aggiornate in tempo reale. Per un primo approccio all’Euro è senza dubbio il sito da andare a visitare per primo.http://eurolandia.tin.it/euro/E’ uno splendido, non si esagera, sito italiano rivolto a studenti ed insegnanti. Assolutamente completo, colmo di informazioni, di possibilità interattive e persino di giochi. Divertendosi i ragazzi ( e non solo) possono inventare giornali, pubblicare le loro ricerche, partecipare a dibattiti: insomma scoprire l’Euro senza "studiarci troppo su".http://euro.eu.intSpostiamoci fuori dei confini nazionali ed approdiamo alla Commissione Europea. Questo sito contiene una rubrica estremamente utile "Euro quest": si tratta di una guida formulata sul sistema delle domande e delle risposte, di tipo pratico e di facile consultazione. Inoltre vi sono pagine dedicate ai consumatori, analisi e collegamenti con altri siti. http://amue.If.netSito curato dall’Associazione Europea per l’Unione economica e monetaria. La sua finalità è quella di stimolare la conoscenza della moneta unica e l’accesso al mercato.Inoltre un po’ tutti i grossi istituti di credito italiani hanno dedicato spazio ti all’Euro. Per completezza e semplicità segnaliamo il sito del Istituto Bancario San Paolo – IMI che è il seguente: www.sanpaolo.it/euro/euro.htlm, inoltre per chi vuole "entrare" nelle istituzioni europee le migliori opportunità sono: www.bei.org., www.iue.it, www.ecb.int/, www.europarl.eu.int/euro/en e, se si vuole gustare il mondo del turismo ( non solo quello itinerante) la proposta è di cliccare su www.vtourist.com/webmap.Il consiglio è quello di "entrare" nel sito della propria banca, sia per occuparsi della nuova moneta, sia per andare a conoscere opportunità magari a noi sconosciute e poi di entrare in quello delle altre banche, un po’ di concorrenza non guasta.www.mi.camcom.it/euroSito curato dalla Camera di Commercio di Milano con acume e puntigliosità, presenta un ricco riferimento legislativo ed inoltre interventi redazionali.www.adiconsum.it Rappresenta la visione più pratica della nuova moneta, presentata sotto il profilo di chi i soldi li deve spendere ed i conti farli tutti i giorni.Un sito questo che può rivelarsi utile anche per mille altre necessità.E’ comunque sufficiente affidarsi ad un motore di ricerca per scoprire mille opportunità, l’Euro è davvero di moda!
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