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Un anno di “Granda”
Un nuovo anno è agli inizi, in questo periodo le attività
Plein Air sono ridotte rispetto le altre stagioni ma non sono del
tutto ferme. E’ il momento di fare alcune riflessioni sull’anno
appena concluso, un anno di “Granda” vissuto intensamente
da tutti noi e dai nostri soci, un anno nel quale la nostra attività
non si è mai fermata e dove con l’impegno di molti
di noi abbiamo raggiunto obiettivi e traguardi spesso insperati.
Abbiamo partecipato a molte fiere inerenti turismo Plein Air, eravamo
presenti con il nostro stand e i nostri volontari, abbiamo incontrato
tantissimi soci e non soci che si sono fermati per alcuni minuti
ai nostri stand, con loro abbiamo parlato di tutto, dagli aspetti
più ludici del turismo itinerante, agli aspetti tecnici,
legislativi, burocratici entro i quali si muove il nostro mondo.
Partecipare alle fiere di settore è molto importante, esserci
vuol dire avere visibilità, poter parlare con tutti gli amanti
del turismo Plein Air, ma più che altro, rendersi conto immediatamente
di quelle che possono essere le tendenze per il futuro della categoria
che rappresentiamo. Nelle fiere è anche molto gratificante
e piacevole ricevere la visita di qualche socio che per motivi di
distanza vediamo meno durante l’anno, ma che ci tiene ad incontrarci,
oppure di qualche nostro socio che ha partecipato ad un viaggio
di gruppo e ci ringrazia per la piacevole vacanza trascorsa in compagnia
con più di 50 persone. Attraverso le fiere abbiamo modo di
incontrarci con altri operatori del turismo Plein Air per fare il
punto di certe problematiche a livello nazionale.
La nostra attività dell’anno appena trascorso, oltre
alle Fiere di settore, si è sviluppata anche attraverso tantissimi
raduni del fine settimana in ogni luogo d’Italia, partendo
dal capodanno 2010 festeggiato nello splendido Salento per arrivare
dalla parte opposta della nostra bella penisola, in Valle d’Aosta,
dove in un fine settimana caldissimo di luglio abbiamo invece trascorso
alcuni giorni di relax e di piacevole frescura. Questi raduni hanno
caratteristiche spesso molto diverse di domenica in domenica ma
un fattore li accomuna, quello di essere presenti in tante piccole
piazze d’Italia a contatto con persone, Amministrazioni locali,
Pro Loco, Associazioni di volontariato con le quali collaboriamo
per la riuscita dell’incontro. La nostra presenza serve a
far conoscere le bellezze locali, spesso non considerate dai grandi
circuiti turistici, serve a far conoscere l’eno-oleo-gastronomia
locale, che comprende spesso prodotti eccezionali e che senza queste
occasioni non ne verremmo mai a conoscenza.
Non possiamo tralasciare tra le nostre attività neppure i
grandi viaggi in gruppo che inseriamo ogni anno in calendario in
quanto richiesti dai nostri soci.
Quale significato diamo ai viaggi? Ognuno di noi interpreta questa
parola a modo suo, secondo le sue esperienze, la sua formazione,
secondo tutto quello che riesce a trovare nel suo immaginario, nei
suoi ricordi e nell’immaginario collettivo: c'è chi
fa viaggi per lavoro, chi li fa per piacere e turismo, chi invece
fa viaggi per poter rivedere di tanto in tanto qualche persona cara,
sia come sia, il viaggio, che tanto ha ispirato autori, poeti e
registi di tutto il mondo e di tutte le epoche, ha sempre il significato
dello spostamento da un posto all'altro ed implica la volontà
di conoscere tutto ciò che in qualche modo è “diverso”,
col fine di confrontarsi con altre culture e con popoli lontani.
Un tempo viaggiare risultava davvero un'impresa stremante, a causa
degli scarsi e limitati mezzi che c'erano a disposizione. Oggi,
invece, specialmente con un mezzo meraviglioso come il camper, possiamo
spostarci con grande facilità e raggiungere in tempi relativamente
brevi, mete molto lontane. E’ stato anche un anno molto particolare
per il nostro club cominciato con la promozione della petizione
telematica a favore del progetto di legge 694 sulle autocaravan
e che ha visto la partecipazione di oltre 4500 camperisti che ci
hanno dato il loro consenso e che ci hanno permesso nel novembre
scorso, di poter consegnare alla Commissione Parlamentare a Roma,
gli scatoloni con le petizioni e sentirci dire che tutto questo
darà loro un significato in più nel momento della
discussione parlamentare.
Forse in questo anno di Granda appena concluso, dimentico qualche
cosa, non dimentico certamente i tanti camperisti, le tantissime
famiglie che hanno partecipato insieme a noi alle nostre attività,
agli spensierati momenti delle varie feste che abbiamo ricordato
nei raduni e ai tanti rapporti umani che abbiamo intessuto con persone
di ogni parte d’Italia.
Mi auguro che anche l’anno, che è appena cominciato,
possa dare a tutti noi le stesse soddisfazioni e che il Camper Club
la Granda possa sempre essere il portavoce di tutte le istanze di
voi che ci leggete.
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