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Omaggio all’Italia turistica
Nello scorso mese di febbraio mi sono recato alla fiera B.I.T (borsa
internazionale del turismo) che si svolge nel nuovo quartiere fieristico
di Rhò nei pressi di Milano.
E’ un evento al quale non manco da molti anni anche perché
è veramente una vetrina mondiale del turismo dove sono presenti
la quasi totalità delle nazioni mondiali con le loro caratteristiche,
le loro usanze, i loro costumi, i loro profumi, le loro tradizioni.
Questo tipo di manifestazione ha la scopo di far conoscere le bellezze
del mondo ma per gli addetti al mestiere (agenzie di viaggio, alberghi,
compagnie di navigazione ecc), le proprie strutture le proprie offerte,
le proprie potenzialità.
Solitamente, anche per praticità, per come sono disposti
i vari padiglioni espositivi, il primo da me visitato è sempre
quello del “Mondo”, seguito da quello dell’”Europa”
per terminare poi in quello “Italiano”, e così
ho fatto anche nella scorsa edizione della fiera.
E’ proprio visitando con calma il tutto che alla fine della
giornata mentre ritornavo a casa ho fatto alcune riflessioni che
voglio esprimere a tutti voi.
Intanto la prima è che il padiglione italiano ha una superficie
maggiore rispetto agli altri due padiglioni, in secondo luogo ho
trovato in questo padiglione espositivo un numero molto superiore
di persone, delle quali moltissime straniere, e per tali intendo
dire sia europee sia extra europee.
Soffermandomi molto pigramente agli stand delle varie regioni italiane,
metro dopo metro, ho potuto “toccare con mano” tutti
aspetti di quello che caratterizza l’Italia e che in genere
ci caratterizza nel mondo.
Stand dove oltre al solito materiale pubblicitario esposto alle
varie reception, per far conoscere ai visitatori le peculiarità
della zona rappresentata, spesso erano presenti dei grandi poster
di luoghi magicamente fotografati ed inseriti in un contesto che
ne caratterizzava al massimo la loro bellezza. Tutto questo era
presente in moltissime nostre regioni.
La seconda riflessione è quella che ogni nostra regione ha
in se un patrimonio di bellezze naturali, di bellezze culturali
e artistiche che non hanno uguali nel mondo se consideriamo la “piccola”
superficie della nostra bella Italia a quella di altre grandi nazioni
mondiali. Ogni luogo di tutte le nostre regioni nasconde un patrimonio
di storia e di cultura che non ha eguali.
Ho provato ad immedesimarmi in uno dei tanti visitatori del mondo
che trovavo all’interno del padiglione Italia, cercando di
cogliere in lui dalle sue espressioni e dalla sua voce, mentre indicava
con l’indice una nostra meraviglia al suo compagno di fiera,
che cosa poteva pensare della nostra nazione.
Credo senza ombra di dubbio, e bastava seguirne l’espressione,
che non poteva che provare stupore e meraviglia per tutto ciò.
La terza riflessione che mi sono posto è legata al nostro
mondo del turismo PleinAir perché proprio noi camperisti,
più di ogni altro turista del mondo, abbiamo la possibilità
di penetrare nell’angolo più recondito della nostra
Italia ed ammirare tutto quanto i nostri antenati hanno lasciato.
Questo lo scopriamo ogni domenica durante i nostri raduni, spesso
si parte per una città o cittadina proposta dall’organizzazione
per un fine settimana, senza conoscere i luoghi che ci ospitano
e sempre ci salutiamo la domenica pomeriggio dopo aver trascorso
un fine settimana in compagnia, ma anche con la consapevolezza di
aver scoperto e conosciuto un ulteriore aspetto della nostra nazione.
L’ultima riflessione non poteva che essere rivolta alle nostre
istituzioni. Abbiamo sul territorio un patrimonio enorme di Monumenti,
Musei, angoli unici e caratteristici di tipo naturale che spaziano
dalle vette alpine alle spiagge della Sicilia, ma non sempre siamo
in grado di valorizzarli al meglio e di presentarli “con il
vestito di gala” ai tantissimi turisti che frequentano il
nostro paese in ogni stagione dell’anno.
Il nostro turismo del PleinAir è quello che è più
vicino al nostro territorio, è il turismo di chi visita il
luogo ma non ha le esigenza di costruire grandi strutture che lo
deturpano, è il turismo alla portata di tutti i ceti sociali
in quanto, la passione del camper e del PleinAir coinvolge tutte
le fasce della società, è un turismo che si muove
tutto l’anno e che arriva dove i grandi Tour Operator spesso
non arrivano, per tutto questo il mio auspicio è che anche
chi di dovere, dal punto di vista istituzionale, è preposto
a seguire questi aspetti possa rendersi conto che la nostra nazione
è una delle mete più ambite dei turisti del mondo
e dovremo fare in modo di essere preparati al meglio prima che questi
turisti, anche fruitori del PleinAir, possano essere attratti da
altre nazioni, pur con meno patrimonio turistico, ma molto più
brave a creare strutture per loro, a valorizzarlo ed a farlo conoscere.
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